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  1. #1
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    Predefinito Bologna: il consiglio provinciale e' per il bando di FN - Quartiere contro Casa Pound

    La Provincia al Ministero
    "Forza Nuova fuorilegge"

    La Provincia di Bologna chiede al ministero dell'interno che il movimento politico Forza Nuova venga messo fuorilegge, per ricostituzione del partito fascista e per inottemperanza delle norme previste dalla legge Mancino.
    E' quanto contenuto in un ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale: la prima firma e' del Prc con Sergio Spina, seguita da quelle di Pd,Sd Pdci e Verdi. L'odg prende spunto dall'aggressione di qualche settimana fa in piazza della Mercanzia che si inserisce, dicono, "in una piu' complessiva escalation di aggressioni politiche, operate da gruppi che si richiamano all'ideologia fascista". Il testo del consiglio invita quindi, le autorita' competenti, a fare completa luce sull'accaduto, a impegnarsi per lo scioglimento immediato di tutte le formazioni che si richiamano ai principi e ai disvalori del fascismo, in particolare la messa al bando di Forza Nuova poiche' suoi "diversi dirigenti e militanti sono stati piu' volte coinvolti in episodi di violenza razzista e fascista" Ha votato contro Forza Italia.



    Forlani contro Casa Pound
    Per Alessandro Vignani:«Il nostro un'appuntamento culturale e
    non provocatorio»
    Gian Basilio Nieddu

    Andrea Forlani contro Casa Pound, l'associazione di destra di recente approdata in città, e pronto a bloccare la presentazione di un libro del giornalista Giuseppe Ardica, (“Io, l'uomo nero” dedicato al terrorista Pier Luigi Concutelli), in una sala del quartiere. «Domani mattina - oggi per chi legge - vedro' quello che posso fare perchè l'iniziativa di Casapound non si svolga. Se alla fine si dovesse fare, ognuno se ne assumerà la responsabilità». Dopo il blocco dell'iniziativa all'osteria del Moretto, i titolari hanno denunciato minacce via mail, si mette in forse anche l'appuntamento alla Sala dell’Angelo in via San Mamolo. La presa di posizione del candidato alla primarie del Pd non piace ai militanti dell'organizzazione di destra: «È solo un evento culturale, il libro di Ardica per di piu' è sugli scaffali della Feltrinelli che non è una casa editrice di destra». Parole di Alessandro Vigliani, responsabile di Casa Pound, che ha già pagato le marche da bollo necessarie per l'autorizzazione. «Forlani ci darà le sue spiegazioni e si assumerà
    le sue responsabilità - aggiunge Vigliani - di recente è venuto anche Renato Curcio a Bologna e non lo abbiamo contestato». Forlani per è convinto delle sue idee: «Sono assolutamente contrario a questo tipo di iniziative perchè credo che l’antifascismo sia ancora un valore in questa città». Il presidente del quartiere Santo Stefano era stato criticato nel sito dell'Assemblea permanente antifascista per avere concesso la
    sala mentre domani è previsto un corteo contro la destra nei quartieri Santa Viola e Barca.

    Il Bologna

    http://isole.ecn.org/antifa/article/...ro-casa-pound-

  2. #2
    anarchico
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    Predefinito

    L'antifascismo a Bologna è un valore assieme all'aborto, la droga e l'omosessualità.
    Bologna=città del degrado morale e materiale.

  3. #3
    Toh Cazzo in Culo alla DC
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    Più che "quartiere" direi "soliti quattro scorreggioni" contro Casapound

  4. #4
    ANARCONAZIFASCIOCOMUNISTA
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    Predefinito Comunisti Ignorano La Legge

    ...
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    La questione di legittimità costituzionale



    apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta "legge Scelba", che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque "fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità" di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche".

    La "riorganizzazione del disciolto partito fascista", già oggetto della XII disposizione transitoria della Costituzione, si intende (ai sensi dell'art. 1 della citata legge) riconosciuta "quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista."
    La legge prevede per il delitto di apologia sanzioni detentive, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa, ed accompagnate dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.
    Di apologia del fascismo, dopo una certa caduta di attenzione, si è tornato a parlare in tempi recenti a proposito di siti Internet scopertamente esaltanti il passato regime.


    Verso la legge 645 sono state a più riprese sollevate questioni di legittimità costituzionale, poiché si è sostenuto che la norma di fatto negherebbe ad una categoria ideologica, o meglio ai possibili sostenitori di una fazione politica, i diritti dichiaratamente garantiti dalla Costituzione in termini di libertà associativa e di libertà di manifestazione del proprio pensiero. La questione fu ovviamente oggetto di animatissime polemiche politiche quando sempre più esponenti del Movimento Sociale Italiano di Arturo Michelini venivano politicamente e giudiziariamente accusati di questo reato.





    Fu perciò nel 1956, in occasione di quasi simultanei procedimenti per apologia del fascismo (presso il Tribunale di Torino, la Corte d'Appello di Roma e la Corte d'Appello di Perugia), che fu adita la Corte Costituzionale, la quale si espresse nella nota sentenza del 16 gennaio 1957[1].
    La difesa dell'imputato di Torino aveva impugnato il citato art. 4 della legge per asserito contrasto con l'art. 21 primo comma della Costituzione, ed il Tribunale di Torino vi aveva sua sponte aggiunto un rilievo di non manifesta infondatezza della "pretesa incostituzionalità dell'intera legge n. 645 del 1952 e non anche del solo art. 4". Vi si aggiunsero gli atti trasmessi dalle altre due corti.





    La Consulta, presieduta da Enrico De Nicola (ex presidente della Repubblica), accogliendo il rilievo dell'Avvocatura dello Stato, riassunse che l'eccezione era stata proposta sia per l'intera legge, sia per l'articolo 1 (ricostituzione), sia ancora per l'articolo 4 (apologia), ma nessuno degli imputati, intanto, era in giudizio per il reato di cui all'art. 1 e questa questione fu accantonata. Circa l'intera legge, della quale si richiedeva verifica alla luce dell'art. 138 Cost., onde stabilire cioè se essa costituisse revisione costituzionale (ed avesse così infranto una prescritta procedura), la Corte stabilì che la legge 645 non aveva rango di legge costituzionale e che quindi non comportava revisione, né contrasto con la norma dedotta, essendo invece mera applicazione della XII disposizione.





    Circa l'art. 4, si soffermò invece a meglio definire la fattispecie delittuosa, segnalando che il reato si configura allorquando l'apologia non consista in una mera "difesa elogiativa", bensì in una "esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista", cioè in una "istigazione indiretta a commettere un fatto rivolto alla detta riorganizzazione e a tal fine idoneo ed efficiente".



    Ritenne perciò la Corte di non ravvisare alcuna violazione delle disposizioni contenute nell'art. 21 della Costituzione, sebbene la motivazione vada dedotta dall'accento posto sul carattere di istigazione dell'apologia e di fatto, come in seguito fu criticamente osservato, si limitò a glissare sulla questione di fondo.





    La sentenza fu poi citata da una successiva sentenza della stessa Consulta (6 dicembre 1958, n. 74), relativa stavolta all'art.5 della legge 645/52 a proposito della definizione delle manifestazioni fasciste, che si occupò di esplicitare in motivazione la ratio della norma, politica e difensiva del giovane regime democratico repubblicano contro i possibili attentati alla sua integrità.


    Il movimento Fascismo e Libertà

    Il Movimento Fascismo e Libertà è stato fondato nel 1991 dal senatore Giorgio Pisanò; ha affrontato alcune decine di processi per ricostituzione del partito fascista, ma la precisazione «del disciolto partito fascista» è stata sufficiente per ottenere in tutti i casi l'archiviazione o l'assoluzione.
    cari comunisti imparate la legge

    NON basta prendere spunto dal fascismo ma per essere reato deve riscostituirsi non un qualsiasi partito fascista ma quel preciso "disciolto partito fascista" che fu ..

  5. #5
    Forza Nuova Caltanissetta
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Nevsky Visualizza Messaggio
    La Provincia al Ministero
    "Forza Nuova fuorilegge"

    La Provincia di Bologna chiede al ministero dell'interno che il movimento politico Forza Nuova venga messo fuorilegge, per ricostituzione del partito fascista e per inottemperanza delle norme previste dalla legge Mancino.
    E' quanto contenuto in un ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale: la prima firma e' del Prc con Sergio Spina, seguita da quelle di Pd,Sd Pdci e Verdi. L'odg prende spunto dall'aggressione di qualche settimana fa in piazza della Mercanzia che si inserisce, dicono, "in una piu' complessiva escalation di aggressioni politiche, operate da gruppi che si richiamano all'ideologia fascista". Il testo del consiglio invita quindi, le autorita' competenti, a fare completa luce sull'accaduto, a impegnarsi per lo scioglimento immediato di tutte le formazioni che si richiamano ai principi e ai disvalori del fascismo, in particolare la messa al bando di Forza Nuova poiche' suoi "diversi dirigenti e militanti sono stati piu' volte coinvolti in episodi di violenza razzista e fascista". Ha votato contro Forza Italia.


    http://isole.ecn.org/antifa/article/...ro-casa-pound-
    Tipico!
    Prima comunicati guerrafondai di duropurismo antifascista e rivoluzionario... poi tutti a frignare dallo stato perchè "è scritto nella costituzione"!!

    E' comunque solo propaganda.
    Non si può perseguire FN che ha dalla sua una storia politica nuova, tutta sua e personalissima che in comune col "fascismo" ha solo la memoria e il ricordo.. in quanto oggi non è ieri.

 

 

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