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Discussione: La guerra finanziaria

  1. #1
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito La guerra finanziaria

    Bollettino di guerra, I.
    Scritto da Uriel on 10/mag/2010 / Etichette: Me ne fotto del rating del mio blog.
    Einstein scrisse che non sapeva come si sarebbe combattuta la terza guerra mondiale, ma di certo la quarta si sarebbe combattuta con le clave. A quanto pare sbagliava: la terza guerra mondiale si sta combattendo con armi finanziarie, e quindi e' probabile che gli arsenali siano ancora li' al momento della quarta. Ciononostante, meglio concentrarsi sulla terza, visto che e' in corso.
    Come prevedibile, la Grande Zia tedesca, al secolo Angela Merkel, e' uscita malconcia dalle elezioni qui nella NRW. E' successo, contrariamente a quanto pensano in molti, per motivi storici. Nel dopoguerra, per 39 anni di fila la NRW e' stata in mano ai socialisti, cioe' alle sinistre. Si trattava quindi di una specie di Emilia Romagna. Poi e' stata conquistata dalla CDU, con margini risicati, e le consultazioni dello scorso weekend sono finite 91 seggi per la SPD e 91 per la CDU: poiche' la somma dei seggi con quelli dei verdi permette di governare, di fatto la NRW aspetta i verdi per sapere chi la governera'.

    L'equilibrio raggiunto, pero', cambia la ratio di una delle camere , e quindi probabilmente se la Merkel vorra' governare la NRW dovra' per forza concedere qualcosa al governo. Oppure, mollare i liberali e tornare allo stato precedente alle scorse politiche.

    Questo blocca gli aiuti alla Grecia? Non si sa. Di per se', in ogni caso le banche tedesche hanno bisogno di aiuto, e il default greco le spaventa.

    Di base, l'euro e' quasi destinato a scomparire, o a rimanere una moneta molto debole, a meno che Trichet non riesca a mettere da parte la sua paranoia per l'inflazione e fare cio' che hanno fatto le banche americane per diversi anni: stampare soldi. Quello che potrebbe fare e' stampare qualcosa come 500 miliardi di euro, al prezzo di un'inflazione nell'eurozona sino al 2.7%, e comprare titoli a iosa, come ha fatto la FED americana in passato. Con il contributo dell' FMI si potrebbe arrivare a coprire sino a 750 miliardi. Piu' che sufficiente per Gracia, Portogallo , Irlanda e Spagna, insufficiente per coprire anche Belgio e specialmente Italia. Gli UK, viste le parole di Cameron, dovranno cavarsela da soli, se come penso a breve inizieranno a ballare.

    Ma questa guerra pone diverse incognite.

    * Per quanto tempo la guerra rimarra' finanziaria? Gia' oggi diversi governi dell'eurozona, come quello svedese, hanno iniziato a parlare chiaramente: bisogna fermare gli speculatori bloccandoli. Bello, ma si tratta di aziende americane, e quindi l'unico deputato a farlo sara' Obama. Prima o poi, qualcuno avra' il coraggio di alzare la voce e dire "Obama fermi questi idioti prima che ci mandino al disastro tutti, USA compresi" . E siccome Obama dira' di no, le conseguenze politiche saranno inevitabili. Prima o poi e' ovvio un deterioramento delle relazioni diplomatiche con gli USA, perche' se l'euro resistesse troppo il danno avverrebbe dal lato americano.
    * Per quanto tempo saranno credibili i CDS? L'unica cosa certa e' che piu' passa il tempo piu' la speculazione fa danni alle economie nazionali. Ma il danno alle economie nazionali si ripercuote sul rating, e il risultato e' "ancora piu' CDS". Molto bene, ma quanto possono restutuire, i fabbricanti di CDS? Il CDS pretende di essere un'assicurazione, ma perche' lo sia occorre che sia credibile l'affermazione di fondo: in caso di crash, siamo capaci di rifondere i CDS. Come ogni assicurazione, occorre che abbia i soldi per pagare. Ma gli attuali emittenti di CDS sul mercato americano NON hanno le risorse che servono a pagare tutti i CDS che hanno emesso. Ci si puo' illudere di vendere euro per procurarsi dei CDS se si pensa che i CDS siano piu' solidi dell' Euro. Ma non c'e' alcun accordo per il quale la BCE debba rifondere i portatori di CDS, che dovranno rivolgersi su chi li ha emessi. E' abbastanza ovvio che oltre una certa cifra i CDS non saranno credibili. A quel punto, il primo che grida "i CDS sono carta straccia", succede un casino.
    * Quanto dureranno gli inglesi? Una delle peggiori situazioni debitorie al mondo e' quella inglese. Come se non bastasse, il nuovo governo e' , per gli standard locali, straordinariamente debole. Inoltre, ha una moneta forte che si puo' deprezzare anche di molto, permettendo succose speculazioni. Ultimo, non puo' chiedere aiuto all'eurozona per motivi politici.E' abbastanza chiaro (e non sarebbe la prima volta) che prima o poi i cugini americani inizieranno a divorarli. E, se le voci sulla formazione del governo e sul suo futuro sono corrette, sara' piu' prima che poi. Un governo lib-dem + tory ha la possibilita' di vita di un pollo che attraversa la strada, circa. Magari vivra' anche, ma Clegg puo' rimanere libdem solo indebolendo Cameron, e Cameron puo' governare solo annacquando Clegg. E nessuno dei due puo' permettersi una cosa simile. Gli speculatori noteranno la debolezza inglese e inizieranno a cannibalizzare i cugini.
    * Quanto durera' ancora il WTO? Nessuna delle premesse del patto WTO sta venendo mentenuta nel medio e lungo termine, e nessuno dei vantaggi del patto sembra materializzarsi. Qualsiasi contromisura si usi per evitare nuove speculazioni, cosi' come il maxipiano europeo per difendere l'euro, stanno andando contro a tutto quello che il WTO si proponeva. Interventi governativi o sovragovernativi che siano, come l'intervento della BCE, il rafforzamento di Basilea (c'e' il meeting in corso oggi) , la discussione sulle aziende di rating, tutto fa pensare ad un atlantico che si espande, e ad un pacifico che e' sempre piu' una muraglia cinese contro il nordamerica. Non si vede piu' che vantaggio abbiano Russia e Cina nel WTO, e prima o poi qualcuno lo fara' notare ai rispettivi governi.

    Sono ancora molti i fronti nei quali la guerra si puo' espandere. Sinora e' semplicemente una guerra USA-UK contro Eurozona. Esistono due scenari possibili, ambedue terrificanti.

    * Gli USA vincono. Dunque, la zona euro crolla. Per gli USA sarebbe una ben strana vittoria. Perche' se si spezza la zona Euro, alcune nazioni si sposteranno immediatamente nell'orbita russa per avere energia e rilanciare l'industria. Con le deboli monete che ne uscirebbero, avrebbe sempre piu' senso comprare dai russi, che hanno una moneta non troppo avvantaggiata. Inoltre, la UE era il bastione dell'ideologia globalizzatrice, e la prima realizzazione pratica di moneta senza stato , banca centrale senza stato, finanza senza stato. Crollata quella, nel coacervo di nazionalismi e di protezionismi che ne deriverebbero, i primi a farne le spese sarebbero proprio i vincitori. Un altro pochino di nazioni europee finirebbero immediatamente nell'area della finanza islamica, e se anche non e' il caso dell' italia (gia' prenotata dai russi) per gli USA non e' certo una bella notizia.
    * Gli USA perdono. Significa che l'euro resiste, e gli speculatori la prendono in saccoccia. In quel caso, ci sara' un grosso calo dei CDS, e le aziende che dovrebbero restituirli non hanno la liquidita' per restituirli. Non e' credibile che la finanza USA sia capace di reggere questo colpo, e il risultato sarebbe il botto degli emettitori di CDS dal loro lato. Oggi i CDS stanno andando a ruba, ma se l'euro dovesse sopravvivere, e il fuoco di fila non puo' durare in eterno, dovranno abbassarsi di prezzo. Il che significa che si cerchera' di capitalizzarli prima. Ma iCDS non possono venire pagati tutti, chi li ha emessi non ha la solvibilita'.


    In entrambi i casi, ci sara' una grossa crisi finanziaria, dovuta allo sgonfiarsi improvviso di alcuni dei "master of the universe", che sono guidati da un appetito di breve termine e non capiscono di stare minando il proprio futuro nel medio e lungo termine.

    Esiste anche una possibilita' di pareggio? No. Perche' succeda occorrerebbe che gli USA cambino molto la loro etica, che oggi come oggi e' un'etica da gangster della finanza. L'intera economia americana e', ormai, un'economia della frode, e non e' possibile separare la frode dall'economia buona: e' come se gli USA fossero un cane fatto , ormai, solo di zecche: solo lo strato di pelliccia e uno scheletro spolpato lo fanno sembrare ancora un cane. Ma e' solo un sacco pieno di zecche.

    Non credo Obama possa fare qualcosa per riformare un'economia che avrebbe bisogno di un "reset", che la struttura paramafiosa del loro parlamento, basato sulle lobbies e quindi sul conflitto di interessi, non puo' reggere.(1)

    IN definitiva, quindi, comunque vada all'economia occidentale spetta un decennio di crisi. Ovviamente, nel frattempo tutti gli altri paesi (Cina, India, etc) cresceranno, anche se piu' lentamente. L'occidente si sta cannibalizzando, in definitiva, per colpa di quei gangster con un vestito alla moda che chiamiamo "superpotenza".

    E l'Italia?

    Berlusconi ormai gira con un giubbotto della marina russa, un corpetto antiproiettile made in Mosca e meta' della sua scorta beve vodka. I patti tra ENI e Gazprom e il resto delle cooperazioni in atto sono di dimensioni tali, ormai, che anche un eventuale prossimo governo non potra' staccarsene. Del resto, non essendoci alternativa, perche' dovrebbero staccarsene?

    Se nessuno lo fa cadere e nessuno lo uccide (del resto non si muove piu' nemmeno tanto per il mondo come un tempo, e' chiaro che teme per la sua incolumita': al massimo va a Mosca, il che la dice lunga sulle "rotte sicure") , essenzialmente Berlusconi riuscira' a tenere l'asse orientato verso Mosca quel tanto che basta per compensare l'influenza militare americana, che invece non puo' che diminuire. Entro breve, la Nato iniziera' a soffrire un "minore impegno dei soci", e probabilmente se le cose continuano cosi' inizieremo a vedere il disimpegno degli alleati NATO in Afghanistan gia' quest'anno, con un certo disappunto USA.

    Sempre, come penso, che la quinta colonna USA non faccia il suo mestiere. Ma se ho visto bene, evidentemente in italia esiste qualche forza capace di prenderli per il bavero e costringerli a remare dalla parte giusta almeno nei momenti di crisi: nei giorni di Picco, persino i servi del "partito del Times" di Repubblica hanno tenuto il becco chiuso e si sono uniti all'artiglierie contro le agenzie di rating. Quale sia questa mano cje ha cambiato le idee di Repubblica non e' dato saperlo,e mi auguro che non si sia dovuto ammazzare nessun cavallo giusto per infilarlo in un letto.

    Dopotutto, al nostro paese i cavalli non hanno fatto nulla di male, voglio dire.

    Uriel

    (1) E' curioso che i giornali USA, che vivono in un mondo basato sul conflitto di interessi , cioe' sulle Lobby, insistano sul conflitto di interessi di berlusoconi. Negli USA, Berlusconi non poteva entrare in politica: vero, ma poteva fare come tutti, e comprare un pochino di parlamentari per fargli le leggi ad personam. Cosa che negli USA avviene ogni giorno, come parte dell'ordinaria amministrazione: il parlamento USA non e' altro che la rappresentazione degli interessi dei potentati economici, ratificati poi dal cittadino.
    WOLFSTEP®: Bollettino di guerra, I.
    Ultima modifica di Spetaktor; 12-05-10 alle 19:50

  2. #2
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    Predefinito Rif: La guerra finanziaria

    Il mito dell'amicizia USA-Europa
    di Gianni Petrosillo - 11/05/2010
    Tante altre notizie su www.ariannaeditrice .it
    Fonte: Conflitti e strategie [scheda fonte]

    Nessun problema è mai stato risolto semplicemente aggirandone la causa. Questa è invece la strategia che l’UE sta adottando per parare i colpi degli avversari dopo l’attacco speculativo contro la Grecia e la stessa moneta unica europea.
    Mentre nessun analista mette in dubbio che la Grecia non sia stata virtuosa nel controllare le proprie spese, in pochi ammettono però che Atene è stata attirata in una trappola preparata dalle principali marchant banks americane e dalle Agenzie di ra ting, le quali adesso la colpiscono a morte con dei pretesti. Il disegno che questi soggetti stanno portando a compimento per destabilizzare l’area euro è condotto con le armi della guerra finanziaria ma la matrice del suo sviluppo è di tipo politico.
    Chi c’è dietro questo complotto? Direttamente gli speculatori come gli hedge fund che già scommettono contro Papandreou e il suo governo. Tuttavia, se non si valuta questo come il vero punto focale delle manovre speculative in atto si coglie più facilmente che l’obiettivo principale è quello di scuotere gli anelli deboli dell’eurogruppo per nascondere i disagi e i default di Stati ben più grandi e potenti, come il Regno Unito e gli Usa.
    Il primo ha già dichiarato che non parteciperà al fondo d'urgenza pensato a livello europeo per aiutare i Paesi della zona euro in difficoltà. La ragione ufficiale è che il regno di Sua Maest agrave; la Regina non fa parte di eurolandia per cui non vuole riparare i danni che non ha causato, quella sottesa è invece di tipo logico: il Governo inglese non vuole contribuire a puntellare una situazione che deve invece precipitare per salvare le sue prerogative nell’attuale sistema economico globale.
    Le bombe ad orologeria dell’economia mondiale stanno pertanto altrove, in quelle nazioni che hanno dominato l’attuale governance finanziaria internazionale per decenni e che perdono adesso terreno a causa dello squilibrarsi degli assetti mondiali in ambito geopolitico.
    La Grecia è un diversivo che ci costerà caro pur non essendo le sue finanze in una condizione così disastrosa. Ma il momento storico in cui questo default è stato fatto deflagrare la dice lunga sulla posta in palio. Tutto è cominciato con gli articoli di quei botoli dei giornali economici inglesi, cani rabbiosi che si scagliano contro i paesi membr i dell’UE per obnubilare i guasti di casa loro. Il crollo della Grecia è frutto di questa cospirazione che ha giocato anche su fattori psicologici, in una fase in cui la preoccupazione generale è la porta di entrata nel caos sistemico. Del resto, i farabutti della speculazione hanno prima circondato la preda, l’hanno disarmata, privata dei mezzi per respingere gli attacchi, ed assicuratisi che nessuno sarebbe celermente andato in suo soccorso (l'Ue) l’hanno azzannata come vampiri. Dopodiché l’orizzonte del loro assedio si è ovviamente potuto allargare perché per salvare il dollaro e la sterlina ci vuol altro che la piccola Grecia, lo scopo è la debilitazione stessa dell’euro. Anche senza voler ragionare in questo momento sul dato storico sistemico sono di certo Il Regno Unito e gli Stati Uniti i paesi in più grave situazione d'indebitamento privato e pubblico. Se la zona europea si fosse mantenuta salda e fortificata grazie alle sue politiche economiche morigerate (forse fin troppo!) chi avrebbe comprato i T-Bond americani? Chi avrebbe permesso agli statunitensi e agli inglesi di rifinanziare il proprio debito per svariate centinaia di miliardi essendo la liquidità così scarsa? In questo contesto, dove non si può dimostrare con i numeri la propria solidità finanziaria, bisogna far sprofondare gli altri, metterli in ginocchio e privarli di qualsiasi credibilità. Dopo la Grecia, che ha aperto le danze degli stati insolventi, questi ladri di futuro altrui si accaniranno contro Spagna, Portagallo e forse anche Italia. Per prevenire ulteriori problemi occorre far crollare il mito dell’amicizia tra Europa e Usa e dare al Vecchio Continente una prospettiva geostrategica con nuove alleanze (politiche ed economiche) con i giganti emergenti dell'est (Russia e Cina). Se si continuerà invece a battere la stolida antic a strada l’Europa verrà quasi sicuramente risucchiata nel vortice della dominanza statunitense, senza nemmeno i vantaggi di una volta. L’epoca è cambiata, si capisca almeno questo, gli amici di un tempo hanno un volto sempre più aggressivo e meno rassicurante.

  3. #3
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    Predefinito Rif: La guerra finanziaria

    "Finanziarismo, stadio supremo del capitalismo" definizione perfetta per l'economia attuale. hefico:

  4. #4
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    Predefinito Rif: La guerra finanziaria

    Analisi interessante quella di Wolfstep.
    Credo che in certi ambienti ci sia molta confusione, primo fra tutti quello italiano.
    Non credo che Berlusconi sia così libero come molti ritengono ma ha sufficiente autonomia per alcune scelte di politica estera.

    La longa manus angloUSA sec me è ancora potentissima ma la situazione mondiale si evolve rapidamente e anche in Italia molti stanno alla finestra.
    Curioso sapere cosa succederà ora con questo scandalo da neotangentopoli...

    Io... una guerra UK-USA vs Europa non la vedo, a meno che Francia e Germania non facciano straboccare il vaso...ma non credo lo vogliano fare.

    si è visto con la Grecia dove Obama ha messo bocca negli affari Merkel.

    ritengo anche che lo strano giovedi borsistico che anticipò il weekend delle Decisioni sia stato pilotato da speculatori piu facilmente di oltreoceano...
    che vogliono mettere in difficoltà gli europei.

    Come diceva Bismarck...AD EST NON ABBIAMO NEMICI

    se l'Europa ritornasse ad essere sovrana sarebbe un bene per tutti.

 

 

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