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E' il fascino del cammarata
ti interessa un pugile più attuale? :D
http://img376.imageshack.us/img376/3...tcry20cfl8.jpg
Ops, devo staccare:D
Notte:D
L'ho visto giusto l'altra sera, e purtroppo devo dire che è stata un'occasione sprecata.
Spiace che il regista sia lo stesso Martinelli di quel "Piazza delle Cinque Lune" che mi era piaciuto e che anche tecnicamente non era mal fatto.
Gli ingredienti potenziali per farne uscire un buon film c'erano tutti, dalla storia in sé all'ambientazione di quegli anni con tutta la relativa estetica da sfruttare per fare film eleganti, e quant'altro.
Di fatto ne è uscito un film che pare l'ennesima fiction rai di sottomarca e neanche tra le meglio riuscite.
-Una tonnellata di scene in CGI (al computer) per risparmiare soldi, veramente troppe, e come s'intuirà, di bassa qualità.
-Mixaggio audio pessimo, i suoni (come ad esempio i boati del pubblico) non risaltano e sono posti troppo "all'indietro" in varie scene, non facendo ben amalgama con quelli di fronte.
-Colonna sonora il cui gusto lascia a desiderare: in alcune scene anche qualche dubbio impasto tra la consueta classica e degli opinabili beat e tunz in versione tamburona, niente di estremo ma allo stesso tempo un miscuglio raffazzonato che non si adatta né alle colonne sonore classiche canoniche (quelle adatte per questo tipo di film), né alle sperimentali (fatte però da chi le sa fare). Mancanza di un main theme che non sia anonimo (ma sarebbe il meno, molte colonne sonore senza il tema principale che si fa ricordare svolgono comunque il loro egregio lavoro).
-Confesso di non conoscere altro della storia di Carnera, non so quindi se fosse un subnormale mononeurone: il film lo dipinge così, letteralmente. Peccato perché l'attore, tal Andrea Iaia, di per sé non era scelto male (intendo a livello estetico, mentre sorvolo sulle capacità attoriali perché la colpa alla fine è del regista che non chiede di più).
-Un uso letteralmente tamarro del rallenty. Al confronto quello usato in La Passione di Cristo risulterà azzeccatissimo. K.O. in doppia velocità ed altre splendide trovate che neanche il più tamarro tra i registi di Bollywood.
-Qualcosa di ancor più kitsch e tremendamente unprofessional? All'inizio di molte scene, per far ricordare che "si è nel passato" (ooooh.. :eek:) il tutto inizia in bianco e nero e con l'effetto anticato da pellicola vecchia, in pratica l'effetto "pellicola anticata" che trovate nel più scrauso dei programmini video gratuiti per pc. E tutto ciò non è nei flashback: il film è tutto, ambientato nel passato, e in normalissimo ordine cronologico. Martinelli sembra essere un bambino a cui hanno regalato il kit del piccolo effettista e che si diverte ad usare effetti a random quando gli ci cade la mano.
-Il cast (o quantomeno la recitazione) è disastroso. Si salvano i pochi professionisti/stranieri coinvolti (come il già inquisitore ne Il Nome della Rosa, F.Murray Abraham). Per il resto, tra Anna Valle, Kasia Smutniak, lo stesso Iaia e compagnia, è un'ecatombe. La recitazione è quel che si dice over-acting, cioè totalmente caricaturale, iper-enfatica, veramente da ritardati. Se tutto ciò non bastasse, il doppiaggio lo è ancora di più (italiani iper-enfatici che ridoppiano enfaticamente la loro recitazione iper-enfatica: brivido). Alla stregua di un cartone animato (di quelli doppiati per beneficienza dai calciatori).
-Può anche darsi che Carnera non riponesse la sua forza nella tecnica, e che fosse quindi tecnicamente carente e financo un po' sgraziato. Però, per curiosità, mi sono visto qualche filmato su youtube e non combatteva in ogni caso come lo zombie-scimmione ritardato e rantolante impersonato dal suddetto Iaia. Tale Frankenstein beone, peraltro, alterna il proprio personaggio da completo ritardato e illetterato con uscite improvvise di un lessico ("pazzo fanatico!") del tutto incompatibile al personaggio testé dipinto.
-Sceneggiatura e dialoghi: sorvoliamo, neanche alle recite delle elementari (perlomeno non finché le maestre sapevano il fatto loro).
-La breve chicca dell'incontro con Mussolini (anche qui realizzazione video scadente): Mussolini (quello vero, nel filmato in bianco e nero modificato) saluta le folle, e poi, impacciato e imbecillone, lo fa anche il fotomontato Iaia-Carnera. Uno potrà dire: "beh, con l'impacciatezza e l'artificialità del saluto si voleva veicolare il sottotesto antifascista suggerente che quello di Carnera per il fascismo non fu che un reciproco sfruttamento mediatico privo di convinzione". E invece no, ennesima aggravante, il nostro Martinelli pare non sia neanche antifascista ed anzi ci tiene più che mai a diventare regista benvoluto alla corte del centrodestra - pare inoltre abbia in programma un film su versione alternativa della morte di Mussolini (già m'immagino il povero Mussolini interpretato da un qualche Paolo Villaggio e quale versione alternativa di chissà quale serietà e appoggiandosi a quali consulenti storici). A concludere il tutto, il filmato (vero, ricordo ancora una volta) punta sulla folla esultante sotto il balcone e compaiono artificialissimi cartelli a computer con su scritto "DUCE", come se il filmato vero non fosse abbastanza credibile e andasse arricchito da cartelli fatti con Paint.
-Durante l'ultimo incontro, con Max Baer, quest'ultimo (interpretato peraltro da un attore potenzialmente buono) fa seimila versi a sfottò fino ad apparire veramente come uno che ha pippato il vim clorex. In pratica un continuo clown gesticolante. Vabeh che era ebreo ma, insomma: nel filmato vero dell'incontro su youtube, niente di tutto ciò.
-Se durante tutto il film ci si chiede se tutta una serie di cose un po' assurde siano perlomeno giustificate dall'esser realmente accadute, ci si può metter l'anima in pace: nei titoli di coda si spiega che in realtà quasi tutto è "liberamente" ispirato alla vicenda Carnera, e che le singole situazioni e personaggi sono quindi inventati.
Poi chiediamoci perché il cinema italiano (tranne rare eccezioni, oggi qualche nuova promessa come Sorrentino, Garrone ecc) non ha più credibilità all'estero. Magari il problema si limitasse solo ad Argento.
Io coi film sono abbastanza onnivoro e se faccio risaltare queste cose è proprio perché fanno contrasto col bel film che potenzialmente se ne sarebbe potuto tirar fuori. Ciò vuol dire che teoricamente il film è godibile lo stesso (anche se dividerlo in due parti lo uccide ulteriormente), ma è veramente un peccato lo si sia castrato in questo modo.
Chicca finale: come già fu postato su questo forum, arriverà presto al cinema e poi in tv il film-fiction dello stesso Martinelli sul Barbarossa (quello che voleva la Lega, ricordate le intercettazioni Silvio-Saccà?). E indovinate chi recita nella parte di Alberto da Giussano, il fiero padano spaduto che sta sul simbolino della Lega? Raz Degan, con quel suo tratto facciale tipicamente longobardo.
\o
Compagna ti commuove la storia del bestione dal cuore d'oro?