Voglio ribadire la mia posizione personale su questo PDL.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
A mio avviso questa legge è illiberale in quanto limita e priva il libero cittadino del suo sacrosanto diritto a candidarsi e partecipare alla vita politica del proprio forum.
Invito tutte le formazioni e i congressisti liberali a prendere le distanze da questa proposta liberticida.
E a votare no in congresso.
Il rinnovamento democratico non passa dalla repressione dei diritti civili, ma dalla volontà interna dei partiti.
SuperMario







