Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 19
  1. #1
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Question "Niente fili molto caos" - Imbavagliati dalla Legge Pisanu

    Niente fili molto caos

    di Alessandro Longo
    L'Italia è in fondo alle classifiche del WiFi. Ma se molte aree non sono connesse, ci sono comuni coperti due o tre volte. Perché non esiste alcun coordinamento



    Che fine ha fatto la rivoluzione WiFi, la promessa di Internet veloce senza fili a buon mercato? Mentre all'estero va avanti, in Italia pare azzoppata nel presente e sotto grosse nubi nel futuro. Le iniziative non mancano, ma sono prive di un coordinamento complessivo. A cominciare dal WiFi più noto: quello in luoghi pubblici, aeroporti, hotel. In Italia ci sono 4.100 punti di accesso WiFi di questo tipo: un quinto di quelli francesi.

    Anche in Spagna ce ne sono di più. Ed è un mercato stagnante, "rimasto di nicchia, solo per le persone che viaggiano per lavoro", dice Mario Gelmini, responsabile marketing fonia e broadband di Telecom Italia, che ha una delle reti più capillari (mille punti di accesso). Altro che Internet per le masse, insomma. Gli utenti WiFi sono circa 200-300 mila in Italia e non hanno vita facile: "I prezzi delle connessioni da noi sono alti e in concorrenza con le reti mobili banda larga degli operatori cellulari, diffuse e ben funzionanti", spiega Stefano Quintarelli, uno dei massimi esperti di Internet in Italia.All'estero invece il WiFi è popolare anche perché è facile averlo gratis. "A Londra", racconta Quintarelli, "è normale fare le riunioni di lavoro nei bar con il WiFi gratis. Prendiamo un caffè e tutta la mattinata lavoriamo al tavolo". A New York o a Vancouver è la stessa cosa, in Italia è fantascienza. Pesano vari motivi, come l'assenza di grosse catene (tipo Starbucks), ma più di tutto una legge: il decreto Pisanu, voluto dal precedente governo Berlusconi, che impone stringenti misure di sicurezza a chi offre accesso a Internet. I bar e i negozi dovrebbero investire in sistemi informatici complessi per ottemperare e quindi rinunciano. Solo in Italia, tra i paesi occidentali, c'è una legge così.

    Un filo di speranza, per rendere popolare l'accesso WiFi, viene da un progetto che la Provincia di Roma annuncerà a metà dicembre: "Al lancio avremo 40 punti di accesso WiFi a Roma e in una ventina di comuni: un'ora gratis al giorno per utente", spiega Francesco Loriga, dirigente sistema informatici della Provincia e responsabile del progetto WiFi. Coprirà un centinaio di comuni, con un investimento da 2,5 milioni di euro. Anche in questo caso si combatte con leggi che mettono i bastoni tra le ruote dell'innovazione: "L'apparecchio che dobbiamo installare per creare una rete WiFi costa ormai poco, circa 100 euro. Ma ci dobbiamo pagare sopra una tassa di 50 euro", dice Loriga.


    Sta crescendo molto di più un tipo speciale di WiFi: quello che porta Internet banda larga nelle case, nelle zone di digital divide, attraverso reti senza fili. È un sostituto dell'Adsl, che in queste zone non è disponibile. Sono una quarantina gli operatori che offrono questo servizio, quasi sempre piccole aziende locali, e hanno un bacino di circa 100 mila utenti. A oggi la rete più grande è di Ngi (del gruppo inglese BT), che copre 3 mila comuni nel nord Italia. "Finora, dal 2007, abbiamo speso 4 milioni di euro, ne investiremo altrettanti nel 2009, quando copriremo il 90 per cento della popolazione del Nord", spiega Luca Spada, amministratore delegato di Ngi, che conta di raggiungere il profitto tra otto mesi. Questo è un business fatto da aziende che hanno scelto di andare in zone dette di 'market failure', cioè dove i grandi operatori hanno rinunciato a offrire servizi perché temevano di perderci.

    Il rischio però è che tutto sia poco coordinato. Infatti ora diverse Regioni e Province stanno facendo bandi di gara dove il vincitore sarà finanziato con fondi pubblici per creare una rete in zone di digital divide e offrire servizi banda larga senza fili. Alcune delle ultime gare, anche se sono state ideate per combattere il digital divide, finiranno per coprire comuni che sono già raggiunti dai servizi di operatori senza fili. I quali vi hanno investito propri soldi, senza sussidi. "Ora ci troveremo un concorrente che potrà fare prezzi stracciati perché sostenuto da fondi pubblici, mettendo al rischio il nostro investimento", dice Spada. A fine ottobre e il 7 novembre si sono chiuse per esempio le gare 'anti digital divide' della Regione Veneto e della Valle d'Aosta (2,4 e 1,9 milioni di euro). "Copriranno comuni già raggiunti da noi e altri, come FastAlp, E4A e PopWiFi. Per esempio, in provincia di Vicenza", dice Spada.

    Non solo: tra un mese arriva un bando di gara da 7 milioni dalla Regione Lombardia, dove "la copertura per alcune province è stata già decisa e riguarda purtroppo anche comuni già raggiunti da noi e da altri", continua Spada.

    Il danno è doppio. Da una parte, c'è spreco di fondi pubblici, che potrebbero essere utilizzati tutti per le zone in vero digital divide (così invece qualche comune resta scoperto mentre altri hanno due o tre reti sovrapposte). Dall'altra, il pericolo di trovarsi un bando di gara tra le ruote scoraggerà i provider a portare banda larga a zone sfortunate. Si noti infine che è una situazione anomala anche perché le regole comunitarie permettono l'intervento di fondi pubblici per reti banda larga solo in zone di digital divide (di 'total market failure'). Com'è potuto succedere? "Per decidere i comuni da coprire, abbiamo chiesto ai provider di dirci dove avevano già messo le antenne. Ma non tutti hanno risposto al nostro appello: peggio per loro", dice Stefano Cominato, dirigente informatico per la Provincia di Vicenza.

    "Il problema è che si agisce senza un coordinamento dall'alto. Manca un registro che permetta agli enti pubblici di sapere in quali zone gli operatori offrono i propri servizi", spiega Quintarelli. Eppure più volte i governi (dal 2001) hanno annunciato una 'cabina di regia' ministeriale, per il problema digital divide: per coordinare gli investimenti pubblici con quelli privati, evitare sovrapposizioni e sprechi.

    Nonostante tutto, le aziende non hanno perso la voglia di scommettere nel business del wireless. Anzi: è proprio adesso che si comincia a fare sul serio, con investimenti di centinaia di milioni. La nuova avventura si chiama WiMax, evoluzione del WiFi per portare la banda larga in case e uffici. Sono arrivate le prime offerte e sono di Linkem, che vi spenderà 180 milioni da qui al 2012 per coprire varie regioni (a partire da Lombardia, Lazio, Puglia, Calabria, Piemonte). A sostenere Linkem c'è, tra gli altri, la Sopaf dei fratelli Magnoni, già fiancheggiatori di numerose imprese finanziarie del settore tlc (come la scalata Colaninno a Telecom Italia). "Su di noi hanno investito già oltre 20 milioni", dice Rota. Ancora di più punterà Aria, sul Wimax: 250 milioni da qui al 2011 e lancerà le offerte il 15 dicembre (in Lombardia, Toscana, Veneto, Umbria). Ha il sostegno, tra gli altri, di Goldman Sachs. Sorprende una simile scommessa, in un business tutt'altro che garantito: "Il WiMax potrebbe rivelarsi un abbaglio. Non ha spazi sufficienti di mercato, l'Adsl e le reti Umts sono ormai troppo diffuse. Non rientreranno mai in quell'investimento", prevede Quintarelli. E non è il solo a pensarla così.

    Se però la scommessa riesce, scompiglierà i rapporti di forza nel mercato tlc italiano, portando nuovi concorrenti. Se invece fallisce, sarà il colpo di grazia al già malfermo e più volte azzoppato business del wireless.(03 dicembre 2008)
    In Italia manca l'ABC in sempre più cose.
    Chi è chiamato a decidere è spesso un incapace, messo al suo posto da una Politica cialtrona.

    Non siamo capaci di sfruttare le nuove tecnologie se non per sentire musica a zonzo per la città.
    Anche gli stranieri che vengono in Italia lo fanno turandosi il naso, rassegnandosi all'idea di restare isolati dal resto del mondo.
    Un'oasi di caos.




    =================================== =========================
    "I learned long ago, never to wrestle with a pig. You get dirty, and besides, the pig likes it."
    (G. B. Shaw)

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Pisa
    Messaggi
    9,908
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    I miei genitori hanno un piccolo campeggio, avevamo pensato di offrire (a titolo gratuito) connettività ai clienti del nostro bar piazzando un access point nella reception, ma il decreto Pisanu imporrebbe un complicato sistema per tracciare chi visita cosa.
    Risultato: l'access point non è aperto ai clienti.

    Andando più indietro nel tempo... durante il Berlusconi 2, un amico di un mio coinquilino si recò in una repubblica baltica per lavoro. Non ricorso se fosse la Lettonia o la Lituania.
    Disse che nella città dove era stato si stavano attrezzando per il wi-fi comunale... da noi c'è Pisanu, concludemmo.
    There is no calamity greater than lavish desires.
    There is no greater guilt than discontentment.
    And there is no disaster greater than greed.

    Lao-Tzu

  3. #3
    Brotherhood of Heliopolis
    Data Registrazione
    03 Oct 2006
    Località
    L'uomo saggio è colui che interpreta la realtà in rapporto all'assoluto e non al contingente.
    Messaggi
    5,285
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cambiare ed innovare stravolge troppi equilibri. Meglio rimanere ai margini del mondo.

  4. #4
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Skepto Visualizza Messaggio
    I miei genitori hanno un piccolo campeggio, avevamo pensato di offrire (a titolo gratuito) connettività ai clienti del nostro bar piazzando un access point nella reception, ma il decreto Pisanu imporrebbe un complicato sistema per tracciare chi visita cosa.
    Risultato: l'access point non è aperto ai clienti.

    Andando più indietro nel tempo... durante il Berlusconi 2, un amico di un mio coinquilino si recò in una repubblica baltica per lavoro. Non ricorso se fosse la Lettonia o la Lituania.
    Disse che nella città dove era stato si stavano attrezzando per il wi-fi comunale... da noi c'è Pisanu, concludemmo.
    Quelli come Stanca, Pisanu e Maroni non sono capaci neppure di imitare esempi di "community" come questa.

    E' il guaio dei Politici lasciati a prender decisioni che non riguardino solo i propri nipotini al parco comunale.
    Questi, poi, per non sentirsi dei dinosauri tendono a circondarsi della peggiore gioventù.

    Con risultati come quelli che siamo costretti a vedere.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Pisa
    Messaggi
    9,908
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Zdenek Visualizza Messaggio
    Quelli come Stanca, Pisanu e Maroni non sono capaci neppure di imitare esempi di "community" come questa.

    E' il guaio dei Politici lasciati a prender decisioni che non riguardino solo i propri nipotini al parco comunale.
    Questi, poi, per non sentirsi dei dinosauri tendono a circondarsi della peggiore gioventù.

    Con risultati come quelli che siamo costretti a vedere.
    Fon! Me la ricordo!
    Per i profani: è essenzialmente una rete di access point operati da privati. Quando si installa il proprio punto di accesso si sceglie se metterlo a disposizione gratuitamente - ed in cambio potere usare qualsiasi access point della rete gratuitamente - oppure se fare pagare gli utenti (tranne quelli che hanno diritto alla rete gratis, ovviamente) e ottenere metà dei profitti.

    Se ne discusse al Linux Day di Pisa di qualche anno fa... tuttora lo status legale di Fon è incerto, in Italia. Di nuovo, grazie al decreto Pisanu. Viva l'antiterrorismo.
    There is no calamity greater than lavish desires.
    There is no greater guilt than discontentment.
    And there is no disaster greater than greed.

    Lao-Tzu

  6. #6
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Skepto Visualizza Messaggio
    tuttora lo status legale di Fon è incerto, in Italia. Di nuovo, grazie al decreto Pisanu. Viva l'antiterrorismo.
    E sì, perché i terroristi sono tutti come quelli che si fanno prendere da Maroni facendo gli sboroni al cellulare, in lingua italiana.

    Con milioni di computer "zombie" ( e router, anche di uffici, sprotetti) diffusi nel mondo a disposizione.

    C'è da piangere, tanto sono incompetenti.
    Al Berlusconi han fatto vedere un paio di sciocchezze negli uffici delle Poste, e si è bagnato tutto.

  7. #7
    Brotherhood of Heliopolis
    Data Registrazione
    03 Oct 2006
    Località
    L'uomo saggio è colui che interpreta la realtà in rapporto all'assoluto e non al contingente.
    Messaggi
    5,285
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Nikola Tesla con questo aggegio trasmetteva l'elettricità in tutto il mondo.

    Ma produceva poco profitto: non permetteva di produrre quei cavi molto costosi che distribuiscono l'elettricità.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Wardenclyffe_Tower


  8. #8
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Roma - È una frase breve, buttata lì tra le molte cose dette in materia di contrasto al terrorismo, ma è una frase che sta sollevando enorme attenzione in rete.

    A pronunciarla è il ministro dell'Interno Roberto Maroni che, stando alle agenzie, ha dichiarato che per la rete è ormai inevitabile "il controllo sui dati di tracciamento delle comunicazioni telematiche. Stiamo lavorando con i gestori per la realizzazione del numero IP unico per ogni utente della rete, in modo da evitare il rischio di cancellazione e di impossibilità di utilizzo per diversi mesi".

    L'idea di una sorta di IP univoco, dunque, sarebbe da legarsi alla data retention e alla necessità di agevolare le operazioni di indagine e tracciamento che vengono veicolate sulla massa di dati trattenute di default sulle comunicazioni degli italiani, vale a dire data e ora di connessione e qualsiasi altro elemento utile a ricostruire i movimenti online degli utenti, con l'unica eccezione dei contenuti dei messaggi e dei siti visitati.


    Rimane da vedere, però, in quale modo potrebbe essere realizzato un progetto di questo tipo "a prova di terroristi e criminali", e in che modo l'IP di un utente, divenuto univoco, non sia attaccabile dall'esterno per la perpetrazione di abusi. Si vedrà, intanto ciò che allarma è il potenziale di controllo sociale che una connessione blindata porterebbe con sé.
    L'avevo preparato per il thread chiuso, e voglio scriverlo lo stesso:
    Ne guadagnerebbe solo il giochino di POL, vista la media degli utenti.

    Maroni è un analfabeta globale, farebbe meglio a darsi all'ippica.
    Non ha mai sentito di come funziona Fastweb, ad esempio.
    Se lo mangerebbero vivo.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Pisa
    Messaggi
    9,908
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Oddio, se Fastweb dovesse cambiare la sua politica di gestione degli IP sarei solo contento.
    Non hai idea dei problemi che vengono dall'avere un IP condiviso fra così tanti utenti che non c'entrano nulla l'uno con l'altro... non puoi fare un IP ban per perlomeno tenere a bada gli utenti maliziosi.

    (il link c'è già, ma lo riporto con maggiore visibilità: http://punto-informatico.it/2496455/...ni-utente.aspx )
    There is no calamity greater than lavish desires.
    There is no greater guilt than discontentment.
    And there is no disaster greater than greed.

    Lao-Tzu

  10. #10
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Skepto Visualizza Messaggio
    Oddio, se Fastweb dovesse cambiare la sua politica di gestione degli IP sarei solo contento.
    Non hai idea dei problemi che vengono dall'avere un IP condiviso fra così tanti utenti che non c'entrano nulla l'uno con l'altro... non puoi fare un IP ban per perlomeno tenere a bada gli utenti maliziosi.

    (il link c'è già, ma lo riporto con maggiore visibilità: http://punto-informatico.it/2496455/...ni-utente.aspx )
    A parte Fastweb che lo fa per risparmiare, non è proprio possibile assegnare milioni di IP unici. Chi si muove, poi, che fa?

    Incompetenti totali.
    Complicano le cose alle persone oneste che devono lavorare, e le facilitano ai disonesti.

    Un classico.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 30-11-11, 01:28
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-01-06, 17:01
  3. Pisanu: "Due milioni di disperati pronti a partire dalla Libia"
    Di Naitmer nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 27-07-04, 01:39
  4. Volantini Contro Fini: Missini "imbavagliati"
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-12-03, 18:22
  5. Solidarietà a "Il giornale"- "chi tocca i fili muore!"
    Di anroma nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 17-10-03, 19:41

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito