ROMA - "E' evidente che la destra agita la questione morale per nascondere la propria incapacità di affrontare la drammatica crisi che sta di fronte al paese", si legge nella dichiarazione di Andrea Orlando, portavoce Pd. "Il Pd - prosegue - è nato per rinnovare la politica e per questo affronteremo senza esitazione le situazioni difficili e le eventuali illegalità che dovessero emergere nei territori".
"Non abbiamo mai nascosto la testa sotto la sabbia a differenza della destra che - sottolinea - ha portato in Parlamento condannati ed inquisiti e che oggi finge di dimenticare la mole di vicende giudiziarie che ha colpito propri esponenti locali e nazionali. Se la destra facesse pulizia in casa propria - conclude - gran parte del problema morale di questo paese sarebbe risolto".
La nota del Partito democratico arriva poco dopo che Leonardo Domenici e Rosa Russo Iervolino, i due sindaci del Pd che governano le due città, Firenze e Napoli, nelle quali inchieste giudiziarie hanno coinvolto esponenti delle amministrazioni locali. I due primi cittadini erano ospiti di In mezz'ora, il programma che Lucia Annunziata conduce su RaiTre, e si sono difesicontrattaccando la stampa, e chi parla di loro come di esempi di una "questione morale" all'interno del partito.
A proposito della clamorosa iniziativa di ieri, quando si è incatenato davanti alla sede di Repubblica, Domenici chiarisce di non essere assolutamente contrario all'inchiesta Fondiaria: "Spero di avere contribuito a sviluppare un dibattito tra giornalisti e mondo politico. E soprattutto sul corto circuito politico mediatico giudiziario, che bisogna interrompere". E comunque, precisa al Tg3 pochi minuti prima dell'inizio della trasmissione, non era assolutamente una iniziativa "contro il Pd".
Sulla questione morale, anche Iervolino attacca la stampa: "Mi viene da sorridere amaramente che la 'tangentopoli rossa' venga identificata in me o nel collega Domenici, a oggi non esiste nessuna inchiesta che mi vede coinvolta, o che riguarda la giunta che io guido. Anche i giornalisti devono rispettare deontologia professionale, verità e completezza dell'informazione". Poi però ammette che "una questione morale c'è": "Veltroni ha fatto bene a volere un codice deontologico per il Pd, peccato che lo abbiamo perso per strada".
"Più che di questione morale - dichiara Domenici - parlerei di crisi della politica che c'è in tutto il sistema politico italiano, non nel Pd". Incalzato dalla Annunziata, precisa: "Il nostro partito deve radicarsi meglio nella realtà italiana, è un partito che deve affrontare situazioni difficili quando è ancora debole, fragile. Ma la questione morale non si identifica con le due inchieste di Napoli e di Firenze".
Scendendo nel dettaglio delle commistioni tra politica e affari, su cui vertono le due inchieste (quella napoletanan e quella fiorentina), Iervolino rivendica la trasparenza della procedura dell'appalto "global service", spiegando di averlo sottoposto all'ex prefetto Achille Serra, poi a una commissione con vari magistrati e due giuristi. "Mi sembra che chi vuole imbrogliare non sottopone documenti approvati dal Consiglio comunale a verifiche ulteriori", conclude.
Su Firenze, Domenici spiega che "c'è un indagine in corso, non siamo nemmeno al momento del rinvio a giudizio". "E se emergeranno prove prenderemo tutti i provvedimenti necessari", gli fa eco la Iervolino.
Infine, alla nota della Annunziata che la loro teoria di essere stati messi in difficoltà dai poteri forti ricorda quella pronunciate spesso da Silvio Berlusconi, Iervolino si difende: "Nè io né lui (Domenici, ndr) possediamo né giornali né televisioni: è singolare che si scagli contro chi invece li possiede". "Per me il punto è non fare di ogni erba un fascio", conclude il sindaco di Firenze.
http://www.repubblica.it/2008/11/sez...ome-iervo.html
Ottimo.




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