GIU’ LE MANI DALLE PRIMARIE !
Ma chi pagherebbe un’eventuale, reiteratamente minacciata, sospensione delle primarie? Sicuramente i cittadini, i quali, se ci arriveremo lo confermeranno i dati dell’affluenza, accettano con vitale partecipazione questa chiamata alla responsabilità, sanno bene che chi uscirà vincitore da questa, chissà perché “ fatale” disfida, ha buone probabilità di essere il nuovo Sindaco di Firenze e vogliono attribuirsi l’onere ma anche l’onore di tale scelta.
E’ facile immaginare che cosa sarebbe potuto accadere se a stemperare l’aria cupa che si respira in questi giorni al vertice dell’amministrazione cittadina, motivata eccome, anche in questo caso la realtà supera la fantasia, si può anche dire i sogni o le aspirazioni…, non ci fossero in programma le primarie con la loro frizzante novità che manifesta autentiche contrapposizioni attraverso le quali è facile indirizzare le scelte… e ancora immaginare che cosa sarebbe successo se in questo gran marasma, i fiorentini, oltretutto, si fossero trovati a doverla invece subire la scelta, certo allora la volontà di fare vedere che comunque contano si sarebbe fatta sentire e allora avrebbero potuto subire la tentazione di abbandonare la parte sana per colpa di quella malata e un effetto simil Guazzaloca non sarebbe stato da cassare come improponibile… dunque, in questo panorama che definirei almeno” impresentabile”, le primarie non sono forse una cosa di cui non vergognarsi ma oso addirittura dire una cosa di cui poter essere orgogliosi? Offrono l’occasione di una partecipazione massiccia, forse inedita e a volte rumorosa un po’ come ieri sera quando i tantissimi che, con un tifo da stadio, hanno offerto il loro compiaciuto gradimento a Metha- Beethoven hanno chiesto, a gran voce, per il proprio personale sostentamento, il diritto alla cultura. La città si è dimostrata vitale e pronta a partecipare e non è forse vero che a giustificazione del carattere un po’ asfittico della politica di questi tempi, si è ripetutamente lamentata la scarsa partecipazione di quel cittadino che, sconsolato e frustrato nelle sue legittime aspettative si rifugia nel qualunquismo, rinuncia a lottare per ciò che gli spetta e cede alle sirene populiste?
Le primarie promuovono partecipazione coniugandosi attraverso le indicazioni di vari percorsi e concorrono alla messa a punto della cifra culturale del partito che le ha promosse. Certo fra chi suggerisce l’istituzione di un marchio “doc” per i prodotti artigianali fiorentini e chi pensa di tutelarli con la chiusura di alcuni negozi dell’Oriente appare evidente la siderale distanza ma è dalla considerazione di questa distanza che ci si deve muovere per operare la sintesi.
Tornando però al quesito d’inizio forse sarebbe meglio, per elaborare “l’imbarazzo” per ciò che di così grave sta accadendo, non cedere alla convenienza momentanea di chiudere le porte, rischiando di morir di tanfo, ma piuttosto di spalancarle, quelle porte, cambiando finalmente aria.
Allora, una volta accertato che purtroppo non esistono più gli argini culturali che difendano la nostra parte politica dalla pericolosa insidia delle mefitiche infezioni che il potere e il suo abuso tendono a determinare, le primarie vanno difese e protette, sono davvero una festa della democrazia che può essere d’aiuto a scegliere un candidato sindaco per la nostra città, che promovendo giustizia renda inutile la richiesta di favori e tanto più la teorizzazione del loro accoglimento.
ANTONELLA SENSI
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