Le divergenze dentro il Partito Comunista del Nepal (maoista)Un dirigente del PCN(m) rende pubbliche le divergenze emerse dentro questo partito protagonista di un processo di cambiamento politico e sociale rilevante sullo scenario asiatico ed internazionale. Il tema principale riguarda - ancora una volta - i tempi e le modalità della transizione dalla repubblica democratica alla repubblica popolare e il ruolo dell'esercito di liberazione popolare nel nuovo ontesto.. Un ringraziamento ai compagni che hanno tradotto e fattop circolare questo documento.
di Netra Bikram Chand ‘Biplap’
Dobbiamo ammettere con onestà che una divergenza su come condurre a termine con successo la Rivoluzione Nepalese esiste. La divergenza riguarda principalmente la linea di partito, il programma politico e la tattica del nostro partito. Questo chiaramente impone che si determini un’inversione di marcia importante a fronte della Rivoluzione Nepalese. La responsabilità di portare avanti la Rivoluzione con successo ricade sulle spalle dei comunisti rivoluzionari del Nepal e di quelli del mondo intero. La nostra attenzione va diretta a questo.
1. La divergenza sul programma politico:
Il nodo principale del contendere è se il partito debba avanzare verso la Repubblica Popolare, oppure restare allo stadio della repubblica democratica. Nel convegno del nostro comitato centrale tenutosi dal 4 al 6 ottobre 2008, il Presidente del Partito, il compagno Prachanda, ha presentato un programma per rimanere in regime di repubblica democratica. Ha presentato proposta verbale secondo cui è necessaria la tattica della repubblica democratica: non c'è una situazione abbastanza favorevole per andare verso la Repubblica Popolare.
Al contrario, egli ha puntualizzato la necessità di operare una sintesi ideologica fondata sui progressi raggiunti fino all'instaurazione della repubblica democratica. Dopo la proposta, il compagno Kiran ha espresso disaccordo con il programma per la repubblica democratica, e ha presentato una proposta scritta a favore di una Repubblica Popolare. Il compagno Kiran ha addotto la motivazione che è cessata la situazione in cui la repubblica democratica era appropriata ed ora il Partito dovrebbe avanzare verso la Repubblica Popolare.
Dobbiamo comprendere alcuni degli aspetti per cui il programma politico originario, autentico e dichiarato del Partito era sin dall'inizio una nuova “Democrazia Popolare”. Secondo la validità del Marxismo-Leninismo-Maoismo, la questione centrale della Guerra Popolare è assumere il controllo popolare del potere dello Stato, e questo è il nuovo potere del popolo. Tale obiettivo finora non è mutato.
Un aspetto interessante è che il Congresso Nepalese (NC) e i Marxisti e Leninisti Unificati (UML) sono più attivi nelle operazioni dello stato ora che durante il periodo della monarchia, quando la Guerra Popolare ha avuto inizio. I parlamentari hanno condotto una repressione barbara nei nostri confronti. Sotto questo punto di vista, la guerra popolare era rivolta anche contro il sistema parlamentare multipartitico. Il nostro slogan era : “Non restiamo nell'illusione del sistema parlamentare! Prepariamoci ad una nuova rivoluzione democratica popolare!”
Quando la guerra popolare stava avanzando verso il suo culmine, il re Gyanendra assunse nelle sue mani il potere tramite un “golpe” contro il sistema parlamentare. Ricordiamoci che si trattò di un atto fascista per cercare di capovolgere la sconfitta dei parlamentari e la vittoria del popolo ottenuta tramite la Guerra Popolare. Il “golpe” di Gyanendra ha polarizzato la situazione. La Repubblica Democratica è il risultato dell'avvenuta polarizzazione. In quel periodo, avevamo chiara consapevolezza che la repubblica democratica era solo una tattica di transizione verso un fronte unico coi partiti parlamentari contro la monarchia.
La tattica della transizione mostra che la tattica per la repubblica democratica non è la tattica per rimpiazzare la Repubblica Popolare; piuttosto è stata la tattica per la Repubblica Popolare che si è conclusa con l’abolizione della monarchia e l'instaurazione della Repubblica nel Paese.
Il carattere di classe della repubblica democratica è borghese. Dopo l'assemblea costituente, la monarchia è stata abolita ed è stata fondata la repubblica, e comunque non c'è stato alcun cambiamento nel suo carattere di classe. Il partito ha raggiunto la sovrastruttura del potere statale, il governo dell'assemblea costituente, ma tutte le basi appartengono alla vecchia classe dirigente. L'economia, l’organizzazione militare, la struttura amministrativa, le leggi sono quelle del vecchio regime. Non c'è nessuna possibilità di consegnare queste basi alle masse con un processo semplice né con mezzi pacifici.
Per questo è necessario che a livello popolare si intraprenda un nuovo programma politico. E' chiaro che rimanere in regime di repubblica democratica anziché avanzare verso la Repubblica Popolare significa allontanarsi dall'obiettivo di costruire il potere popolare, secondo i programmi di base relativi al marxismo sotto la guida della classe proletaria, ed inciampare e restare incastrati nel pantano parlamentare sotto il potere statale della classe borghese. Le differenze principali tra la repubblica democratica e la Repubblica Popolare sono queste.
2 – La differenza strategica:
La seconda differenza è sul come portare a termine la rivoluzione nepalese, se tramite l'insurrezione oppure la lotta pacifica. Sebbene il nostro partito abbia raggiunto questo stadio tramite la linea della Guerra Popolare, della lotta armata e della strategia dell'insurrezione, abbiamo affermato che tuttavia c'era una piccola possibilità di sviluppo della rivoluzione in senso pacifico quando siamo entrati nel processo di pace due anni fa.
Se anche in un dato momento noi abbiamo accettato quel tipo di possibilità, in un paese come il nostro questo è impossibile. Comunque alcuni dei compagni che fanno parte della leadership sono a favore della transizione pacifica attraverso la repubblica democratica. Questa corrente parla a favore dell'insurrezione mentre al tempo stesso sta distruggendo le basi dell'insurrezione (la fusione dell’Esercito di Liberazione del Popolo (ELP), il mandare a casa i rivoluzionari di professione e destinarli a dei posti di lavoro, il dare enfasi solamente alla riforma economica e il volontarismo in campo economico all'interno del Partito lo dimostrano chiaramente.) Ha messo in pratica prima la transizione pacifica. Siamo dell'opinione che la peculiarità della rivoluzione in Nepal è di essere necessariamente armata e che in questo modo essa avrà successo. Per questo, l’ELP deve essere consolidato anziché fondersi [con l'esercito del Nepal, N. d. T.], e bisogna dare incarichi politici ai quadri anziché mandarli a casa.
Sulla questione strategica, il Presidente Compagno Prachanda e alcuni altri compagni affermano che la rivoluzione dall'alto è praticabile tramite il parlamento legislativo ed il governo. Questo è invece secondo noi l'aspetto di minor importanza, mentre l'aspetto più importante è quello della rivolta popolare, e così dovrebbe essere. Il governo e il potere legislativo possono cambiare le cose fin dove possono, ma non mandare in frantumi il vecchio potere statale, che possiede l'esercito, l'amministrazione, il potere giudiziario e il capitalismo. La possibilità di una semplice riforma è presente, ma comunque la nascita di un nuovo potere non sarà mai possibile tramite una semplice riforma. Perciò la strategia dell'intervento calato dall'alto è connessa con la strategia della pacificazione e non è solo una questione puramente tattica. Questa è la seconda divergenza.
3 – La differenza tattica:
La terza divergenza è se dobbiamo adottare la tattica della lotta di classe oppure quella delle riforme. Il Presidente Compagno Prachanda ha presentato la tattica in 4 punti:
1. stesura di una nuova costituzione;
2. costruzione di un nuovo esercito fondendo le due armate;
3. estendere la trasparenza del bilancio;
4. sviluppo e costruzione.
Egli usa come argomento che l'insurrezione sarà nella lotta per scrivere una nuova costituzione,o nella fusione dell'esercito ecc.
La nostra convinzione è che i punti menzionati sopra sono da usare nella tattica, e che, comunque, non sono rivoluzionari, ma essenzialmente riformisti. Possono essere dei punti validi per una riforma e un compromesso, ma non per garantire un insurrezione. Questi punti sono peculiari del governo, non del partito.
Assieme a ciò, per un Esercito di Liberazione Popolare forte servono quadri dirigenti dediti alla causa e un piano di battaglia chiaro. Secondo noi questi punti possono essere usati solo per dimostrazione, ma il partito dovrebbe sposare la tattica rivoluzionaria. Principalmente, la tattica dovrebbe essere quella di colpire con durezza basi e strutture dei poteri capitalisti compradori e spazzarli via. Per fare ciò la lotta dovrebbe orientarsi nello sradicamento della vecchia base economica, dei campi operativi dei compratori capitalisti e della vecchia struttura culturale. Nel contempo, la tattica dovrebbe essere quella di sollevare il movimento dei contadini e dissolvere il vecchio esercito dall'interno e dall'esterno, e di conferire il potere al popolo.
Inoltre, la tattica dovrebbe servire a saldare in un fronte comune i patrioti e i comunisti, e condurre la lotta dando la priorità essenziale al nazionalismo. Questi punti assolveranno al ruolo di tattica rivoluzionaria. Di recente siamo giunti alla convinzione che alcuni dei punti tattici possono essere implementati da parte del governo ponendo la tattica rivoluzionaria al centro. Altrimenti, l'implementazione della tattica, se venisse separata dalla tattica rivoluzionaria, rimarrebbe giocoforza intrappolata nel riformismo e poi dissolta nel negoziatorismo.
Complessivamente, siamo convinti che il programma politico, la strategia e la tattica proposte dal Presidente Compagno Prachanda rappresentano il riformismo. Se dovessimo proseguire ancora con questa tattica, è chiaro che il nostro partito verrà impantanato nel riformismo fino al collo. L'unica soluzione è che il partito avanzi sul programma politico della Repubblica Popolare, sulla strategia dell'insurrezione e sulla tattica della lotta di classe. Questo condurrà al successo la Rivoluzione Nepalese, anche se è rischioso.
Fonte : Red Star, 17
http://www.contropiano.org/Documenti...genzeNepal.htm




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