



W garibaldi, w l'italia. :gluglu:
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Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar


ma non possiamo guardare alla Venezia della fine del settecento come a quella del suo massimo splendore. La Serenissima ( e per la verità la sua fine non può essere accostata a quella degli altri stati pre-risorgimentali; salvo per l'idea romantica ,in parte giustificata,che Campoformido segni il punto più basso per l'indipendenza degli stati italiani , sarà Campoformido ad ispirare l'Ortis e da allora molti giovini, tra cui Mazzini, cominciarono a vestirsi di scuro per intonarnsi al lutto della patria) trascorse gli ultimi suoi anni in una neutralità disarmata che era imposta dalle sue condizioni economiche; ma già da parecchio tempo, ahimè, aveva una grande diplomazia , ma modeste capacità militari.
E Parma e Modena, non ebbero certo il ruolo di Genova, Pisaed Amalfi; stiamo parlando di altra storia. Tra Amalfi e l'età del risorgimento si stava completando in tutta Europa il ciclo degli stati nazionali.
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


W anche mazzini e la giovine italia!:gluglu:
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Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar


Rido nel leggere le vostre le vostre boiate da pseudo-storiografi da quattro soldi alla FRANCESEhefico: gli stessi che hanno suggerito ai catalani il revisionismo storico anti madrileno/castigliano fatto di attacchi al "centralismo" madrileno e attacchi alla storia della Spagna, all'eroe della riconquista "El Cid" accusato dai soliti storiografi di stato francesi di non essere un vero eroe ma di essere solo un mercenario volubile e facile al soldo sia degli arabi che dei castigliani...
lo stesso ciarpame retorico antinazionalista (pro unitarismo francofono) lo ritroviamo anche in Belgio dove le divisioni seppur in parte giustificate vengono esasperate da certo stucchevole revisionismo alla francese da parte di certa stampa e certa politica.. e questo sempre grazie alla spinta che parte dai soliti intellettualoidi e storiografi dell'esagono...visto che le origini dei valloni e quelle dei fiamminghi sono identiche ! cari signori. e adesso siamo arrivati alle vostre perle riguardanti Mazzini e Garibaldi e l'odiatissimo risorgimento...
e la spasmodica voglia di sentirsi transalpini da parte di certi sedicenti intellettualoidi da sagra della polenta e osei ....hefico:
fermiamo i furti di Berna ladrona


non concordo con quesra parte del tuo post. Ancora alla fine del settecento
i Savoia erano propensi a cedere territorio italiano in cambio di qualsivoglia territorio francese, questo è dimostrabile dalle clausole di un trattato ( non ricordo purtroppo il nome in questo momento) col quale si schieravano contro la Francia rivoluzionaria, trattato che poi non ebbe mododi avere conseguenze concrete visto l'esito dei combattimenti.
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Bisogna vedere cosa offrivano e cosa volevano in cambio.
Le dinamiche tra stati prerivoluzionari (ed un'agevole lettura del De Maistre rende l'idea di come anche dopo la rivoluzione dell'89 il Regno di Sardegna fosse ancorata concettualmente a dinamiche d'ancien regime) considerano le gestioni territoriali non come espansioni del concetto di nazione, ma di sovranità economica. Territori più ricchi, entrate più grosse.
Le zone più ricche, ad esempio non furono mai quelle strettamente della Savoia, ma altre acquisizioni relativamente tarde in confronto alla storia della Dinastia come l'Astigiano od il Monferrato.
Preferisco di no.





