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  1. #1
    GiOcO dI sQuAdRa
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    Predefinito Bologna: PD solidarizza con i fascisti di CasaPound

    La vera natura del PD...POUNDIANI DEMOCRATICI

    "Bologna laboratorio del PD" l'ho sentito dire in molte assemblee pubbliche, lo si legge in volantini recenti e meno recenti, sui blog dei partiti, sui giornali a firma di editorialisti, o in interviste a quello o quell'altro politicante. Ma non è questa l'occasione per ragionare complessivamente sul cofferatismo o sulla questione della "legalità", oggi vorrei soffermarmi su altro prendendo spunto da alcuni episodi di cronaca politica cittadina. Sabato scorso l'associazione Casa Pound aveva organizzato presso un'osteria la presentazione di un libro di Giuseppe Ardica, "Io, l'uomo nero" dedicato al signor Pier Luigi Concutelli, confermandone la presenza in sala oltre ad altri relatori come una certa Francesca Giovannini (responsabile regionale di CasaPound) e il ben più noto a Bologna Massimiliano Mazzanti dello stesso Ardica e del sig Concutelli. Dopo alcune pressioni, l'osteria ha deciso di non ospitare l'iniziativa dei fascisti, che a questo punto, confermando la presentazione del libro, si sono rivolti al quartiere Santo Stefano che senza alcun problema ha accettato la richiesta. Nel più completo silenzio, e solo a qualche giorno dall'iniziativa, il Presidente del quartiere, il Signor Forlani (anche lui impegnato come futuro candidato Pd, nelle primarie bolognesi), si rifiuta, anche grazie alle pressioni del movimento, di concedere la sala pubblica. I fascisti ripiegano quindi nella loro sede, dove di fatto presenteranno il libro con tutti gli ospiti annunciati. Il silenzio pressochè totale della politica cittadina su questo sporco evento è stato ad un tratto interrotto da un messaggio di solidarietà portato direttamente durante l'iniziativa nel covo fascista da un noto esponente del Partito Democratico bolognese, il signor Guerini, che citando Voltaire e il sacro santo diritto all'espressione si è dichirato al fianco di Casapound, maltrattata e vituperata dalla città di Bologna. Sicuramente i lettori sapranno tutto sul quel porco del signor Concutelli, su CasaPound, e sulle loro iniziative "culturali", sicuramente sapranno anche tutto ciò che riguarda la strage di Bologna e sul perchè della medaglia d'oro antifascista di questa città, quindi non mi dilungo. La cosa su cui vorrei porre l'attenzione è su questa sorpresa che il Partito Democratico ci fa nella sua città laboratorio: solidarizzare con il fascista concutelli e con chi ne diffonde le sue gesta.

    Pochi anni fa il Laboratorio Crash fu oggetto di un'attacco mediatico e politico inaudito per aver presentato il testo La trappola Etica di Renato Curcio, per quell'occasione capeggiati dal signor Cofferati (ormai capace solo di mascherarsi da capo treno per innaugurare la tav) segretari di partito, giornalisti, opinionisti, presidenti di associazioni si lanciarono alla mattanza di quell'iniziativa sulla questione della precarietà. Ci fu chi minacciò lo sciopero della fame, altri dichiararono di volersi tagliare le vene pubblicamente, altri ancora di voler sgomberare il centro sociale con la forza, e poi file di giornalisti aizzati dall'alta poltica nel tentare di trovare qualcosa di terroristico in quella serata. L'unica cosa a cui poterono appigliarsi, anche un pò delusi, fu il murales (veramente molto ben fatto!) sopra il palco, che riprendendo il quarto stato lo attualizzava nel look e ci poneva una bandiera con, udite udite, una stella rossa a cinque punte. Questo succede a Bologna per un'iniziativa dedicata al tema della precarietà. Ma questo è successo solo a Bologna!!! I lettori sapranno, e anche questa volta evito di dilungarmi, della storia della casa editrice sensibili alle foglie, dei sui collaboratori, della sua linea editoriale e dei luoghi in cui vengono ospitate le presentazioni delle ricerche: centri sociali, sedi di partito, feste dell'unità, camere del lavoro, università. Senza clamore però, e senza isterie e sproloqui per fortuna. A questo punto visto che per natura ed esperienza sono un tipo abbastanza sospettoso e malfido, e quando si tratta di partiti e istituzioni lo sono ancora di più, qualche dubbio inizia a sorgermi: non è che per caso il linciaggio mediatico che ha subito Renato Curcio durante l'iniziativa di Crash era esclusivamente un pretesto per criminalizzare un centro sociale antagonista? Non è che per caso il sindaco sceriffo allineò partiti e associazioni contro Renato Curcio per colpire tutti i conflitti e le rivendicazioni sociali che all'epoca come oggi dicevano chiaramente "Cofferati fuori da Bologna"? Non è che per caso si scomodò l'associazione dei parenti delle vittime della strage di Bologna per attaccare un'iniziativa sulla questione della precarietà solo per tentare di delegittimare lotte e protagonismo precario e proletario a Bologna? Ad elencarli però questi dubbi si fanno certezza: a Bologna in quei giorni si scomodarono (giocandoci sopra) morti, si riesumarono cadaveri, ci si indignò come comari, si promisero roghi e pubblici processi, e in poche parole si trovò il pretesto per il solito sgombero estivo a causa di una lezione di sociologia dedicata alla precarietà. Oggi invece ed è questo che proprio non mi va giu, e come a me, credo a molti, molti altri, il Partito Democratico da un timido silenzio fa uscire un attestato di solidarietà all'iniziativa di quel porco fascista di Concutelli.

    Intendiamoci bene, se percaso dovesse leggere questo articolo qualcuno poco informato sulla storia di questo sito e sul suo essere un sito di informazione "di parte", qui non ci si sta lamentando di un due pesi - due misure tra due opposti estremi, no, qui si sta denunciando l'uso spregiudicato e opportunista delle vittime della strage di Bologna usate per criminalizzare l'iniziativa sulla precarietà del Laboratorio Crash, e
    si sta denunciando il grave gesto di solidarietà che un esponente del partito democratico ha portato ad una serata organizzata da CasaPound dedicata al sig Concutelli. L'uso variabile della religione dei diritti, e in questo caso il dogma del diritto all'espressione (a un porco fascista e alla sua associazione amica), unito all'assordante silenzio di tutto il mondo politico sono qui a testimoniare l'uso ambivalente dell'antifascismo, e permettetemi testimoniano anche il totale sfascio di un partito mai nato, morto prematuramente su quell'idiota yes we can.

    Sabato mentre dentro un covo fascista si presentava il libro su Concutelli, il nostro sindaco, posava la maschera da sceriffo, e si abbigliava da capo treno, strombettando con il fischietto in stazione centrale all'arrivo del primo treno della linea TAV. Non una parola da parte del signor Cofferati a proposito della presenza nella sua città così legale di un fascista stragista, non una parola da parte del presidente dei famigliari della strage, no, sta volta silenzio totale, nessuno ha minacciato di svenarsi e nessun partito si è pronunciato chiaramente contro quell'iniziativa. Anzi c'è chi gli ha portato solidarietà.

    Ma daltronde la Bologna della legalità è fatta così mangia cioccolate dedicate al ventennio (come da poco accaduto durante il choco fest in centro città) e beve il vino del Duce alle feste dell'unità (come ampiamente documentato da quotidiani e anpi), per fortuna che tra qualche mese questo sindaco non amato da nessuno se ne va, voglio vedere però se alla prossima iniziativa con qualche stragista fascista a tagliarsi le vene ci sarà qualcuno , se il presidente dei parenti delle vittime delle stragi dirà qualcosa o se qualche politico si prenderà cura di indignarsi. Se ci sarà lo stesso silenzio o le stesse gesta di voleteriana solidarietà vorra dire che questa povera città è stata ancora una volta il laboratorio, la cavia per gli esperimenti del PD, il cui personale tra infermiere, dottori, caposale e primarie a ben vedere sarà presto disoccupato.
    per infoaut Yuri Daltetto

  2. #2
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    concordo.uno schifo.

  3. #3
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  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    l'ho messo al volo senza farci caso che era stato gia' postato...

  5. #5
    GiOcO dI sQuAdRa
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    http://it.youtube.com/watch?v=P7W_tafIcg0

    scioccanti sono le dichiarazioni che questo "semplice iscritto PD" ha fatto a mezzo stampa. In nome di una sua presunta "democrazia" porta solidarietà" al gruppo neofascista di casa pound che voleva presentare il libro-intervista sul terrorista neofascista Pierluigi Concutelli, organizzata dai movimentisti di destra , prima all’osteria del Moretto di via San Mamolo, poi (per le proteste ricevute dal gestore) nella Sala dell’Angelo del Quartiere Santo Stefano. Momentaneamente il Pd locale alle prese con la farsa delle primarie "gia decise" cittadine non ha rilasciato dichiarazione sull’ democratismo di questo bieco iscritto. che vada in soffitta anche l’ antifascismo di facciata che hanno mantenuto fino ad oggi? sotto potete leggere le dichiarazioni del DEMOCRATICO bolognese:
    Motivazioni della mia solidarietà all’iniziativa di Casa Pound di sabato 13 dicembre
    Sono stato cercato da molti oggi, amici e sconosciuti, perplessi per la mia scelta di portare "solidarietà" a Casa Pound, associazione di destra cui il Quartiere Santo Stefano ha revocato l’autorizzazione all’utilizzo di una pubblica sala per poter presentare il libro "Io, l’uomo nero", edito da Marsilio.
    Poiché le necessariamente brevi cronache giornalistiche non potevano riportare il mio pensiero, sento il bisogno di chiarire i motivi del mio gesto a tutti coloro che sono rimasti perplessi o, peggio, si sono sentiti insultati o feriti.
    Premesso che non sono "esponente" del Pd, ma un semplice iscritto, ho accolto l’invito di Massimiliano Mazzanti [nda il responsabile "culturale" di Casapound Bologna, ex di AN, faceva gli scherzi telefonici a Vitaliano Ravagli], che è stato mio direttore a Obiettivo, settimanale nel quale rappresentavo la voce "di sinistra" assieme a Maurizio Cevenini, a esprimere pubblicamente un pensiero che gli avevo rivolto in privato: provo disagio quando viene limitata in alcun modo la libertà di pensiero.
    Casa Pound è un’associazione molto controversa, decisamente lontana dal mio pensiero e dal mio credo politico.
    Sono da sempre e rimarrò sempre antifascista: aderisco con grande convinzione al Partito Democratico, e prima ancora ero iscritto ai DS, proprio perché condivido in pieno i valori di libertà, fratellanza e uguaglianza che il nostro partito porta avanti e che nascono, in Europa, con la Rivoluzione Francese.
    Proprio per questi motivi, memore dell’insegnamento di Voltaire, mi sono recato da Casa Pound ad esprimere un breve messaggio: non la penso come voi, ma sono pronto a fare qualsiasi cosa perché possiate esprimere il vostro pensiero.
    L’espressione del pensiero, infatti, non ha alcun legame con la violenza e con i soprusi, ed è una conquista che i nostri nonni e le nostre nonne hanno ottenuto con la Costituzione Repubblicana, ai cui valori fondamentali, recentemente riaffermati con forza dal Presidente Napolitano, ispiro la mia vita e la mia militanza politica.
    Sono sempre stato e resto contrario ad ogni forma di violenza e discriminazione, ritengo che gli uomini nascano e vivano uguali: "senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" e proprio per questo ho ritenuto di esprimere questo sentimento proprio a chi mi è più lontano.
    Detto questo, mi dispiace molto che quel mio gesto sia stato letto come un’adesione a istanze di quel movimento o come un insulto ai valori dell’antifascismo, che, ripeto, sono innanzitutto i miei valori, e desidero scusarmi con chi, amico o sconosciuto, si è sentito offeso dalla mia presenza a quell’assemblea, motivata esclusivamente da un’adesione, se volete ingenua, ai valori di democrazia che sono richiamati dal nome stesso del mio Partito.
    Tommaso Guerini meditate compagni, il violante pensiero prepara scenari e alleanze politiche trans-geniche!

 

 

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