Un interessante lavoro, snello, agevole , documentatissimo, referenziato.
"Finchè Venezia salva non sia": garibaldini e garibaldinismo in Veneto (1848-1866)"
http://paduaresearch.cab.unipd.it/15...esi_Angela.pdf


Un interessante lavoro, snello, agevole , documentatissimo, referenziato.
"Finchè Venezia salva non sia": garibaldini e garibaldinismo in Veneto (1848-1866)"
http://paduaresearch.cab.unipd.it/15...esi_Angela.pdf
Ultima modifica di Miles; 05-05-10 alle 13:42
Preferisco di no.


Molto interessante.
Vi si delinea il ritratto di generazioni animate da una forte idealità per valori come la relazione tra la famiglia (padre-madre-figli) & il territorio italiano: entrambe realtà di primaria importanza nell'autocoscienza risorgimentale.
L'identità personale mi sembra risulti profondamente caratterizzata sia dall'ambiente familiare che geografico (vissuto fino all'adolescenza): fa pensare al motto risorgimental-romantico "meglio poveri qui che ricchi altrove"
hefico:
... a te cos'ha colpito di più i questa bella Tesi?
di necessità virtù


L'analisi del dato che la coscienza nazionale risorgimentale/unificatrice non è stata tanto o solo patrimonio di giovani idealisti ma anche di persone che per pura analisi pragmatica costo/benefici hanno ritenuto migliore il progetto unificatore rispetto alla situazione preesistente. Toglie forse un poco di alone mitico, ma prospetta meglio l'idea di Risorgimento come processo necessario e obbligatorio per la creazione di uno strumento politico capace di vincere le sfide con i paesi confinanti (siam calpesti e derisi, perchè siam divisi) , oltre al fatto che comunque tale sentimento nazionale non era appannaggio di pochi nicchie sociali, ma un sentimento comune più che diffuso in quei ceti che avevano raggiunto un certo grado di autocoscienza
Da Veneto poi , si toglie in maniera netta quell'alone di terra Veneta covo di sonnolenti fessacchiotti o austriacanti part time, analisi la seconda ultimamente in voga tra padanisti (così furbi che in nome della libbbbertà rimpiangono un padrone che prese a cannonate la propria città)
In fine un ricchissimo patrimonio di citazioni, motti, canzoni dell'epoca. Spesso rendono meglio l'idea di un sentimento rispetto a tante considerazioni post factum
Ultima modifica di Miles; 05-05-10 alle 14:55
Preferisco di no.


Concordo.
Penso anche che l'autocoscienza necessaria per realizzare una democrazia debba passare per la formazione dello Stato - unico livello che garantisce da sudditanze ancora possibili a livello regionale -. Nel caso dell'Italia la realtà geografica e linguistica è stata antecedente alla maturità politica, ma ci stiamo lavorando
di necessità virtù


Solo in seguito al Trattato di Torino del 1860 il Ducato di Savoia e la Contea di Nizza vennero ceduti alla Francia.
Entrambe le regioni per centinaia d'anni avevano fatto parte dello Stato Sabaudo, condividendo con il Piemonte e la Sardegna sentimenti di fratellanza che spinsero tanti di loro a sacrificare la vita per compiere l'unità d'Italia.
Pace ai morti & onore ai martiri per la libertà d'Italia!
di necessità virtù


Ultima modifica di Druso; 05-05-10 alle 15:35




Ma ragazzo mio......il fare entrare le Elites è proprio PARTE di questo gioco.
Il nuovo dominatore ha permesso alle elites di entrare subito al governo, in cambio del loro appoggio (lasciare le porte aperte alle truppe sabaude e sostenerle).
Ok, diciamo che è stata una dominzione più intelligente, rispetto alle altre (come ho detto......più astuta). Si è venuti a patti con le popolazioni "indigene" anzichè sopprimerle.
Ultima modifica di Mc Queen; 05-05-10 alle 15:46


Quello che dispiace è che la cessione di Nizza e della Savoia alla Francia sia avvenuta a Torino il 24 marzo 1860, tramite un Trattato di annessione voluto da Napoleone III come pagamento per aver aiutato a cacciare gli Austriaci dalla Lombardia ... senza consultare la popolazione annessa.
Come dicono infatti i savoiardi che commemorano gli avi combattenti nell'Esercito Piemontese e nell'Armata Sarda:
"Noi siamo Savoiardi da mille anni e Francesi da cento cinquanta anni"
di necessità virtù


se volevo sorbirmi sermoni anti-italiani me ne andavo sui 4 forum secessionisti. chiarisco una cosa che magari ai moderatori non interesserà ma l'ho faccio lo stesso.
O l'accesso a questo forum viene precluso agli anti-italiani che vomitano la loro spazzatura secessionista o io smetto di leggere questo forum.
Atlantideo