IL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO E’ LEGALMENTE IMPOSSIBILE

30 Novembre 2008 in Autogoverno Popolo Veneto, Politica
Alcune mi considerazioni sul sempre piu’ inutilmente invocato referendum per l’indipendenza
Prima però,direi che mi pare una eviedente verità che nessun partito italiano potrà mai far digerire ai propri elettori che gli vengano tagliate le sovvenzioni fino ad oggi rubate ai veneti, nemmen per fare l’autonomia o il federalismo. Figurarsi se gli stessi possono far passare un referendum per la piena indipendenza!!
Anzi, è evidente che non si farà nemmeno l’autonomia o il federalismo fiscale, perché, riprendento le parole che l’industriale Riello ha affermato, se tutti al sud sono contenti del federalismo che sta passando, o non hanno capito loro o non hanno capito quelli del nord. E d’altra parte, è del tutto evidente che la Lega è diventata l’unico vero partito romano centrico, tanto da riconoscere l’autonomia speciale a Roma stessa.
Che l’autonomia regionale così come il federalismo effettivo non si otterranno mai dal parlamento italiano è dunque un fatto del tutto evidente e scontato, ormai. Perseguire su questo obbiettivo è come dichiararsi cornuti e mazziati.
Sono 30 anni che lighe e leghette varie non portano a casa nulla, nemmeno la Lega con 10 anni passati AL GOVERNO ,con ampie maggioranze. Allora i politicanti hanno pensato di riciclarsi le trabballanti poltrone ripulendosi la faccia e dando la colpa alla Lega del fallimento.
Ed infatti ora purtroppo VEDO SORGERE UN ALTRO MITO l referendum per l’indipendenza.
UN REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA NON E’ LEGALMENTE POSSIBILE
Infatti, non esiste alcuna legge dello Stato o della regione che permetta un referendum per affermare l’indipendenza di una singola della regione .
Una legge statale quindi dovrebbe essere creata , ma dallo stesso parlamento italiano che nemmeno concede l’autonomia. Per esempio il percorso dei Baschi si è scontrato contro questo muro e non ha ottenuto un bel nulla. Anche la Groenlandia ieri ha ottenuto solo il riconoscimento della Lingua e della loro diversità etnica, non il diritto all’indipendenza .
Una legge regionale per un referendum sull’indipendenza non è costituzionalmente possibile . Infatti la regione veneto non ha diritto a rappresentare il popolo veneto, lo dice una sentenza della Corte Costituzionale del 2007 che riguarda la regione Sardegna. In pratica la corte ha affermato che le regioni sono SOLO ENTI AMMINISTRATIVI dello stato, ed infatti non hanno diritto alla politica estera , ma solo alle funzioni delegate SEMPRE CHE UNA LEGGE DI INTERESSE NAZIONALE NON LE SCAVALCHI.
L’indipendenza è politica estera in atto, e quindi è preclusa alla regione perseguirla: già Galan ci ha provato ed è stato bacchettato per questo dalla Corte Costituzionale su ricorso del governo. Egli non è stupido e non ha insistito su questa strada perché sa bene che non porta a nulla.
In ogni caso, una legge regionale per un referendum sull’indipendenza, qualora approvata dal 51% del consiglio , verrebbe bloccata dal “commissario del governo alla regione” e quindi non verrebbe NEMMENO pubblicata nel BUR
Inoltre, anche sfuggisse la pubblicazione, le competenze delle regioni vengono facilmente scavalcate dal governo dietro quando vi è “urgenza” o “emergenza” e “interesse nazionale” coinvolti, lo dimostra la legge obbiettivo sulle grandi opere . Per cui verrebbe presto bloccata la legge , o “scavalcata” , o perfino commissariata la giunta e il consiglio.
Oltre a questa impossibilità che è sufficiente a chiudere tombalmente il discorso su un referendum., facciamo una domanda aggiuntiva .
Qualora fosse possibile un referendum sull’indipendenza del popolo veneto CHI ORGANIZZEREBBE IL REFERENDUM?
Bisogna ricordare che l’unità d’Italia si basa sulla supposta “annessione” del 1866 quando i Veneti avrebbero votato per l’annessione.
Sappiamo tutti che quel plebiscito del 1866 fu truccato, così come si truccano il bilancio dei comuni e dello Stato: storicamente dagli italiani non c’è altro da aspettarsi. (anche nelle elezioni) , quindi che esito volete che abbia un referendum organizzato dagli italiani.
Ma poi, bisogna sapere che il territorio veneto annesso nel 1866 non fu quello della attuale Regione Veneto, ma comprendeva anche il Friuli VENEZIA Giulia, e la Lombardia , tutti cittadini AVENTI IL DIRITTO DI VOTARE anche oggi.
Per la legalità internazionale del referendum dovrebbero votare anche FRIULI e VENEZIA (Pordenone, Grado ecc) e Lombardia (Bergamo e Brescia venete di diritto al pari di Padova e Vicenza) e NESSUNO POTREBBE ESCLUDERLI
Quindi un ipotetico referendum (perché impossibile) organizzato nella ” regione veneto” per l’indipendenza, vedrebbe MOLTI VENETI ESCLUSI DAL VOTO, e non sarebbe legalmente valido.
Qualora si rimettesse in discussione l’annessione del “Veneto” - si veda il memoriale di Thaon di Revel per dettagli , o il mio libro “la repubblica mai nata”
si dovrebbe far votare tutta questa gente, non uno di meno.
Nessuna “regione” dunque può da sola rappresentare il popolo veneto, e quindi un referendum per l’indipendenza dovrebbe svolgersi almeno nelle 3 regioni FVG, Veneto, e Lombardia, senza considerare che pure Rovereto è sempre stata veneta (abbiamo fatto una guerra con Trento nel 500 !)
E’ il popolo veneto che ha diritto di indipendenza, non un ente amministrativo come la regione, o la provincia, o un singolo comune.
Perfino la regione veneto nella RISOLUZIONE 43 del 1998 ha riconosciuto il diritto del popolo veneto all’indipendenza un diritto GIA’ VIGENTE
Non è la regione a rappresentarlo, dice la corte costituzionale .
Queste cose sono OVVIETA’ GIURIDICHE .
Quindi il referendum sull’indipendenza sarebbe INTERNAZIONALMENTE INVALIDO se organizzato in una sola regione.
Oltretutto: potrebbero votare i non veneti come gli immigrati (anche meridionali) : OVVIAMENTE NO, come i turchi residenti in Germania non votano per il parlamento tedesco se non hanno la cittadinanza (nel nostro caso VENETA)-
Se dunque è solo il popolo veneto che ha diritto di referendum , LE AMMINISTRAZIONI ITALIANE HANNO IL DIRITTO DI ORGANIZZARE UN REFERENDUM AL SUO POSTO (NOSTRO )?
Ho dimostrato che FU GIURIDICAMENTE NULLA LA CESSIONE DEL TERRITORIO nel 1866, per cui l’annessione fu illegale (una invasione) e il plebiscito del tutto nullo-inefficace per il diritto internazionale. Questo fatto e’ dimostrato anche dalla magistratura italiana la quale ha sentenziato il “DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE”.
Quindi il LOMBARDO-VENETO, che comprende le Venezie, il Friuli e il Lombardo NON SONO TERRITORIO DELLO STATO.
QUINDI L’AMMINISTRAZIONE ITALIANA NON HA IL DIRITTO DI CHIAMARCI AL VOTO COME NON CE L’HAVEVA NEMMENO NEL 1866
Tanto più che è dimostrato che ha illegalmente invaso il territorio nel 1866 e la magistratura riconosce la NON GIURISDIZIONE
Quindi: CHI RAPPRESENTA IL POPOLO VENETO ?
Chi rappresenta legalmente il popolo veneto? Semplice SE’ STESSO NELLE PROPRIE ISTITUZIONI ELETTE DEMOCRATICAMENTE
Infatti è un diritto del popolo avere istituzioni autodecise , quindi democratiche, un diritto che anche Venezia ha sempre riconosciuto nella acclamazione del Doge.
Facendo i conti con la sentenza del 20 febbraio 2008 GIÀ’ LA MAGISTRATURA ITALIANA RICONOSCE CHE SIAMO INDIPENDENTI.
Chiedete ad avvocati di varia sorte di confermare o invalidare quanto dico .
Allora PERCHE’ CHIEDERE UN REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA ?
E tanto più, perché chiederlo ad UNA AMMINISTRAZIONE ABUSIVA?
Perché far credere alla gente che non si ha ORA E SUBITO diritto all’indipendenza e che la si debba purtroppo domandare con un referendum ?
E’ un inganno al popolo veneto.
Molte persone, e specialmente nella LIFE stanno già ESERCITANDO ATTIVAMENTE QUESTI DIRITTI LEGALI , chiedendo l’ESENZIONE IVA e dalla tasse in base a questi precisi .
La magistratura TACE, e come dicono loro “CHI TACE ACCONSENTE” (i veneti pensano che “chi taxe no dixe gnente” , ma loro sono italiani)
Nessuno potrà mai togliere questi DIRITTI ACQUISITI ESERCITABILI a chi li sta esercitando.
Esercitare questi diritti, come facciamo nelle Istituzioni di Autogoverno (noi popolo veneto le riconosciamo tali e ne abbiamo il diritto di popolo sovrano), vuol dire fare Autodeterminazione e Autogoverno, cioé STATO VENETO DELLE VENETIE.
SEMO XA PARONI CASA NOSTRA !!! IN TUTE £E VENETIE
Nessuno mai potrà affermare il diritto dell’ITALIA A GOVERNARE IL TERRITORIO DELLE VENETIE
Ogni volta che fate la spesa , domandatevi perché esiste il Cabernet DELLE VENEZIE e quant’altro.
Noi che esercitiamo questi diritti, migliaia di persone, sappiamo chi siamo. E sappiamo che diritti abbiamo
Anzi, si è già aperta la battaglia legale per il risarcimento dei danni
LO STATO ITALIANO DEVE RESTITUIRE MILIONI DI MILIARDI DI EURO ILLEGALMENTE PERCEPITI , almeno 2 volte il debito pubblico.
Abbiamo già chiesto a Strasburgo, in base alla legge, la RESTITUZIONE DI 400 MILIARDI DI EURO illegalmente estorti dall’ITALIA A PARTIRE DAL 2004, e sono solo una parte.
CHIEDERE IL REFERENDUM DI FRONTE A QUESTI FATTI NON SOLO E’ GIURIDICAMENTE INFONDATO , oltre che IMPOSSIBILE.
Oltretutto alla base del Referendum dovrebbe esserci una anagrafe degli aventi diritto al voto, ma per costituirla si deve fare un AUTOGOVERNO del popolo veneto che stabilisca DEMOCRATICAMENTE i requisiti di cittadinanza. Questo e’ esattamente quanto fatto nel 1999 dalle Istituzioni di Autogoverno, ora Stato delle Venetie.
Il 25 gennaio ci saranno le elezioni dello Stato delle Venetie, per legittimare ancora una volta la scelta di diritto di molte migliaia di cittadini del popolo veneto.
FA RIDERE LE MIGLIAIA DI PERSONE CHE AGISCONO IN TRIBUNALE PERSEGUIRE UN REFERENDUM PER CHIEDERE IL DIRITTO DI QUELLO CHE SI HA GIA’ DA 40 ANNI (1977)
Se si cerca il loro voto bisogna condividere e riconoscere le stesse cose che queste persone riconoscono, il popolo veneto, e riconosce e immedesimarsi nelle loro istituzioni, ossia nelle Istituzioni di autogoverno.
Basta con la politica fatta nelle segreteria di partiti attenti solo alla carega.
Il consigliere Cancian si è prestato a parlare del ricorso in regione, e solo a parlare di questi diritti è stato SALVATO DALLA CANCELLAZIONE L’ART. 2 DELLO STATUTO !!!
Ovviamente e’ già stato attaccato politicamente con la storia di malcostume a cui TUTTI PARTECIPANO . Una evidente forzatura per le sue scelte.
Nelle imminenti battaglie elettorali e politiche questi elementi di STRASBURGO, AUTOGOVERNO, LIFE, SENTENZA DI VENEZIA, emergeranno con forza : cosa risponderanno i partiti lontani dalle istituzioni del popolo veneto ?
Quanti voti pensa di prendere chi non sarà fortissimamente CONCERTATO , nella rispettiva autonomia, con l’autogoverno e i soggetti come la LIFE ?
Cari politici, parlate con LIFE per sentire le loro esigenze, che sono quelle DI AZIENDE E LAVORATORI.
Almeno si creda alla magistratura italiana che ha fatto questa sentenza. http://www.palmerini.net/blog/?p=201
Almeno si abbia l’umilta’ e il buon senso di informarsi sulla sua portata da un esperto del diritto certificato.
Sopratutto smettiamola di dare credito a sedicenti esperti di diritto che fanno grandi confusioni giuridiche e propongono fantasie giuridiche che anche uno studente di diritto alle prime armi è in grado di sconfessare.
Loris Palmerini
Tribunale del Popolo Veneto / Tribunale delle venezieB