Botticelle, il Comune propone un microchip e la scatola nera
ROMA (24 novembre) - Scatola nera, microchip e contapassi. C'e anche questo nella proposta che il Comune di Roma presenterà alla commissione tecnico-scientifica per tentare di regolamentare il servizio delle botticelle, i tipici calessi romani al centro di polemiche dopo che un cavallo è morto la scorsa settimana nel traffico della capitale. La commissione, ha spiegato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, «fornirà un parere entro 15 giorni».
A presiederla saranno il Sottosegretario al Welfare con delega alla veterinaria Francesca Martini e l'assessore comunale Fabio De Lillo sul tema delle botticelle. «I vetturini, i veterinari e la maggior parte delle associazioni sono d'accordo», spiega De Lillo. «La Polizia municipale - ha sottolineato - si doterà di un lettore per i microchip che tutti i cavalli dovranno avere: il microchip renderà nota l'età dell'animale,la persona fisica legata all'animale e soprattutto il numero di controlli».
Rispetto agli anni scorsi si passerà da un controllo all'anno a due al mese nel periodo estivo e uno ogni due mesi nel periodo invernale. «Adotteremo - ha continuato - anche il contapassi, una sorta di tassametro che fungerà anche da scatola nera: dirà quante ore lavora il cavallo e se viene rispettato il periodo di fermo, 30 minuti dopo ogni corsa e la sosta dalle 13 alle 17 nel periodo estivo».
Enpa: Alemanno non esclude di abolirle. Secondo l'Ente nazionale protezione animali (Enpa) il sindaco Alemanno non esclude l'abolizione delle botticelle: «Alemanno non ha escluso nessuna opzione, nemmeno quella dell'abolizione delle Botticelle - spiega il presidente dell'Enpa di Roma, Claudio Locuratolo - Auspichiamo che al tavolo tecnico si tenga nella giusta e dovuta considerazione l'aspetto etologico della situazione dei cavalli nel caotico contesto urbano. Il benessere di questi animali non può essere comunque garantito soltanto da controlli veterinari che possono fornire delle certificazioni circa le condizioni di salute necessarie al lavoro, dunque se vogliamo ancora una volta agli interessi umani».