



quoto anche le virgole, e in special modo l'analisi sulle motivazioni alla base di questo tipo di ''argomento'' che vorrebbe Seregno uguale a Casal Di Principe e Torino uguale a Napoli, e aggiungo:
1) il discorso che fa del malcostume italiano un unico ed eguale rispetto alla mafia è anche, al di là delle intenzioni di chi lo porta, un ottimo strumento per difendere, giustificare o sostenere la peggiore classe dirigente meridionale
2) se tutto diventa mafia, allora niente è mafia; invece la mafia, la camorra, la 'ndrangheta e la sacra corona unita esistono, hanno un'identità precisa dal punto di vista storico, sono radicate (cioè nascono e vivono) in determinati territori del sud, mentre possono estendere la loro influenza in quelli del nord (sotto forma di riciclaggio di denaro sporco perlopiù), e la differenza qui è tutta tra la penetrazione (cioè, entrare dal di fuori) e la generazione di un fenomeno... c'è un abisso tra le due situazioni.


e a proposito di pistolettate
http://www.lamartesana.it/login.php?artID=932026
http://www.lamartesana.it/login.php?artID=925453
questo giusto nei miei dintorni negli ultimi giorni....




ed infatti, per quante parole si possano spendere per confondere tutto e rendere tutto indistinto, la realtà è che Gomorra è Napoli, la sua identità è precisa e non può essere omessa o resa interscambiabile... l'emergenza immondizia c'è stata a Napoli per quindici anni, non a Torino, Bolzano, Bologna o Firenze, e quello che Saviano racconta all'estero è la storia di un pezzo del territorio italiano ma non di tutti gli altri.
uno potrà anche dire che problemi simili ci sono dappertutto, che anche i settentrionali li hanno, che la classe politica è identica nel malcostume e i risultati sono gli stessi ovunque, ma sono i fatti a parlare, e quelli più eclatanti: è a Napoli che materialmente la gente ha convissuto con i rifiuti nelle strade, con gli incendi, con le copertine dei giornali di tutto il mondo che raccontavano il disastro.
non è tutto uguale, è quanto di più falso si possa affermare.


Il riciclaggio c'è anche a Parigi o Berlino o Zurigo, ma ti sfido a paragonare Parigi a Napoli, Potsdam a Scampia o Neuchatel a San Cipriano d'Aversa.
Il riciclaggio esiste dovunque via sia ricchezza; la mafia di sangue, le sparatorie eccetera esistono invece praticamente solo in tre regioni, che sono ormai totalmente assorbite dal potere criminale.
Quanto alle altre considerazioni, la mia famiglia ha un negozio da generazioni e non ha di certo mai pagato il pizzo alla mafia. Il racket che impera a Napoli e dintorni qui è semplicemente inimmaginabile e, fortunatamente, non pervenuto.
La cecità è tutta vostra, visto che io i problemi del Nord li ho riconosciuti. Sono troppi invece quelli che al Sud scelgono di ignorare la realtà perché non hanno nemmeno più la forza di autocommiserarsi.


minkia lollo, ma e' proprio perche' NON disconosciamo quei problemi che diciamo e ripetiamo a voi queste cose.
Io non sto dicendo che al Nord ci sia la Mafia nelle forme in cui c'e' al Sud, dico che oramai al Nord ci sono tutte le pre-condizioni culturali e sociali perche' essa si appalesi nell forme che ci sono al Sud (perche' in altre forme c'e' gia' da tantissimo tempo)
Guardate che la cecita' e' la vostra, che rifiutate di accettare questo fatto.




Due punti:
non tutto il sud e' asservito alla mafia, ci sono persone, segmenti di societa' che resistono e dire che tutti sono asserviti e fare solo un favore alle diverse mafie
se vuoi che Bologna o Torina non diventino come Napoli (quialunque cosa questo significhi) devi agire adesso, non tricerarti dietro il siamo migliori o diversi, perche' NON lo siete


beh, dire che ci sono le condizioni non vuol dire che "a livello di comportamenti, anche spiccioli, di mentalita' non c'e' piu' alcuna differenza tra Nord e Sud" come avevi detto a inizio thread
semplicemente perchè non è vero.
e quindi ti do ragione nel dire che al nord bisogna vigilare.
ma accomunare le 2 situazioni mi pare veramente irrealistico.