
Originariamente Scritto da
Ianus
Vediamo di essere obiettivi, come Travaglio nella presentazione di Annozero ieri sera:
Il Nord non deve niente a nessuno. Non fosse altro che le migliaia di miliardi bruciate arrivavano proprio dal Nord.
Quando mi si obietta: " i soldi, valli a chiedere a chi se li è intascati", rispondo che non sono solo gli imprenditori e le aziende del Nord (Ligresti, per esempio, non è friulano...), ma anche e soprattutto i politicanti del Sud (che al Sud vi siete votati e, purtroppo, continuate a votare), le Mafie (tutte meridionali), la grande massa di finti invalidi e compagnia bella che, al Sud, non si sa come, sono sempre in numero incredibilmente elevato (vedi il caso dei forestali, per dirne uno). Qualche volta, si dice che l'immigrazione ha giovato alle industrie del Nord, quasi che l'immigrato meridionale si trasferisse non per migliorare le proprie condizioni di vita, ma per fare un favore a chissà chi. Senza contare i problemi sociali che questa immigrazione ha di solito comportato: nessuno si è mai sognato di esporre cartelli, a Torino, recanti scritto "Non si affitta ai Veneti" (cartelli che (mi riferisco al "Non si affitta ai Meridionali") nessuno ha il diritto di giustificare, ma che la dicono lunga sull'impatto sociale e le differenze culturali) che, prima dei Meridionali, rappresentavano la tipica categoria di provenienza geografica dell'immigrato. E' giusto rimarcare, comunque, che, fino agli anni '60 circa, l'immigrato meridionale era solitamente in possesso di un titolo di studio.
C'è, poi, la sciocchezza delle industrie del Sud saccheggiate dal Nord. L'industria meridionale sopravviveva solo grazie ad altissime barriere doganali (nel caso dell'industria tessile, per es. arrivavano al 100%, quando, al Nord, toccavano il 10%) ed era famosa per l'infficienza (tipo prquella siderurgica e cantieristica). Vero, d'altra parte, che, prima dell'Unità, la popolazione meridionale era tra le meno tassate (vista, del resto, l'assenza di servizi...).
Insomma, è vero che gli argomenti "legaioli" sono spesso cialtroni, ma finchè il Sud non farà sacrosanta autocritica, pur riconoscendo i propri meriti e le oggettive difficoltà, non emergerà dal letamaio in cui si trova.