Uno studio della Cgil traccia un quadro allarmante. Il sindacato starnazzerà ancora sul presunto fabbisogno di immigrati?
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Vedi anche: Rapporto Isfol 2008: disoccupazione, precarietà e flessibilità, lavoro in nero, giovani, Mezzogiorno, immigrazione (del 19 novembre 2008)
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da Il Gazzettino Online (del 6 dicembre 2008):
La Fiat chiude per un mese Crisi, la Cgil conta già 362mila cassintegrati in pochi mesi
Roma - La crisi economica è straordinaria, coinvolge non meno di diecimila imprese dell'industria, dell'artigianato e dei servizi che hanno messo in cassa integrazione 362 mila lavoratori, che vanno avanti con neanche 800 euro al mese. È il quadro allarmante contenuto in uno studio della Cgil: un'analisi dettagliata sull'andamento, da gennaio a novembre di quest'anno, della cassa integrazione, arrivata a superare le 280mila ore. Un quadro drammaticamente confermato dalla decisione della Fiat, che ha deciso la chiusura di tutti gli stabilimenti italiani per quasi un mese, dal 15 dicembre al 12 gennaio. Chiuderanno tutte le fabbriche d'auto e dell'indotto diretto, da quella storica di Mirafiori, a Torino, fino a quella di Termini Imerese in Sicilia, chiuderanno la Magneti Marelli e l'Iveco.
Tra le aziende colpite anche l'Ilva di Taranto dove la nuova generazione dei lavoratori conosce per la prima volta la cassa integrazione, il distretto della ceramica di Sassuolo tra i più competitivi in difficoltà per il calo delle esportazioni; le acciaierie di Piombino che fermano la produzione e il lavoro di 1.600 lavoratori (dopo tanti anni non ci sarà l'albero di Natale sull'altoforno); il distretto del mobile imbottito collocato tra Matera e Bari in grave crisi strutturale da mesi con 10 mila posti a rischio; il lanificio Cerutti 1881 fabbrica storica del biellese di abbigliamento maschile coinvolta dalla cig. Al lungo elenco si aggiungono: la Carrefour GS azienda della grande distribuzione che in particolare nei suoi punti vendita al Sud ha posto in cig straordinaria 349 lavoratori su 948 occupati; la chimica di Porto Torres che ha annunciato il fermo impianti per 2 mesi coinvolgendo insieme all'indotto non meno 800 lavoratori. Ci sono poi i casi di Alitalia, Gabetti, o di Telecom che ha appena annunciato un nuovo taglio di 4 mila dipendenti oltre ai 5 mila di settembre.
Per la Cgil, l'ammontare complessivo dell'intervento ordinario è attorno ai 50 milioni di ore. Stima prudenziale perché si è mantenuto il trend di crescita del ricorso sui mesi precedenti. Mentre sono oltre 200 mila unità i lavoratori interessati. Senza miglioramenti sul piano produttivo e del portafoglio ordini, la cassa ordinaria per molte imprese si trasformerà nei primi mesi del 2009 in straordinaria, che nei primi undici mesi del 2008 ha già sfiorato i 95 milioni di ore. I lavoratori coinvolti vanno oltre le 90 mila unità e altri 52mila sarebbero i lavoratori di piccole imprese e dell'artigianato, posti in cassa integrazione "in deroga" non avendo diritto a quella ordinaria.
Sempre la Cgil stima che nella sola Lombardia, nell'anno prossimo, ben 180 mila lavoratori sono a forte rischio di perdere il posto.
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3..........





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