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  1. #1
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    Predefinito Il 4 novembre non e' festa per i meridionali!

    Io mi rifiuto di festeggiare questa data che rappresenta la chiusura del "Risorgimento", la carneficina della prima guerra mondiale e tutte le falsità sull'epopea del Piave e Vittorio Veneto...nella grande guerra del 15-18 i meridionali sono stati utilizzati come carne da cannone per la "liberazione" di Trento e Trieste, i generali italiani sono stati all'altezza della loro fama "risorgimentale" di inetti, codardi e incapaci quando hanno un nemico ben organizzato davanti...spietati contro il popolo in rivolta e contro i nostri soldati che se non andavano all'assalto assurdo venivano trucidati dal fuoco amico delle mitragliate dei carabinieri.

    C'e' pure l'episodio famoso della Brigata Catanzaro di cui mi ha parlato spesso l'amico Pinjo...una ribellione di un reggimento formato in massima parte da calabresi che, stanco della guerra e delle angherie dei generali, diede vita ad una vera e propria rivolta.

    Alla fine Caporetto fu il classico risultato della disorganizzazione sabaudo-italiana e l'inettitudine di Cadorna e la stra-iper-valutata Vittorio Veneto fu dovuta più alla ritirata austriaca con l'impero austro-ungarico oramai in dissoluzione piuttosto che ad una vera avanzata italiana.

    Lorenzo Del Boca lo spiega bene nel suo libro "Grande guerra piccoli generali" che come altri splendidi libri del giornalista piemontese, affronta e sfata molti "miti risorgimentali".

  2. #2
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    [quote=brigante65;8880826]Io mi rifiuto di festeggiare questa data che rappresenta la chiusura del "Risorgimento", la carneficina della prima guerra mondiale e tutte le falsità sull'epopea del Piave e Vittorio Veneto...nella grande guerra del 15-18 i meridionali sono stati utilizzati come carne da cannone per la "liberazione" di Trento e Trieste, i generali italiani sono stati all'altezza della loro fama "risorgimentale" di inetti, codardi e incapaci quando hanno un nemico ben organizzato davanti...spietati contro il popolo in rivolta e contro i nostri soldati che se non andavano all'assalto assurdo venivano trucidati dal fuoco amico delle mitragliate dei carabinieri.

    C'e' pure l'episodio famoso della Brigata Catanzaro di cui mi ha parlato spesso l'amico Pinjo...una ribellione di un reggimento formato in massima parte da calabresi che, stanco della guerra e delle angherie dei generali, diede vita ad una vera e propria rivolta.

    Non sono d'accordo su quanto dici caro Brigante, noi non siamo a festeggiare che c'è effettivamente poco da festeggiare, però siamo a commemorare, ricordando tutti quei nostri ragazzi che sono stati sbattuti in prima linea a fare dono della loro giovane vita ed affrontando la morte con il sorriso, immolandosi inutilmente per una patria che non c'è.
    La loro morte ed esistenza deve essere invece impressa bene nella nostra memoria, per capire l'inutilità delle guerre, contadini mandati a combattere contro contadini, e portati ad essere delle generazioni di invalidi mutilati e morti, tutto questo da una classe dirigente che guardava solo ai loro luridi utili, ed interessi.
    I ragazzi meridionali erano mandati i primi agli assalti che si susseguivano e non curanti dei morti, venivano immolati come degli agnellini sull'ara del dio della guerra, scrivendo pagine di gloria e coraggio.

    La brigata "Catanzaro", con i suoi 141°, e 142° Reggimenti si era coperta di gloria subendo delle perdite mostruose, ed era considerata una delle brigate più combattive di tutto l'esercito Italiano.
    E' oltretutto stata decorata con medaglia d'oro, e con medaglia d'argento alla bandiera, ha scritto pagine d'eroismo e inzuppato di sangue i campi di battaglia.
    Ha subito una decimazione per la ribellione, stanca dei suoi morti e stanca della guerra, ma non si può mettere nell'oblio i nostri morti, questo no mai!!!

    Vento di Calabria

  3. #3
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    caaro brigante65
    nun ti arrabbià, concordo con vento(e che vento oggi che c'è hihihi) noi dobbiamo festeggiare la commemorazione di uno degli eventi che hanno in primis riscattato la nomea dei meridionali! ricorda che i soldati del sud erano quelli del'esercito di franceschiello eh! per i savojardi! e a prezzo della scomparsa di intere generazioni di uomini nei paesini rurali del sud, cioè come ho già detto in altro post della miseria dolore e sopraffazione portrattii per 15 anni dopo la guerra, gli uomini del sud hanno dimostrato se valevano si si andando a farsi macellare lassù nel veneto mentre i patrioti e coraggiosi lombardi e piemontesi stavano a casa a faticà con al braccio la fascia tricolore di "patrioti sostenitori".
    i generali di scuola piemontese fino all'ultimo ha fatto figuracce pagate con migliaia di morti,in gran èarte del sud, non è un caso che la guera si è raddrizzata con l'avvento del generale armando diaz napoletano, oltre che con l'arrivo degli americani nel 1917.
    sul fatto che i carsabinieri erano dietro le linee con i moschetti si si è vero perchè i soldati-contadini scappavano terrorizzati e loro li ammazzavano...
    ricordo qlcs che mi ha detto mio bisnonno sulle trincee sui morti sul fatto che lui caporale aveva rifiutato i gradi di sergente "eh già accussì dovevo uscire per secondo dalla trincea dopo il capitano e morivo insieme a lui, ne ho cambiati di capitani uscendo per terzo" nel suo paesino di 500 anime contadine non ne tornarono in 30 circa, cioè la sua generazione sparì...tornò lui e altri tre/quattro...
    altro non mi ha voluto dire...
    non parlava delle atrocità che ha vissuto....
    non mi ha parlato dei combattimenti...
    mostrava solo una croce di guerra, ma non sorrideva...
    oggi 4 novembre ricordiamo che degli oltre 600.000 morti italiani due terzi erano gente del sud...
    dalle mie parti ci so alcune strade intitolate ai giovani della zona ufficali e sottoufficiali tutti eroi e decorati, tutti morti in azione...
    fu una carneficina grazie ai savojardi.

  4. #4
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    Insomma è come se l'agnello dovesse festeggiare il giorno in cui suo padre è stato scannato dal macellaio!
    Ricordare come monito, affinchè mai più il nostro sangue venga versato per interessi stranieri e nemici (vd Nassirya), ma festeggiare proprio no!

  5. #5
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    probabilmente, anche se non ufficalmente, ma il 4 nov. è ricordato non solo per i caduti e quindi per ricordare il milite ignoto, ma anche e soprattutto, come stanno annunciando i tg, come festa dell'unità d'italia.
    sulla prima parte nulla da eccepire e credo che anche brigante65 sia dello stesso parere, ma sulla seconda ipotesi di festeggiamento credo che non ci sia niente da festeggiare da parte di noi meridionali, anzi da far notare come i soldati-schiavi meridionali venivano usati e sprecati a morire peggio dei proiettlili dandogli un valore pressapoco allo zero.
    ciò che dicono Vento e Giò dovrebbe essere messo in una lapide e allora la commemorazione ai nostri caduti potrebbe anche iniziare.

  6. #6
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    Ovviamente il rispetto va a tutti i caduti, in primis ai "nostri"...ma festeggiare no, proprio no!

    Anche se molti meridionali si guadagnarono l'onore andando al macello, io non celebro la guerra del massacro di centinaia di migliaia di "terroni" per Trento e Trieste...morti per quale patria? Per quale ideale di uguaglianza tra i popoli del belpaese?

  7. #7
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    Secondo me è un giorno che nn ha nulla a che vedere con le feste di religioni o quelle politiche.
    per me rappresenta solo un modo per ricordare i caduti meridionali per un impresa che ha poco del leggendario come ci tramanda la tv, una quarta guerra d'indipendenza inutile.
    onore ai meridionale che si sono battuti.
    i caduti che muoiono per un ideale di qualsiasi natura, secondo il mio giudizio debbono essre commemorati: il sangue dei vinti e dei vincitori ha sporcato la sfera della dignità umana, non va ne glorificata e ne barbarizzata, ma solamente ricordata come un'altra pagina buia della nostra storia!

  8. #8
    INSORGERE E' GIUSTO!
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    Predefinito Romanzetto di revisionismo storico

    Hai saputo, gli hanno accorciato anche la spada? Zitto se no ti fucilano!
    Erano le 11,15 del 23 ottobre 1918 e in stretto dialetto piemontese, due “signori” di altri tempi, scambiavano opinioni su quella guerra infame, sulle razioni alimentari marcite nel Piave e sul re alto un metro e un palmo. Da poco, accompagnati da un piccolo contingente alleato , gli uomini del generale Caviglia erano partiti per Trento.
    Sai mi trovo un poco a disagio a dare ordini in Italiano, quando iniziai la carriera militare, ricordo che mio padre si sorprese che avessero abolito il francese in accademia. Continui? Vuoi per forza essere fucilato? Ma daiii, mica sto dicendo che il re in realtà è il figlio di un beccaio! Sto solo dicendo che faccio uno sforzo immenso a dare ordini a questi bifolchi del Sud. Ieri ho dovuto piazzare otto carabinieri sulla collina 16 alle spalle dell’assalto e nonostante avessi detto a questi bifolchi che avrei sparato se fossero tornati indietro, quelli sono tornati indietro due volte. E tu che hai fatto? Ho fatto fuoco, che potevo fare. C’era pure Attilio alla mitraglia, sai ebbe il padre ammazzato dai Briganti e mi è sembrato divertirsi un modo a sparare su Napoletani e Pugliesi. Però che coraggio questi bifolchi, non sanno nemmeno cos’è l’Italia, ma se ancora siamo in guerra lo dobbiamo a loro. Che ordine assurdo, assaltare da quel lato, lo stato maggiore ha perso proprio il controllo, ma gli ordini sono ordini. Immagina che ieri ho assistito al tribunale militare, hanno mandato alla fucilazione mezza pattuglia. Fra i fucilati c’erano due sardi e un siciliano a cui non sono stati capaci di far capire la sentenza, che gentaglia, beduini dovevano chiamarli, non italiani. E ti sei perso il meglio, ora che c’è Diaz è una pacchia, prima col Cadorna fucilavano sul posto e senza processo, quando era evidente che i colpevoli erano i capi dello stato maggiore.
    Dovrebbero fucilare Cadorna e Badoglio ma li hanno promossi e dato l’aumento dello stipendio, nonostante che ci stanno facendo perdere la guerra. Non quei poveri contadini che da 4 anni vivono come bestie nelle trincee, mentre i giudici che li mandano alla morte e gli ufficiali dello stato maggiore si fanno servire a tavola come se fossero in albergo. Parla piano, ora sei tu che vuoi essere fucilato. Prima di partire c’era quel meridionale… come si chiamava ah si Scarfoglio, che scriveva sul Mattino di Napoli, “per l’Italia allearsi con l’Inghilterra era proprio da stupidi”! Perché cosa diceva? Diceva che se anche vinciamo al massimo ci danno due montagne, mentre se avessimo vinto con gli Austroungarici, ci saremmo spartiti l’impero coloniale inglese. E bravo! S’è dimenticato Scarfoglio, che se c’è lo stato italiano savoiardo, lo dobbiamo ai “fratelli” inglesi? E poi se fosse andata così? I vantaggi li avrebbero presi quelli del Sud che sono già nel Mediterraneo e ci toglievano a noi l’opportunità di allargarci ad Est. Belli questi meridionali, sempre furbi. Sai che faccio, domani la piazzo anch’io la mitragliatrice coi carabinieri. Però c’è una cosa che non capisco, perché hanno fatto un terrone capo di stato maggiore? Non sarà anche lui “uno dei nostri”? Sarà, ma sempre terrone resta, ma non ho visto tanti delegati inglesi in giro alla sua nomina. Sai che ti dico? Qui le cose si mettono male, mancano cappotti, munizioni, medicine, manca tutto, secondo me hanno eletto Diaz, in modo che se perdiamo, la colpa cadrà sui meridionali e sul loro scarso nazionalismo. Scarso? Nullo vorrai dire. Mi hanno affibbiato un attendente calabrese l’altro ieri, uno che studiava…. Sai che mi ha detto? “Colonnè, oggi ho capito, perché facevate i treni che collegavano il nord, col sud, ma non facevate i treni per collegare il sud col sud, per portare noi servi della gleba come carne da macello al fronte”. Ti rendi conto? Logicamente l'ho sbattuto immediatamente in prima linea. Un meridionale che studia è pericoloso. Non preoccuparti, se conosco bene il re, e se le cose si mettono male, non ci metterà nulla a ri-allearsi coi tedeschi. Da quello che ho studiato all’accademia, non abbiamo mai finito una guerra al fianco di quelli con cui avevamo deciso di iniziarla, tranne se non tradendo due volte. Come se si mettono male? E come potrebbero andare peggio. Sono scesi dalle montagne, non hanno più ostacoli, ci hanno sbaragliato. I nostri generali per ignoranza e stupidità gli hanno aperto le porte della vittoria a Caporetto, scaricando le colpe sui soldati e facendone fucilare a migliaia, nascondendo le loro colpe così come fecero dopo Menelik. Addrittura hanno fatto generale Cavallero a 38 anni, uno scandalo. Come possono andare peggio? Come ci difendiamo qui sul Piave? Dove ci ripariamo dai proiettili tossici, sotto terra, per morire affogati nel fango del Piave? Io non capisco, perché non avanzano e ci mandano tutti all’altro mondo!
    Ma ricordi quello che dissero i “fratelli” inglesi?. Certo che mi ricordo. Dissero che la nuova strategia di guerra prevede lo strangolamento economico e la costruzione della “dissoluzione interna” come nostra quinta colonna e che la guerra non si conduceva ormai solo con le armi. Bravo abbi fede, come si fa a perdere contro uno che si chiama Svetozar Boroevic von Bojna, solo per passargli un ordine ci vuole mezz’ora, i banchieri sono furbi, se da un lato hanno favorito l’unità dello stato italiano, dall’altro stanno favorendo le secessioni dall’impero austriaco. Unità o secessione, fanno sempre quello che conviene loro, e mai quello che vorrebbero quei bifolchi “profani” dei nostri soldati. Immagina che ad inizio guerra, mentre in Francia i nostri alleati e i nostri nemici si scannavano da un mese, noi eravamo ufficialmente alleati con tutti e due!
    Chi è? Come si permette di entrare senza bussare? “colonnello, si ritirano, si ritirano”
    Ma che succede!!! Si ritirano, chi si ritira?, li farò fucilare tutti, Terroni di merd…
    “No signor colonnello, gli austriaci, gli austriaci”. Come si ritirano? Avvertite il comando generale. Pronto comando? Signore gli austriaci si ritirano su tutta la linea del fronte, cosa dobbiamo fare? Un attimo lo comunico al generale Diaz, voi dove siete? In prossimità di Vittorio signore! Generale Diaz, a Vittorio le truppe austriache si ritirano? A Vittorio Veneto? Rispose il generale. Ma “…’ndo cazzo stà?” Signore, deve cercare solo Vittorio, Veneto sarà aggiunto fra 5 anni. Bene , grazie. Attaccate, assaltate, sfondate le linee! Fu l’ordine neanche tanto immediato. Ordine ritrasmesso ai sottoposti e dai sottoposti agli organi operativi, sino ad arrivare a colonnelli di campo, che ancora discutevano fra loro.
    E ora si ritirano? E non si vergognano a rubarci l’onore della vittoria! Non preoccuparti se vinciamo, gli storici del re metteranno tutto a posto ed avrai anche una bella medaglia per aver condotto la riscossa di Vittorio Veneto. Ma quale riscossa? qui non c’è più nessuno? Colpa dei meridionali, hanno assaltato troppo presto… li farò fucilare, giuro li farò fucilare!

    Nando Dicè

  9. #9
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    Giopizzetto,

    sarai legittimista e critico ma non citi le fonti nelle tue suggestive ed iperboliche affermazioni: 2/3 dei morti della grande guerra furono meridionali? per una volta almeno, dismetti i panni che i tuoi geni e la tua cultura della magna grecia ti hanno cucito addosso e ragiona da mitteleuropeo. Veneti,Lombardi, Piemontesi (bogia nen significa:non muoverti dal francese bouger) danno contingenti alpini e come tali truppe d'elite, fattisi massacrare sui monti del nord est nella prima ed in russia nella seconda.
    Citate le fonti signori del sud, credibili, senno' come al solito ha ragione chi pensa che del lamento fate la vostra forza.

    Brianzoeul

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da brianzoeul Visualizza Messaggio
    Giopizzetto,

    sarai legittimista e critico ma non citi le fonti nelle tue suggestive ed iperboliche affermazioni: 2/3 dei morti della grande guerra furono meridionali? per una volta almeno, dismetti i panni che i tuoi geni e la tua cultura della magna grecia ti hanno cucito addosso e ragiona da mitteleuropeo. Veneti,Lombardi, Piemontesi (bogia nen significa:non muoverti dal francese bouger) danno contingenti alpini e come tali truppe d'elite, fattisi massacrare sui monti del nord est nella prima ed in russia nella seconda.
    Citate le fonti signori del sud, credibili, senno' come al solito ha ragione chi pensa che del lamento fate la vostra forza.

    Brianzoeul
    Hai detto bene mittleuropei, ovvero quella maledetissima guerrra non ci riguardava; noi siamo mediterranei. Va da sè che anche un solo morto per interessi stranieri è d troppo. Cmq solo nella mia famiglla, che io sappia ci furono 3 morti, uno in provincia di Udine, due sul Carso. Secondo te ai miei avi, onesti e laboriosi contadini campani, cosa interessava di Trento e Trieste ?



    Giacinto de Sivo all'indomani della CONQUISTA piemontese profetizzò la grande mattanza
    L'unità per noi è ruina. In nome della libertà ne vien tolta la libertà; perdiamo il dono di Carlo III; ritorniamo a' viceré, anzi a' luogotenenti, anzi a' prefetti, anzi a' molti prefetti, per esser menati con la frusta. Siam costretti a pagare i debiti fatti dal Piemonte appunto per corrompere e comprare il nostro paese. Con la fusione
    de' debiti pubblici, noi nove milioni d'anime, con un lieve debito di 550 milioni di lire, ci fondiamo con quattro milioni d'anime ch'hanno l'enorme debito che sopravvanza

    i mille milioni; vale a dire che noi pagheremmo quattro volte i debiti nostri. Avvezzi alla pace, saremmo strascinati a combattere le frequenti guerre europee, e a fare i soldati, lontani di casa, in luoghi nevosi e mortiferi, a mille miglia distanti. Veggiamo chiusi i ginnastii e gli educandati e gli opificii e i porti e le dogane, per sentirne adornati i nostri grossolani padroni.

    Comandati dallo straniero e dal nazionale, saremmo greggia in balìa di lupi, tosata e scannata. Di già un tristo saggio ne abbiamo in quest'anno trascorso.

    Giacinto de Sivo, I Napolitani al Cospetto delle nazioni civili, Napoli (in clandestinità) 1861, pp. 55-56


    http://www.youtube.com/watch?v=L7p4nBtrM10

 

 
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