artcolo del 21 settembre 2008
da: http://www.francarame.it/node/1052#comment-20834
L’eurodeputato leghista Mario Borghezio, parteciperà, dal 19 al 21 settembre, al "Congresso contro l’islamizzazione" indetto a Colonia dal movimento di destra "Pro Köln". Ne ha dato notizia per primo il sito francese Rue 89, ma poi il tam tam della Rete ha fatto circolare l’informazione. In Italia, tra i primi, il blog di Daniele Sensi (danielesensi.blogspot.com), da dove è partito un diluvio di reazioni e commenti.
Quella stessa galassia della destra xenofoba europea si ritroverà nella città tedesca per cercare di innalzare muri ideologici e anche fisici contro quella che viene chiamata l’"invasione musulmana", a difesa delle città "cristiane" europee. Si sa che l’ultradestra rivendica da sempre la superiorità cristiana contro "il cattivo" musulmano dalla scimitarra affilata, rievocando episodi epici come la battaglia di Lepanto o quella di Poitiers dove il re cristiano Carlo Martello "cacciò" dalla Francia le truppe musulmane nel 732.
Ma, a differenza di un anno fa, Borghezio non può pretendere di essere un libero pensatore. Il suo partito ora è al governo e un suo collega di partito è Ministro degli Interni. D’altronde la Lega è un partito molto complesso, che si potrebbe definire "multilivello". La Lega di Borghezio è quella populista e xenofoba, quella che nel Nord Est mantiene rapporti con l’estrema destra più razzista come "Forza Nuova". Quella Lega capitanata da Mario Borghezio che arringa le folle inneggiando violentemente alla superiorità della Padania e alla "cacciata" dei mussulmani e degli immigrati dal nostro Paese.
Tra i movimenti che interverranno ci sarà il fiammingo Vlaams Belang, erede di un movimento sciolto per incitamento alla discriminazione e all’odio razziale.
C’è l’Npd, il partito neonazista tedesco, ben noto per le sue manifestazioni antisemite. Due anni fa alcuni senatori dell’ Npd eletti al Bundestraart (il Senato federale) uscirono dall’aula mentre la Camera osservava un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Auschwitz.
Al convegno hanno aderito anche i "pezzi grossi" dell’estrema destra del Vecchio continente. L’austriaco Fpö, partito dell’ex governatore della Carinzia, Jorge Haider, ma soprattutto il leader del Front National, il francese Jean Marie Le Pen, da sempre punto di riferimento politico delle destre ultranazionaliste. Mario Borghezio intanto ha confermato in una recente intervista la sua presenza, dichiarando di non sapere della partecipazione di gruppi neonazisti.
Altre presenze inquietanti sono quelle dei cosiddetti teorici della destra radicale come ci sarà la rivista Nation-Europa, fondata da ex Ss dove possiamo trovare la firma dell’ideologo della nuova destra francese, Alain de Benoist, che tanto successo riscuote anche a casa nostra, soprattutto tra i "Giovani Padani", l’organizzazione giovanile della Lega. Ultime adesione vengono da altri movimenti xenofobi tedeschi come i "Republikaner" e la "Deutsche Liga für Volk und Heimat" (cioè lega tedesca per il popolo e la patria), con il deputato Henry Nitzsche.
Ci saranno anche ospiti provenienti dal mondo anglosassone e da Oltreoceano. Dagli Usa arriverà il "Robert Taft Group", e dalla Gran Bretagna gli ultranazionalisti del "British National Party", protagonisti della protesta contro la più grande moschea d’Europa, quella di Finsbury Park a Londra, famosa per essere stata perquisita dopo gli attentati alla metro del 7 luglio 2005. Secondo lo storico francese Jean-Yves Camus, uno dei maggiori studiosi dei movimenti dell’estrema destra in Europa, gli organizzatori dell’evento si sarebbero riuniti qualche tempo fa ad Anversa per lanciare un movimento europeo contro l’islamizzazione delle città. Quella di Colonia potrebbe essere solo una prima tappa di una strategia comune ben più ampia e pericolosa.




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