Blitz a Gaza: uccisi 12 palestinesi
Carri armati israeliani ed elicotteri d'assalto sono entrati durante la notte nella città. Dalle moschee i militanti palestinesi sono stati chiamati a reagire. Powell da Davos: "Nel 2005 uno Stato palestinese"
GAZA - Sanguinoso blitz israeliano nella notte a Gaza. Il bilancio è drammatico. Almeno 12 palestinesi morti e altri 50 feriti, alcuni gravemente. Nella notte 25 carri armati scortati da elicotteri d'assalto hanno fatto incursione nel cuore della città palestinese. L'operazione, che si è svolta meno di tre giorni dalle elezioni israeliane, è andata avanti per ore. Le truppe si sono ritirate verso le sei di mattina. Le vittime sono perite o sono rimaste ferite nelle violente sparatorie con i soldati israeliani, penetrati a Gaza da tre direttrici fino a giungere nel quartiere di Askula, vicino a piazza della Palestina, nel centro della città: un quartiere che è la roccaforte del movimento islamico Hamas, che ha rivendicato numerosi attacchi suicidi.
Non appena i palestinesi si sono accorti dell'incursione israeliana, dalle moschee gli altoparlanti hanno invitato i militanti palestinesi a combattere: "Chiunque abbia un'arma corra in strada a difendere l'onore palestinese".
Secondo un portavoce militare israeliano, l'esercito è stato attaccato da decine di combattenti palestinesi armati con armi leggere, razzi anticarro e ordigni esplosivi. "Le nostre truppe, ha detto, hanno risposto al fuoco uccidendo o ferendo almeno sei tiratori". Ma la versione della sicurezza palestinese è diversa: i militari israeliani avrebbero fatto saltare in aria due officine metallurgiche dove, secondo loro vengono fabbricati razzi e altre armi e la casa di un militante di Hamas morto nei giorni scorsi in un attacco contro un insediamento israeliano nella striscia.
E' stata l'operazione militare più importante compiuta dalla creazione dell'Autorità Nazionale Palestinese nel 1994.
E la violenza non cessa nemmeno oggi. Un bambino palestinese di otto anni è stato ucciso a Rafah colpito da un proiettile vagante durante uno scontro a fuoco fra militanti palestinesi e soldati israeliani.
Martedì prossimo si voterà in Israele. L'ultimo sondaggio segnala in calo il partito di Ariel Sharon che comunque vincerebbe la sfida conquistando 29 seggi.
Il ministro palestinese Saeb Erakat ha duramente criticato l'operazione militare. "Sharon - ha detto - è deciso a chiudere la sua campagna elettorale con altro sangue palestinese e con ulteriori distruzioni e aggressioni".
Da Davos il segretario di Stato Usa, Colin Powell, ha detto oggi che la costituzione di uno Stato palestinese sarà possibile nel 2005.
(da IL NUOVO 26 GENNAIO 2003)
Si preparano a celebrare il "Memorial Day" ma l'olocausto è quello dei palestinesi!




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