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    Predefinito Il KKE e il movimento greco

    Tratto dal blog "mondocane" del compagno Fulvio Grimaldi questo pezzo, di un articolo molto più lungo, mette in evidenza la posizione dei veterostalisnisti del Partito Comunista Greco KKE (fonte di ispirazione di buona parte della minoranza di sinistra del PRC) che come sempre quando si risveglia un movimento potenzialmente rivoluzionario si schierano senza mezzi termini con il padrone di turno accusando i giovani in piazza di essere estremisti, strumentali alla destra, slegati dalla classe operaia, insomma par di sentire il PCI degli anni 70.

    "Ho avuto uno scambio con chi, addirittura dell’area PRC dell’”Ernesto”, presunta sinistra non-nonviolenta e antimperialista del partito, sparava in tutte le direzioni contumelie KKE contro i ragazzi che, con al seguito masse che il KKE si sogna, davano l’assalto alle basi della criminalità organizzata al potere in Grecia. Migliaia di persone che, per giorni e giorni, hanno tenuto testa agli sbirri di una classe dirigente tanto corrotta e predatrice da contendere alla banda del nostro guitto-mannaro il suo primato mondiale. Si preferiscono giornate festose e cortei educati tra tricche e ballacche, alla Cofferati o Veltroni, dove alle famose masse rossobandierate si possono raccontare due balle-placebo a innesco di una disperata autosuggestione, per poi rimandarle a casa cornute e mazziate. Vizio terrificante e inveterato, quello del togliattismo, inestirpabile come la gramigna nei campi, come tutto ciò che preferisce sopravvivere da saprofita. L’edera sulle giovani querce. A costoro rispondo con le parole di chi le battaglie di Atene le ha viste e fatte.
    “L’assassinio di Alexis ha fatto esplodere la sommossa più grande del periodo dopo i colonelli. Abbraccia tutto il territorio ed è più vasta, più di massa, più decisa di quella del 25 maggio 1997, di quella del Politecnico dell’80, del movimento greco contro l’assassinio di Kaltezas nel 1985… E’ stata l’espressione dell’asfissia, della rabbia e dell’odio di un mondo intero, il mondo del precariato universale… Tra le migliaia di gente che scaglia sassi e riceve rivoltellate, che distrugge banche (e purtroppo, ma spiegabile, anche piccoli negozi) è coinvolta gran parte della nostra gioventù, precari e disoccupati, scolari e studenti, greci e stranieri… che trova sbocco al suo odio nei confronti degli sbirri e dei ricchi, simboli del potere, della ricchezza e del consumismo, ma anche di quanto desiderano e non possono avere.,.. Gran parte della sinistra radicale, benché contraria al “rompere” e “devastare”, non si è schierata con “l’ordine”, non ha condannato le violenze, è uscita per strada, ha manifestato insieme agli “incappucciati”, ha urlato “loro parlano di profitti perduti e danni, noi parliamo di vite umane”, ha capito che “l’azione precede la teoria” e si è contrapposta in maniera incondizionata alla crudeltà della polizia. Speriamo che questo continui…” ( DIKTIO, Rete per i diritti politici e civili). Non contate sul KKE, compagni, né sull’Ernesto, quello che, con la faccia come il culo, ti dice che fai “il gioco della destra” dopo aver giocato, lui, con la destra alla guerra in Afghanistan e Libano. Signori, di sommossa si tratta, non di scampagnata. “Noi che volevamo la gentilezza, non potevamo essere gentili…”

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  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da pclfirenze Visualizza Messaggio
    Tratto dal blog "mondocane" del compagno Fulvio Grimaldi questo pezzo, di un articolo molto più lungo, mette in evidenza la posizione dei veterostalisnisti del Partito Comunista Greco KKE (fonte di ispirazione di buona parte della minoranza di sinistra del PRC) che come sempre quando si risveglia un movimento potenzialmente rivoluzionario si schierano senza mezzi termini con il padrone di turno accusando i giovani in piazza di essere estremisti, strumentali alla destra, slegati dalla classe operaia, insomma par di sentire il PCI degli anni 70.

    "Ho avuto uno scambio con chi, addirittura dell’area PRC dell’”Ernesto”, presunta sinistra non-nonviolenta e antimperialista del partito, sparava in tutte le direzioni contumelie KKE contro i ragazzi che, con al seguito masse che il KKE si sogna, davano l’assalto alle basi della criminalità organizzata al potere in Grecia. Migliaia di persone che, per giorni e giorni, hanno tenuto testa agli sbirri di una classe dirigente tanto corrotta e predatrice da contendere alla banda del nostro guitto-mannaro il suo primato mondiale. Si preferiscono giornate festose e cortei educati tra tricche e ballacche, alla Cofferati o Veltroni, dove alle famose masse rossobandierate si possono raccontare due balle-placebo a innesco di una disperata autosuggestione, per poi rimandarle a casa cornute e mazziate. Vizio terrificante e inveterato, quello del togliattismo, inestirpabile come la gramigna nei campi, come tutto ciò che preferisce sopravvivere da saprofita. L’edera sulle giovani querce. A costoro rispondo con le parole di chi le battaglie di Atene le ha viste e fatte.
    “L’assassinio di Alexis ha fatto esplodere la sommossa più grande del periodo dopo i colonelli. Abbraccia tutto il territorio ed è più vasta, più di massa, più decisa di quella del 25 maggio 1997, di quella del Politecnico dell’80, del movimento greco contro l’assassinio di Kaltezas nel 1985… E’ stata l’espressione dell’asfissia, della rabbia e dell’odio di un mondo intero, il mondo del precariato universale… Tra le migliaia di gente che scaglia sassi e riceve rivoltellate, che distrugge banche (e purtroppo, ma spiegabile, anche piccoli negozi) è coinvolta gran parte della nostra gioventù, precari e disoccupati, scolari e studenti, greci e stranieri… che trova sbocco al suo odio nei confronti degli sbirri e dei ricchi, simboli del potere, della ricchezza e del consumismo, ma anche di quanto desiderano e non possono avere.,.. Gran parte della sinistra radicale, benché contraria al “rompere” e “devastare”, non si è schierata con “l’ordine”, non ha condannato le violenze, è uscita per strada, ha manifestato insieme agli “incappucciati”, ha urlato “loro parlano di profitti perduti e danni, noi parliamo di vite umane”, ha capito che “l’azione precede la teoria” e si è contrapposta in maniera incondizionata alla crudeltà della polizia. Speriamo che questo continui…” ( DIKTIO, Rete per i diritti politici e civili). Non contate sul KKE, compagni, né sull’Ernesto, quello che, con la faccia come il culo, ti dice che fai “il gioco della destra” dopo aver giocato, lui, con la destra alla guerra in Afghanistan e Libano. Signori, di sommossa si tratta, non di scampagnata. “Noi che volevamo la gentilezza, non potevamo essere gentili…”
    aggiornamento sulla situazione in grecia? dopo la fiammata iniziale intendo? cade o no questo governo?

  3. #3
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    Predefinito

    l'ultimo aggirnamento che ho è questo:
    Cari compagni,

    ngli allegati qualche informazione sullo sciopero generale e sulla rivolta in corso in Grecia.

    Vi ringraziamo tutti! Ringraziamenti speciali ai compagni di Toronto, Canada, e Mosca, Russia, per le loro azioni di solidarieta`. Continuate le pressioni sulle ambasciate e consolati greci. Fanno arrabbiare molto il dannato governo greco!

    Saluti internazionalisti,

    Savas


    Giorno 5 della rivolta in Grecia

    Mentre continuano senza interruzione gli scontri fra la polizia antisommossa e la gente, specialmente i giovani, cinque giorni dopo l'uccisione del quindicenne Alexis Grigoropoulos, uno sciopero generale indetto dalla GSEE (Confederazione generale del lavoro) e dalla ADEDY (Federazione nazionale dei dipendenti pubblici) per il 19 dicembre ha avuto luogo con successo. Lo sciopero ha avuto particolarmente successo nei settori del pubblico impiego, dell'educazione, della salute e dei trasporti.

    Il Primo ministro Karamanlis ha fatto un appello pubblico e mandato una lettera ufficiale ai dirigenti della Confederazione per revocare non solo il corteo, che tradizionalmente segue il comizio centrale nel giorno dello sciopero generale, ma anche il comizio in piazza della Costituzione (Syntagma) davanti al Parlamento, "a sostegno della democrazia parlamentare"... Ma i dirigenti della GSEE dominati dal PASOK non hanno osato revocare lo sciopero o il comizio, come chiedeva Karamanlis, temendo che il movimento di massa dei lavoratori si mobilitasse indipendentemente e contro i burocrati.

    Sotto la pressione combinata del governo di Nuova democrazia, del PASOK, e soprattutto dello stalinista KKE che ha accusato il riformista Synaspismos ed i suoi alleati nella SYRIZA di coprire "I teppisti che distruggono la pace sociale e la proprieta` privata", la SYRIZA ha revocato il suo corteo ed ha spostato il comizio vicino a piazza della Costituzione.

    Gli stalinisti del KKE (che recentemente hanno riabilitato non solo stalin ma anche i processi di Mosca e le purghe degli anni '30 nell'Unione Sovietica) sono diventati i principali calunniatori della rivolta giovanile, chiamando i giovani "talebani", "gangster", "trafficanti di droga", "trafficanti di prostituzione (!!)", "agenti della Polizia", ecc. Oggi, su tutti i mass media, la destra e specialmente i fascisti del partito di estrema destra LAOS hanno lodato, citato con approvazione, e ripetuto fino alla nausea le riprovevoli calunnie del segretario generale del KKE, A. Papariga, contro la rivolta.

    Per lo sciopero generale hanno organizzato il loro comizio separato in piazza dell'Unita` (Omonía) e poi si sono spostati di due isolati nell'altra direzione e dispersi! Erano meno di quattromila.

    Cosi' l'unico corteo ad Atene il giorno dello sciopero generale e` stato quello organizzato dalle organizzazioni di estrema sinistra del MERA (Fronte della sinistra radicale, Métopo Rizospastikís Aristerás) e dell'ENANTIA (Sinistra unita anticapitalistica, Enotikí Antikapitalistikí Aristerá), accompagnati da due gruppi maoisti e dal Movimento antiautoritario (anarchici). Alcuni settori per la lotta di classe del movimento sindacale, particolarmente nel settore pubblico, salute, educazione, tecnici ecc., inclusa la Federazione degli insegnanti della scuole secondarie, si sono rifiutati di andare con la GSEE guidata dal PASOK o con gli stalinisti e si sono uniti a noi mettendosi nelle prime file del nostro corteo. E` stato il piu' impressionante corteo dell'estrema sinistra da decenni: circa 25000 persone. L'EEK ha avuto la piu' grande partecipazione nella sua storia recente. La TV italiana (che ha pure intervistato Savas Michael dell'EEK) ed altri canali di TV straniere hanno mostrato il nostro corteo -- ma non la TV di stato greca, che pure ha mostrato il minuscolo comizio della GSEE in piazza dela Costituzione e il raduno stalinista in piazza dell'Unita`...

    Ci sono stati solo piccoli scontri con la polizia antisommossa durante il corteo, che, naturalmente, sono cresciuti geometricamente dopo la fine del corteo, e stanno continuando fino a quest'ora (circa mezzanotte, ora greca) attorno al Politecnico occupato. Li' la polizia stanotte si e` servita anche di sgherri del gruppo paramilitare fascista "Alba d'oro" -- come hanno gia` fatto ieri a Patrasso ferendo una ragazza con un coltello -- e minacciano di attaccare anche il nostro Centro di azione indipendente nella facolta` di Legge occupata dell'universita` di Atene.

    Nella facolta` di Legge occupata, dopo il corteo, ci sono state due assemblee generali: un'assemblea dei lavoratori cui hanno partecipato centinaia di sindacalisti per la lotta di classe ed un'assemblea degli studenti cui hanno partecipato rappresentanti di quasi tutte le unioni studentesche dell'universita` di Atene. Sono rinate le tradizioni della sollevazione del Politecnico del 1973 contro la giunta della CIA: anche allora c'erano un'assemblea dei lavoratori ed una degli studenti che coordinavano le loro azioni come facciamo oggi. Il Centro d'azione indipendente e` precisamente questo coordinamento.

    E` stata scritta e votata una dichiarazione con una serie di richieste (per l'abolizione di legislazioni antisindacali, contro le pensioni e per uno stato di polizia; per l'aumento dei salari; contro le privatizzazioni; per le nazionalizzazioni sotto il controllo operaio ecc.), un appello per uno sciopero generale illimitato per rovesciare il governo, e una decisione solenne per la disobbedienza civile, dimostraioni, scioperi ecc. contro lo stato di emergenza preparato dal governo di Nuova Democrazia. La dichiarazione naturalmente richiede anche l'immediato rilascio di tutti gli arrestati, il cui numero per ora e` superiore a 150 persone, per lo piu' ragazzi e ragazze sui quindici anni, il primo bersaglio di questo orrendo governo capitalista di uccisori di ragazzini.

    Un'altra provocazione e` di dominio pubblico oggi: il dipartimento medico-legale della polizia vuole emettere un verdetto affermante che l'uccisione di Alexis e` stata... un incidente. Nello stesso tempo i due assassini della polizia, nella loro deposizione in istruttoria [?] resa pubblica dal loro avvocato (un notorio avvocato dei mafiosi), accusavano la loro giovane vittima di essere "un brutto teppista del comportamento disturbato", "buttato fuori dalla scuola" (la scuola ha respinto ufficialmente questa calunnia). Questo "assassinio del personaggio" -- il secondo assassinio di Alexis Grigoropoulos -- indubbiamente provochera` una nuova ondata di esplosioni, tenendo presente che la prima linea della lotta` e` di scolari di quattordici-quindici anni.

    Domani ci sara` un'altra dimostrazione di studenti e scolari. Lo stesso domani l'altro. La mobilitazione non si fermera` fino alla vittoria.

    Il 18 novembre si vota il bilancio in Parlamento e per quel giorno e` in programma un altro sciopero generale.

    ¡Venceremos!

    Savas Michael, 10 dicembre 2008

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da pclfirenze Visualizza Messaggio
    Il 18 novembre si vota il bilancio in Parlamento e per quel giorno e` in programma un altro sciopero generale.
    forse 18 dicembre?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Mattia_99 Visualizza Messaggio
    forse 18 dicembre?
    embè credo proprio di sì

  6. #6
    Lunga vita al Bolscevismo!
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    Citazione Originariamente Scritto da pclfirenze Visualizza Messaggio
    Tratto dal blog "mondocane" del compagno Fulvio Grimaldi questo pezzo, di un articolo molto più lungo, mette in evidenza la posizione dei veterostalisnisti del Partito Comunista Greco KKE (fonte di ispirazione di buona parte della minoranza di sinistra del PRC) che come sempre quando si risveglia un movimento potenzialmente rivoluzionario si schierano senza mezzi termini con il padrone di turno accusando i giovani in piazza di essere estremisti, strumentali alla destra, slegati dalla classe operaia, insomma par di sentire il PCI degli anni 70.

    "Ho avuto uno scambio con chi, addirittura dell’area PRC dell’”Ernesto”, presunta sinistra non-nonviolenta e antimperialista del partito, sparava in tutte le direzioni contumelie KKE contro i ragazzi che, con al seguito masse che il KKE si sogna, davano l’assalto alle basi della criminalità organizzata al potere in Grecia. Migliaia di persone che, per giorni e giorni, hanno tenuto testa agli sbirri di una classe dirigente tanto corrotta e predatrice da contendere alla banda del nostro guitto-mannaro il suo primato mondiale. Si preferiscono giornate festose e cortei educati tra tricche e ballacche, alla Cofferati o Veltroni, dove alle famose masse rossobandierate si possono raccontare due balle-placebo a innesco di una disperata autosuggestione, per poi rimandarle a casa cornute e mazziate. Vizio terrificante e inveterato, quello del togliattismo, inestirpabile come la gramigna nei campi, come tutto ciò che preferisce sopravvivere da saprofita. L’edera sulle giovani querce. A costoro rispondo con le parole di chi le battaglie di Atene le ha viste e fatte.
    “L’assassinio di Alexis ha fatto esplodere la sommossa più grande del periodo dopo i colonelli. Abbraccia tutto il territorio ed è più vasta, più di massa, più decisa di quella del 25 maggio 1997, di quella del Politecnico dell’80, del movimento greco contro l’assassinio di Kaltezas nel 1985… E’ stata l’espressione dell’asfissia, della rabbia e dell’odio di un mondo intero, il mondo del precariato universale… Tra le migliaia di gente che scaglia sassi e riceve rivoltellate, che distrugge banche (e purtroppo, ma spiegabile, anche piccoli negozi) è coinvolta gran parte della nostra gioventù, precari e disoccupati, scolari e studenti, greci e stranieri… che trova sbocco al suo odio nei confronti degli sbirri e dei ricchi, simboli del potere, della ricchezza e del consumismo, ma anche di quanto desiderano e non possono avere.,.. Gran parte della sinistra radicale, benché contraria al “rompere” e “devastare”, non si è schierata con “l’ordine”, non ha condannato le violenze, è uscita per strada, ha manifestato insieme agli “incappucciati”, ha urlato “loro parlano di profitti perduti e danni, noi parliamo di vite umane”, ha capito che “l’azione precede la teoria” e si è contrapposta in maniera incondizionata alla crudeltà della polizia. Speriamo che questo continui…” ( DIKTIO, Rete per i diritti politici e civili). Non contate sul KKE, compagni, né sull’Ernesto, quello che, con la faccia come il culo, ti dice che fai “il gioco della destra” dopo aver giocato, lui, con la destra alla guerra in Afghanistan e Libano. Signori, di sommossa si tratta, non di scampagnata. “Noi che volevamo la gentilezza, non potevamo essere gentili…”
    Ottimo articolo. E' vero, il neo-stalinismo (neo-togliattismo da noi) è un tappo oggettivo allo sviluppo di un'avanguardia rivoluzionaria. Anche più della socialdemocrazia

  7. #7
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    Tratto dal blog "mondocane" del compagno Fulvio Grimaldi questo pezzo, di un articolo molto più lungo, mette in evidenza la posizione dei veterostalisnisti del Partito Comunista Greco KKE (fonte di ispirazione di buona parte della minoranza di sinistra del PRC) che come sempre quando si risveglia un movimento potenzialmente rivoluzionario si schierano senza mezzi termini con il padrone di turno accusando i giovani in piazza di essere estremisti, strumentali alla destra, slegati dalla classe operaia, insomma par di sentire il PCI degli anni 70.
    condivido tutto.

  8. #8
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    vorrei sapere....ci sono concrete possibilità che in un futuro non troppo lontano il governo possa cadere?

    il movimento si è dato degli obiettivi "strategici" da raggiungere?

 

 

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