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  1. #1
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    Predefinito Ascesa e declino dell'Uomo di Neandertal

    Fine di una lunga diatriba

    Il Neandertal che è in noi

    I primi esseri umani moderni e i Neandertal si sono dunque incrociati, probabilmente fra 100.000 e 50.000 anni fa in Medio oriente

    C'è un po' di uomo di Neandertal in noi. A dimostralo è il sequenziamento di una buona parte del genoma dell'uomo di Neandertal realizzato dai ricercatori del Max-Planck Institut per l'antropologia evoluzionistica, a Lipsia, diretti da Svante Pääbo, che pubblicano i risultati della loro ricerca in due articoli pubblicati su Science ("A Draft Sequence of the Neandertal Genome" e "Targeted Investigation of the Neandertal Genome by Array-Based Sequence Capture").

    I primi esseri umani moderni e i Neandertal si sono dunque incrociati e una piccola parte del genoma di questi ultimi è ancora presente in molte persone che vivono al di fuori dell'Africa: secondo le stime di Pääbo e collaboratori dall'uno al quattro per cento del genoma di molte persone deriva dai Neandertal.

    Questo lavoro pone fine a una lunga controversia sul possibile incrocio fra le due specie, Quanti sostenevano la netta separazione fra i due rappresentanti del genere Homo, avevano portato a sostegno delle proprie tesi anche precedenti ricerche condotte proprio da Svante Pääbo, che nel sequenziamento del DNA mitocondriale dei Neandertal eseguito pochi anni fa non aveva trovato alcuna traccia del possibile mescolamento.

    I sostenitori della tesi opposta si basavano invece sia sulla sovrapposizione geografico-temporale delle due specie sia su alcuni riscontri di carattere fisico-antropologico.

    Dal confronto del genoma neandertaliano sequenziato con quello di contemporanei di origine europea, asiatica e africana appare in effetti che il mescolamento c'è stato. Singolarmente, il rapporto con i Neandertal è risultato presente in tutti i soggetti non africani, compresi estremo-orientali e melanesiani: "Probabilmente i Neandertal si mescolarono con i primi esseri umani moderni prima che Homo sapiens si suddividesse in gruppi differenti in Europa e in Asia. Ciò potrebbe essere avvenuto in Medio Oriente fra 100.000 e 50.000 anni fa, prima che la popolazione umana si diffondesse verso l'Estremo oriente. Sappiamo, sulla base di reperti archeologici, che in questa regione c'è stata una sovrapposizione temporale fra Neandertal e umani moderni", ipotizza Pääbo.


    Comparazione scheletrica fra Homo neanderthalensis e Homo sapiens
    Immagine tratta dal sito http://www.andaman.org/

    I ricercatori hanno anche cercato di scoprire i geni che distinguono gli umani moderni dai loro più stretti parenti e che possono aver dato loro alcuni vantaggi evolutivi, individuando per esempio differenze in alcuni geni correlati alle funzioni cognitive, al metabolismo e allo sviluppo della cassa toracica e alla clavicola, ma - avvertono - sono necessarie analisi molto più dettagliate per trarre delle conclusioni sulla possibile effettiva influenza di questi geni.

    Il sequenziamento si è basato sull'analisi di oltre un miliardo di frammenti di DNA ricavati da diverse ossa di Neandertal rinvenute in Croazia, in Russia e in Germania. Una fase particolarmente delicata dell'analisi ha riguardato lo sviluppo di tecniche che permettessero di distinguere il DNA dell'uomo di Neandertal da quello di micorganismi che potevano averlo contaminato. Alla fine i ricercatori di Lipsia sono stati in grado di ricostruire il 60 per cento circa dell'intero genoma dell'uomo di Neandertal.

    "Ora cercheremo di decodificare la parte restante del genoma di Neandertal, per imparare ancora di più sui nostri più stretti parenti e su noi stessi", ha concluso Svante Pääbo. (gg)

    (07 maggio 2010)

    Il Neandertal che è in noi | Le Scienze

    Dal sito Homepage | Le Scienze
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 08-05-10 alle 16:03
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  2. #2
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    Predefinito Rif: Ascesa e declino dell'Uomo di Neandertal

    Uno studio italo-ispano-tedesco pubblicato sulla rivista «science»

    Neanderthal con capelli rossi e pelle chiara

    Convergenza evolutiva simile all'Homo Sapiens. Ma è un tratto diverso dello stesso gene

    di Paolo Virtuani

    Pelle chiara e capelli rossi. Sono i Neanderthal inaspettati che emergono dalle profondità del tempo secondo uno studio italo-ispano-tedesco pubblicato sulla rivista Science. È un adattamento alle condizioni che esistevano nelle zone in cui si erano insediati i Neanderthal: alte latitudini durante l'ultima era glaciale. Quindi poco sole, necessità di sintetizzare la vitamina D.

    FOSSILI - Non sono stati trovati resti fossili di Neanderthal con i capelli rossi, il risultato è stato ottenuto analizzando il Dna di due reperti e in particolare il gene MC1r che regola la pigmentazione nell'uomo e nei vertebrati. I campioni di materiale genetico sono stati prelevati in due esemplari, uno vissuto nei monti Lessini (Verona) circa 50 mila anni fa, l'altro nelle Asturie (Spagna) di 8 mila anni più giovane. «Il fatto importante da sottolineare», spiega a Corriere.it il prof. David Caramelli, docente di antropologia molecolare del dipartimento di biologia animale e genetica dell'Università di Firenze e coordinatore dello studio per l'Italia, «è che i capelli rossi e la pelle chiara dei Neanderthal non sono dovuti allo stesso tratto fenotipico del gene MC1r che determinano gli stessi caratteri nell'Homo sapiens, cioè alla specie alla quale apparteniamo in noi. È una variante, un'espressione diversa dello stesso gene». Sembra di poco conto, invece è il vero punto nodale della ricerca: le varianti della pelle chiara e dei capelli rossi dei Neanderthal non sono mai state riscontrate in nessun essere umano attuale.

    EVOLUZIONE - Ciò significa due cosehe per rispondere alla stessa esigenza (necessità di avere la pelle chiara per far fronte alla scarsità di luce solare delle alte latitudini) due specie diverse hanno sviluppato le stesse caratteristiche (convergenza evolutiva), ma partendo da tratti diversi del proprio patrimonio genetico. E quindi questo dimostra che una specie (Homo sapiens) non si è evoluta partendo dall'altra (Homo neanderthalensis) e nemmeno c'è stata contaminazione genetica: cioè non ci sono stati discendenti (figli) di eventuali incroci tra Sapiens e Neanderthal che hanno trasmesso caratteri misti.Tutti i Neanderthal avevano i capelli rossi?«È difficile dirlo», risponde Caramelli. «I reperti bene conservati dai quali ricavare materiale genetico adeguato sono pochissimi. Quel che è certo è che su due campioni, entrambi presentano le stesse caratteristiche. Esemplari che sono vissuti a migliaia di chilometri di distanza e a 8 mila anni l'uno dall'altro».

    ESTINZIONE - Rimane sempre la domanda sul come e perché i Neanderthal si siano estinti.Le ultime ricerche tendono a escludere il clima quale causa dell'estinzione. Probabilmente si è trattato di una superiore adattabilità dei Sapiens al cambio repentino di clima (fine della glaciazione) che ha portato a un migliore accesso alle risorse nelle stesse nicchie ecologiche nelle quali le due specie convivevano, ipotizza Caramelli. Lo diranno le prossime ricerche sul Dna dei Neanderthal, sperando nel frattempo di scoprire esemplari meglio conservati.

    25 ottobre 2007 (modificato il 26 ottobre 2007)

    Solo una piccola nota: il nome ebraico Adam significava "il Rosso".
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 08-05-10 alle 23:51

  3. #3
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    Predefinito Rif: Ascesa e declino dell'Uomo di Neandertal

    Citazione Originariamente Scritto da Tomás de Torquemada Visualizza Messaggio

    I primi esseri umani moderni e i Neandertal si sono dunque incrociati e una piccola parte del genoma di questi ultimi è ancora presente in molte persone che vivono al di fuori dell'Africa: secondo le stime di Pääbo e collaboratori dall'uno al quattro per cento del genoma di molte persone deriva dai Neandertal.

    Questo lavoro pone fine a una lunga controversia sul possibile incrocio fra le due specie, Quanti sostenevano la netta separazione fra i due rappresentanti del genere Homo, avevano portato a sostegno delle proprie tesi anche precedenti ricerche condotte proprio da Svante Pääbo, che nel sequenziamento del DNA mitocondriale dei Neandertal eseguito pochi anni fa non aveva trovato alcuna traccia del possibile mescolamento.

    I sostenitori della tesi opposta si basavano invece sia sulla sovrapposizione geografico-temporale delle due specie sia su alcuni riscontri di carattere fisico-antropologico.

    Dal confronto del genoma neandertaliano sequenziato con quello di contemporanei di origine europea, asiatica e africana appare in effetti che il mescolamento c'è stato. Singolarmente, il rapporto con i Neandertal è risultato presente in tutti i soggetti non africani, compresi estremo-orientali e melanesiani: "Probabilmente i Neandertal si mescolarono con i primi esseri umani moderni prima che Homo sapiens si suddividesse in gruppi differenti in Europa e in Asia. Ciò potrebbe essere avvenuto in Medio Oriente fra 100.000 e 50.000 anni fa, prima che la popolazione umana si diffondesse verso l'Estremo oriente. Sappiamo, sulla base di reperti archeologici, che in questa regione c'è stata una sovrapposizione temporale fra Neandertal e umani moderni", ipotizza Pääbo.
    Questa è una scoperta attesa da tanto tempo e non solo dal sottoscritto. L'areale di popolamento di Neanderthal ricorda vagamente quello dei popolo IE.




    Due cose da segnalare:

    - l'uomo di Neanderthal aveva una capacità craniale simile se non superiore a quella dell'Homo Sapiens e le dimensioni cerebrali sono in stretta correlazione con l'intelligenza. Da quel che ho letto in altri siti stranieri il genoma DNA è stato mappato in individui asiatici, europei e africani orientali (che sono africani mescolati con popolazioni semitiche) ma non nei "negri" (cioè nei Sub Saharan Africans). Anche questa sarebbe un'ulteriore conferma delle differenze QI fra le varie razze, quelle in parte discendenti dall'Homo Neanderthalensis sarebbero infatti più intelligenti;

    - questi studi potrebbero sfatare la teoria, finora accettata da tutti, dell'origine africana degli umani moderni (e che coincideva con la scomparsa tout court dei Neanderthals) e portare punti a quella multiregionalista.
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 08-05-10 alle 23:56
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  4. #4
    .
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    Predefinito Rif: Ascesa e declino dell'Uomo di Neandertal

    Attualmente si pensa che un'ibridazione fra Neanderthal e Homo sapiens ebbe luogo nel Vicino Oriente all'incirca tra 80.000 e 50.000 anni fa,e si pensa che gli esseri umani di discendenza euroasiatica siano tra l'1 e il 4% Neanderthal.

    Ma è possibile che la fine dell'uomo di Neanderthal possa avere in qualche modo a che fare con qualche catatrofe naturale avvenuta circa 70.000 anni fa e che sconvolse l'ecosistema dell'intero pianeta?

    Va ricordato che solo da 5000 anni circa si hanno documenti scritti a testimonianza dell'evoluzione dell'attività umana sulla Terra... Ma si stima che circa il 98% della storia dell'essere umano rimanga tuttora sconosciuta... Il che apre a diversissimi scenari.

    Per tornare all'interrogativo precedente, riflettendo su questa cosa, per associazione mi sono ricordato dei cosiddetti "supervulcani". E proprio a 70.000 anni fa viene fatta risalire la terrificante eruzione del vulcano Toba...

    Così ho fatto una breve ricerca su internet e ho trovato questo articolo...

    Da: Vulcano Toba e fine di neanderthal

    Secondo Stanley Ambrose, professore di antropologia presso l’Università dell’Illinois, una imponente eruzione vulcanica colpì l’India centrale attorno a 73.000 anni fa, causando la distruzione di grandi tratti di foresta e portando all’estinzione le specie umane insediate in quella regione. L’eruzione, che sarebbe avvenuta presso Toba - che si trova nell’isola di Sumatra in Indonesia - avrebbe immesso nell’atmosfera circa 800 chilometri cubi di polveri e ceneri, oscurando la luce del sole con una sorta di velo bianco per circa 6 giorni. Nel momento immediatamente successivo si sarebbe assistito ad una diminuzione della temperatura terrestre di circa 16°C che avrebbe avuto effetti persistenti per circa 1800 anni, trascinando la terra in una sorta di micro-glaciazione. Questo evento catastrofico spiegherebbe, secondo questa teoria, la sorta di collo di imbuto in cui si trova stretta la genetica delle popolazione umana tra 50.000 e 100.000 anni fa. In effetti, l’uomo moderno presenta una forte diversità genetica con le popolazioni della fase precedente, cosa che si potrebbe spiegare proprio con una sorta di estinzione delle specie di ominidi più antiche: in pratica, l’umanità, in questa fase, sarebbe giunta alle soglie dell’estinzione. Per provare la teoria, gli scienziati hanno campionato e studiato gli isotopi di carbonio di terreno fossile raccolto al di sotto della cenere eruttata dal Toba (a circa 3000 miglia dalla bocca del vulcano) per ricostruire la tipologia delle vegetazione che si trovava nell’area prima dell’esplosione. Si è così scoperto che prima di questa eruzione la zona era fittamente coperta di foreste e che dopo l’evento catastrofico essa si era ricoperta di praterie e arbusti. Le felci, che si moltiplicano in condizioni umide, si ridussero drasticamente per il perdurare di un clima freddo e secco; in effetti, è provato che con il diminuire della temperatura si assiste anche ad un ridursi delle precipitazioni. Il genere umano, di fronte a questi cambiamenti, fu costretto a intraprendere nuove strategie per la sopravvivenza; è possibile che in questa situazione l’uomo di Neanderthal e alcune forme di homo Ererctus abbiano avuto la peggio a vantaggio dell’homo Sapiens Sapiens. Ulteriori studi stanno dimostrando che anche presso il Parco di Yellowstone si trovano tracce di una antica caldera; è dunque possibile che un’attività vulcanica molto intensa abbia coinvolto il pianeta più o meno nello stesso periodo .Le ceneri del vulcano americano hanno lasciato tracce geologiche spesse 1 metro.
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-05-10 alle 02:16
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  5. #5
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    Predefinito Rif: Ascesa e declino dell'Uomo di Neandertal

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Va ricordato che solo da 5000 anni circa si hanno documenti scritti a testimonianza dell'evoluzione dell'attività umana sulla Terra... Ma si stima che circa il 98% della storia dell'essere umano rimanga tuttora sconosciuta...
    Infatti. Non sappiamo praticamente nulla. E' mia opinione (ma non solo mia, ovviamente) che l'età e la storia della civiltà umana siano ben più antiche e ben differenti nella sostanza da quanto ci è stato ed è tuttora ammannito. E che in un passato antichissimo vi siano state civiltà ben superiori alla nostra quanto ad avanzamento scientifico e anche tecnologico, elementi delle quali sono giunti fino a noi rimasti buttati in un angolo perché indecifrati o impossibilitati a essere catalogati con il metro attuale.

    I primi documenti scritti datano appunto 5000 anni orsono, era dei Gemelli, dominata da Mercurio, reggitore della scrittura e della comunicazione.
    Coincidenza scontata...
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-05-10 alle 02:19
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
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  6. #6
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    Predefinito Rif: Ascesa e declino dell'Uomo di Neandertal

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Infatti. Non sappiamo praticamente nulla. E' mia opinione (ma non solo mia, ovviamente) che l'età e la storia della civiltà umana siano ben più antiche e ben differenti nella sostanza da quanto ci è stato ed è tuttora ammannito. E che in un passato antichissimo vi siano state civiltà ben superiori alla nostra quanto ad avanzamento scientifico e anche tecnologico, elementi delle quali sono giunti fino a noi rimasti buttati in un angolo perché indecifrati o impossibilitati a essere catalogati con il metro attuale.

    I primi documenti scritti datano appunto 5000 anni orsono, era dei Gemelli, dominata da Mercurio, reggitore della scrittura e della comunicazione.
    Coincidenza scontata...
    L'era precedente qual è stata?
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-05-10 alle 02:20
    Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Ascesa e declino dell'Uomo di Neandertal

    Citazione Originariamente Scritto da Aristocle Visualizza Messaggio
    L'era precedente qual è stata?
    Nell'ottica precessionale prima dei Gemelli c'è il Cancro. Le datazioni dovrebbero seguire grosso modo questo schema:

    Gli ultimi 2000 anni (circa) trascorsi appena Pesci

    2000 circa prima di Cristo inizio Ariete

    4000 (a. Ch) inizio Toro

    6000 (a. Ch) inizio Gemelli)

    8000 (a. Ch.) inizio Cancro)

    e così via...

    Ovviamente è tutto approssimativo, dato che gli anni di un'era precessionale sono non 2000 ma 2155 e che le ere non sono delimitate rigidamente ma sfumano gradualmente l'una nell'altra.
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-05-10 alle 02:21
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
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  8. #8
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    Predefinito Rif: Ascesa e declino dell'Uomo di Neandertal

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Nell'ottica precessionale prima dei Gemelli c'è il Cancro. Le datazioni dovrebbero seguire grosso modo questo schema:

    Gli ultimi 2000 anni (circa) trascorsi appena Pesci

    2000 circa prima di Cristo inizio Ariete

    4000 (a. Ch) inizio Toro

    6000 (a. Ch) inizio Gemelli)

    8000 (a. Ch.) inizio Cancro)

    e così via...

    Ovviamente è tutto approssimativo, dato che gli anni di un'era precessionale sono non 2000 ma 2155 e che le ere non sono delimitate rigidamente ma sfumano gradualmente l'una nell'altra.
    E queste altre da cosa sono dominate?
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-05-10 alle 02:22
    Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.

  9. #9
    Papessa
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    Predefinito Rif: Ascesa e declino dell'Uomo di Neandertal

    Citazione Originariamente Scritto da Aristocle Visualizza Messaggio
    E queste altre da cosa sono dominate?
    Ogni era è dominata dalla simbologia del segno che la contraddistingue nei suoi vari aspetti. Il discorso è complesso e articolato.

    In breve:

    Pesci - Giove e Nettuno
    Ariete - Marte e Plutone
    Toro - Venere

    Il Cancro (che ti interessa) dalla Luna (forse un'era di grandi inondazioni)

    Ovviamente c'è molto di più. Discorso non esauribile qui.
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-05-10 alle 02:22
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
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