Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
Forse fai piuttosto riferimento al voto parlamentare del febbraio del 1912 in cui la maggioranza del gruppo votò una delibera filolibica, ma non esisteva alcun deliberato del partito in tal senso e ci fu una insurrezione delle sezioni del PRI che portò alla scissione Barzilai ed alla elezione alla segreteria del PRI di OlivieroZuccarini
Chiedo venia. Hai ragione nel dubitare che vi fossero delibere congressuali pro-libici. Sono stato un tantino approssimativo e poco accurato essendomi trovato nelle condizioni di dover argomentare a memoria.:p
Rivedendo le poche informazioni che mi ritrovo su quegli anni, nel 1912 pare proprio che il Congresso (di Ancona) si pronunciò contro l'intervento militare. Mi sono confuso con il voto parlamentare dei repubblicani combinandolo con le intenzioni postume dell'allora Segretario Zuccarini, che più in là lavorò perché i repubblicani metabolizzassero le ragioni di quella missione militare.
Poi, scusa, sul caso Barzilai ti spiace spiegare meglio? Non sapevo che alla fine ne fosse scaturita una "scissione".
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
jmimmo82
Chiedo venia. Hai ragione nel dubitare che vi fossero delibere congressuali pro-libici. Sono stato un tantino approssimativo e poco accurato essendomi trovato nelle condizioni di dover argomentare a memoria.:p
Rivedendo le poche informazioni che mi ritrovo su quegli anni, nel 1912 pare proprio che il Congresso (di Ancona) si pronunciò contro l'intervento militare. Mi sono confuso con il voto parlamentare dei repubblicani combinandolo con le intenzioni postume dell'allora Segretario Zuccarini, che più in là lavorò perché i repubblicani metabolizzassero le ragioni di quella missione militare.
Poi, scusa, sul caso Barzilai ti spiace spiegare meglio? Non sapevo che alla fine ne fosse scaturita una "scissione".
la scissione si ebbe proprio alla fine del congresso di Ancona del maggio 1912.
La scissione ebbe una discreta adesione visto che nelle elezione del 1914 a fronte dei nove deputati ottenuti dal PRI ( che pagò in termini percentuali anche per quell'allargamento del suffraggio elettorale pwer il quale sic era fortemente battuto) ve nefurono altri otto eletti tra i dissidenti o su posizioni comunque autonome dal PRI. Va però detto che si era in un clima che stava premiando le posizioni più marcate anche rispetto ad un irredentismo che inalcuni ( anche tra gl iex repubblicani) stava sconfinando nel nazionalismo.
Per il PRI furono eletti, Berretta, Cappa, Chiesa, Comandini, Colajanni, Dell'Acqua, Gaudenzi, Mazzolani e Pirolini . Per gli altri Pacetti , Faustini, Battelli, Barzilai, Rispoli, Pansini , Pantano.( e così mi sembrerebbero sette, ma solo questi sono i nomi che ho trovato in chi pur parla di otto).
Va detto, a fugare l'impressione che la scissione fosse ancor più grossa di quanto non lo sia stata effettivamente tra gli iscritti, che proprio perchè parecchi dei dissidenti facevano parte del gruppo parlamentare la cosa ebbe a livello elettorale maggior seguito che tra gli aderenti al partito.