Silvio show: battute su Letta-Superman, su Obama e sulla Fed «comunista»
Berlusconi con Frattini (Eidon) ROMA - Arriva e mette subito le mani avanti: «Ho fatto due punture di Voltaren e può darsi che dica cose strane, perciò prendete tutto con beneficio di inventario». Silvio Berlusconi, quando entra alla Farnesina per concludere i lavori della conferenza degli ambasciatori, è di buon umore. E infatti regala ai presenti risate e aneddoti. Dopo la battuta sullo strappo muscolare che mercoledì lo ha costretto a stare tutta la giornata a palazzo Grazioli, il Cavaliere decide di compiere «un atto di fiducia in tutta la diplomazia italiana». E così, nonostante il malore di Emma Marcegaglia provocato in mattinata da un po' d'acqua contenente candeggina, beve un bicchiere proprio durante il suo discorso.
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LA FED - Berlusconi scherza anche sui temi politici ed economici. Assicura che «il gradimento verso il presidente del Consiglio è al 72,% mentre il governo al 50% di consensi. Si tratta di percentuali bulgare e che ora si può andare solo in discesa, ma spero che questo non succeda». Poi spiega come è andato veramente il vertice europeo di Bruxelles: «Grazie al fatto che non dormiamo abbiamo prevalso su quelli che si sono abbioccati». Non manca una critica alla Federal Reserve: «Ha abbassato i tassi a zero. E questo, se vogliamo fare una battuta, significa che in questa fase il capitalismo non rende niente: siamo al comunismo!».
DATI - Poi Berlusconi ribadisce che per superare la crisi serve ottimismo. Guai a dire che le cose vanno male innescando un circolo vizioso che poi porta davvero a scendere la china, afferma il premier, spronando a spargere fiducia e a non far circolare dati negativi. Compresi quelli messi nero su bianco dal Centro Studi di Confindustria su crisi economica e disoccupazione. «Io non renderei note queste cose» dice il Cavaliere.




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