
Originariamente Scritto da
Bèrghem
Ma questo scendiletto degli americani chi vuole pigliare per il culo? Ah sì, ora lo ricordo sdraiato sulla pista di Aviano per impedire ai caccia itaglioni di andare a bombardare la Repubblica Jugoslava con tanto buon uranio impoverito? Lui, che votò per i bombardamenti senza uno straccio di risoluzione Onu e in palese violazione dello stesso statuto Nato (i famosi «bombardamenti difensivi», sic!), lui che appoggiò una delle più infami e illegali guerre dal 1946 a oggi, lui che salvò il suo amico Massimo (scambio di favori tra i due alleati) garantendogli in Aula la maggioranza parlamentare (lo stesso Polo che garantì la maggioranza uno o due anni prima sulla crisi albanese). E uno che mente così spudoratamente continua a governare un paese? Ah beh certo, solo in questo paese di pulcinella potrebbe succedere; l'esatto riflesso degli itagliani, che straparlano e criticano ma sono uguali identici ai loro governanti dal 1860 ad oggi.
Berlusconi: "Cambiati i caveat in Afghanistan
D'Alema bombardò la Serbia, non noi"
http://www.repubblica.it/2008/10/sez...-rinforzi.html
ROMA - Il contingente militare italiano in Afghanistan nel 2009 salirà per alcuni mesi a 2.800 militari, in seguito al rafforzamento della presenza a Farah, nella parte meridionale della regione ovest. Lo ha detto, davanti alle Commissioni Difesa ed Esteri del Senato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sottolineando che questo incremento rientra nella presenza media di 2600 uomini autorizzata dal Parlamento. E il presidente del consiglio Silvio Berlusconi sottolinea: "Non incrementeremo la nostra presenza. Ma i militari italiani potranno fare più di quel che facevano in passato: i caveat in Afghanistan sono stati modificati".
Parlando alla presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa,
Berlusconi ha polemizzato con il governo di centro-sinistra che con Massimo D'Alema premier partecipò alla missione della Nato del 1998 sulla Serbia: "In Iraq noi non abbiamo partecipato alla guerra, ma alla ricostruzione del paese. Non abbiamo tirato bombe, come fece il governo D'Alema con la Serbia: una cosa che il governo Berlusconi non avrebbe fatto".
http://www.repubblica.it/online/fatt...ia/italia.html
Il voto del Parlamento sull'azione militare non è formalmente necessario, ma dopo i cossuttiani anche Polo, Lega e Prc hanno presentato una propria mozione.
Quella del centrodestra impegna l'Italia a intervenire al fianco degli alleati, ma chiede le dimissioni del governo "se alla fine del dibattito parlamentare non avrà più una maggioranza in politica estera". Le mozioni della Lega e di Prc chiedono invece il governo a dissociarsi dalla guerra.