Si avvicinano le elezioni regionali e come al solito l'indipendentismo continua a viaggiare sui binari scismatici. Il psd'az ha aperto le porte al dialogo con le altre forze indipendentiste, ma dalle alte sfere dei principali partiti non proviene alcun segno. Sembra che nessuno desideri mettere da parte il suo orgoglio soggettivamente "salvifico" dando , per l'ennesima volta, prova che Carlo V forse aveva ragione, definendo i Sardi come pocos, locos e male unidos. La stragrande maggioranza della gente ignora cosa sia effettivamente l'indipendentismo e questo dovrebbe essere il periodo della sensibilizzazione di massa, delle alleanze per il bene comune e non della divisione settaria tipica dei duri e puri di turno. L'indipendentismo sarà ancora una volta il grande assente in una terra martoriata dal neo-coloniualismo?




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