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  1. #1
    outsider
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    Predefinito BOLZANO - non più del 30% di extracomunitari per classe

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local//2053059

    Il Presidente della provincia Luis Durnwalder spiega la decisione della giunta:

    «Ogni anno - ha annunciato - i figli degli immigrati provenienti da Paesi extra Ue dovranno presentare domanda di iscrizione alla scuola entro il mese di febbraio. I Comuni che riceveranno la domanda dovranno comunicare i nominativi dei bimbi e dei ragazzi, il loro paese di origine, la loro madrelingua. In questo modo, da febbraio a settembre, si avrà il tempo di organizzare i corsi di lingua italiana o tedesca, a seconda dell’istituto scelto dalla famiglia straniera. I bimbi verranno iscritti, ma non potranno frequentare le lezioni se prima non avranno raggiunto un livello minimo di competenza linguistica. Per chi dovesse arrivare in Provincia dopo febbraio, si organizzeranno parimenti dei corsi di lingua italiana o tedesca. Solo una volta raggiunto il livello minimo di conoscenze, i ragazzi potranno frequentare le lezioni scolastiche regolari»

    «D’ora in poi - ha proseguito il presidente Durnwalder - nelle singole classi gli alunni stranieri provenienti dai Paesi extra Ue non potranno superare il 30% del totale. Il 70% dovranno essere alunni locali: italiani, tedeschi o ladini. Se gli stranieri fossero di più, magari la maggioranza, saremmo noi locali a dover essere integrati, mentre invece dovremmo essere noi a integrare loro».

    «Se un ragazzo deve iscriversi in seconda media, ma in una data classe il numero di stranieri è già del 30%, dovrà essere iscritto in un’altra sezione di seconda, nello stesso istituto». Se invece la scuola dispone di una sola sezione, gli alunni stranieri in sovrannumero «verrano trasferiti in un altro istituto con mezzi di trasporto pubblici, messi a disposizione e pagati dalla Provincia». «Non saremo così fiscali sui piccoli numeri - ha concluso - ma l’indirizzo generale dev’essere questo, perché i flussi di iscrizione devono essere regolamentati e non devono andare a detrimento della didattica».

  2. #2
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    i soliti razzisti

  3. #3
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    http://www.corriere.it/cronache/08_d...4f02aabc.shtml

    Il sì dalla Consulta per gli immigrati: troppi mettono a rischio il livello di istruzione

    Stranieri in classe, a Bolzano tetto del 30%

    La decisione della Provincia. Durnwalder: altrimenti dovremo integrarci noi

    MILANO — Il numero perfetto per integrarsi a scuola è 30. Nel senso che, «per garantire standard didattici e culturali adeguati» negli istituti (dall’asilo alle superiori) di Bolzano e provincia, gli stranieri in classe non dovranno essere più del 30% degli studenti. Lo ha deciso la giunta provinciale di Luis Durnwalder che spiega: «Il 70% degli alunni dovrà essere locale: italiani, tedeschi o ladini. Se gli stranieri fossero di più, saremmo noi a dover essere integrati».
    Il provvedimento entrerà in vigore dal febbraio 2009 e riguarderà le iscrizioni al nuovo anno scolastico. «Ma se ci sarà la possibilità di alleggerire le classi che ora sono in sofferenza, inizieremo una ridistribuzione degli studenti stranieri già quest’anno», dice l’assessore all’Istruzione Francesco Comina (centrosinistra). Funzionerà così: «I figli degli immigrati dovranno presentare domanda di iscrizione alla scuola entro febbraio — illustra Durnwalder —. I Comuni dovranno comunicare alla Provincia nomi, Paese d’origine e lingua madre degli studenti. Che non potranno frequentare le lezioni se prima non avranno raggiunto un livello minimo di conoscenza linguistica. Per loro organizzeremo corsi di italiano o tedesco».
    Chi non potrà frequentare la scuola vicina a casa per esaurimento quota stranieri, verrà dirottato in altri plessi e i costi di trasporto «saranno a carico della Provincia». Secondo i dati forniti dall’Astat, l’Istat locale, a Bolzano e provincia gli stranieri regolari sono circa 30 mila (Le etnie più rappresentate sono quelle pakistana, moldava, senegalese e ucraina), mentre gli studenti extra Ue sono 5.081 su 79.212. La maggior parte degli alunni stranieri è concentrata nelle scuole italiane (la media è del 13% contro il 3% degli istituti di lingua tedesca). Ma in alcune scuole di Bolzano si arriva al 40% di extracomunitari. «La diversità deve essere una ricchezza e non un problema come a livello nazionale», aggiunge Comina. «Vogliamo evitare classi ghetto ed è una risposta alla proposta della Lega di creare "classi ponte" per stranieri.
    Sia ben chiaro, non è una decisione per salvaguardare la razza. Anzi, nasce dalla lunga esperienza sull’integrazione tra italiani e tedeschi». Infatti, la delibera della giunta Durnwalder sembra mettere tutti d’accordo: «Importante è che la ridistribuzione di alunni stranieri avvenga anche nelle scuole tedesche», dice Riccardo Dello Sbarba, consigliere provinciale dei Verdi. «Una quota del 30% di stranieri in classe è un’apertura non una chiusura», è il pensiero dello scrittore altoatesino Joseph Zoderer che ha dedicato libri al tema dell’integrazione tra italiani e tedeschi: «Per i bambini stranieri è importante avere una vera occasione di sentirsi italiani.

    L’unico modo per superare le divisioni è immergersi nella cultura del nuovo Paese». E gli immigrati? «Lo chiedevamo da tempo», dice Artan Mullaymeri, presidente (albanese) della Consulta per gli immigrati di Bolzano. «Troppi stranieri mettono a rischio il livello d’istruzione, come accade alla Dante Alighieri dove, in certe classi, gli extracomunitari sono il 40%». Per non correre il rischio, il signor Mullaymeri ha già iscritto i suoi figli a una scuola tedesca.
    Roberto Rizzo

  4. #4
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    Non trovo la proposta "razzista" in toto.

    Razzismo sarebbe negare la possibilità o, come proponeva la Lega, fare delle classi "apposite".

    Mescolare, passatemi il termine, le diverse etnie costituisce il modo migliore per favorire l'integrazione.

    Stabilire una percentuale vuol solo dire stabilire un rapporto tra integranti ed integrati.
    Questo per poter davvero aiutare chi si deve integrare.

    Facci un esempio: se in una classe ho trenta alunni e di questi stabilisco che dieci (un terzo) devono esserextracomunitari, stabilisco in pratica che ci sono due allievi italiani che possono aiutare ogni allievo extracomunitario.

    Il punto è sempre il solito: voler creare integrazione o voler limitare questa integrazione.

    Questa proposta, mi sembra vada nella giusta direzione.

    Io, meridionale trapiantato al nord quando avevo 14 anni, prima superiore, nel 1978 (quando gli extracomunitari non si sapeva "cosa fossero" e l'oggetto di discriminazione eravamo noi meridionali...), mi sono sentito aiutato da quei compagni di classe che mi hanno accolto.
    Ed hanno fatto "pari" con quelli che invece mi "osteggiavano"...

    Sono sicuro che se mi fossi trovato in una classe "ponte" composta da soli meridionali in "territorio straniero", l'integrazione non sarebbe avvenuta se non per personale sforzo.
    Anzi, si sarebbe creato un "gruppo" chiuso e di conseguenza "ostile" in quanto ghettizzato.

    La stessa cosa l'ho vista quando nella nostra classe hanno "inserito" due studenti nigeriani (1980!!)...

    Pertanto... ben vengano le "miscele"... arricchiscono.

  5. #5
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    Faccio una previsione.
    Fra un massimo di vent'anni, avremo le scuole pubbliche frequentate al 70-80 per cento da figli di immigrati, con enormi problemi di comunicazione e con un livello di istruzione didattica vicino allo zero.
    Gli italiani iscriveranno in massa i propri figli alle scuole private, che frattanto si saranno moltiplicate di numero.

  6. #6
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    Non mi sembra una cattiva proposta.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Mr.Wolf Visualizza Messaggio
    Non trovo la proposta "razzista" in toto.

    Razzismo sarebbe negare la possibilità o, come proponeva la Lega, fare delle classi "apposite".

    Mescolare, passatemi il termine, le diverse etnie costituisce il modo migliore per favorire l'integrazione.

    Stabilire una percentuale vuol solo dire stabilire un rapporto tra integranti ed integrati.
    Questo per poter davvero aiutare chi si deve integrare.

    Facci un esempio: se in una classe ho trenta alunni e di questi stabilisco che dieci (un terzo) devono esserextracomunitari, stabilisco in pratica che ci sono due allievi italiani che possono aiutare ogni allievo extracomunitario.

    Il punto è sempre il solito: voler creare integrazione o voler limitare questa integrazione.

    Questa proposta, mi sembra vada nella giusta direzione.

    Io, meridionale trapiantato al nord quando avevo 14 anni, prima superiore, nel 1978 (quando gli extracomunitari non si sapeva "cosa fossero" e l'oggetto di discriminazione eravamo noi meridionali...), mi sono sentito aiutato da quei compagni di classe che mi hanno accolto.
    Ed hanno fatto "pari" con quelli che invece mi "osteggiavano"...

    Sono sicuro che se mi fossi trovato in una classe "ponte" composta da soli meridionali in "territorio straniero", l'integrazione non sarebbe avvenuta se non per personale sforzo.
    Anzi, si sarebbe creato un "gruppo" chiuso e di conseguenza "ostile" in quanto ghettizzato.

    La stessa cosa l'ho vista quando nella nostra classe hanno "inserito" due studenti nigeriani (1980!!)...

    Pertanto... ben vengano le "miscele"... arricchiscono.

    E cosa faremo quando -entro breve tempo- si esauriranno le classi di italiani dove inserire un trenta per cento di extracomunitari?

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Jean Fourier Visualizza Messaggio
    E cosa faremo quando -entro breve tempo- si esauriranno le classi di italiani dove inserire un trenta per cento di extracomunitari?
    Li ringrazieremo per riempire le classi che fanno lavorare gli insegnanti, li ringrazieremo per essere loro i "clienti" delle nostre aziende, li ringrazieremo per essere loro i futuri italiani, li ringrazieremo per essere loro i FUTURI GIOCATORI DELLA NAZIONALE....

    Ma che razza di stupida domanda è ????

    Non riesci a capire che se (se....) finisse la "genia" degli Italici... il problema non esisterebbe più ?

    Siete davvero ridicoli.... non riuscite a far funzionare neanche al minimo quel ben di Dio che si chiama cervello e che che è andato, come dimostrate, sprecato.

    Quando non ci saranno più allievi italiani.... vuol dire che nel giro di qualche decennio non ci saranno più Italiani.

    Questo riesci a capirlo ? E' abbastanza semplice...
    Spiegazione: non bambini oggi... fra 18 anni no maggiorenni... e via così...

    Non è certo rifiutando l'integrazione che aumentano gli allievi italiani...

    I bambini non nascono per Decreto Legge Bananas, non te lo ha ancora spiegato la mamma ?

  9. #9
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    Gli extracomunitari non li volete... fino a che non giocano nella vostra sQuadra del Quore... come i Balotelli, gli Amauri, i Camoranesi...

    La corenza, virtù che gli Italioti non sanno neanche dove stia di casa...

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Mr.Wolf Visualizza Messaggio
    -
    Non è così semplice... un rischio in effetti c'è, non quello della totale scomparsa di bambini nati da genitori italiani, perchè come tu dici significherebbe avere zero nascite tra gli italiani stessi, il che mi pare impossibile: però c'è il rischio di ghettizzazione, gli immigrati - in genere di bassa estrazione - tendono a concentrarsi in alcune zone delle città (periferie), zone in cui appunto le scuole potrebbero ritrovarsi ad avere una maggiore concentrazione di bambini extracomunitari anzichè italiani.

 

 
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