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  1. #1
    De Sade Passion
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    Il presidente dell'assemblea dell'Onu accusa Israele di Apartheid

    IL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA DELLE NAZIONI UNITE ACCUSA ISRAELE DI APARTHEID



    Il Jerusalem Post ha riferito la settimana scorsa che un funzionario top delle Nazioni Unite ha chiesto di prendere “misure concrete” contro Israele, a causa del trattamento che tale paese riserva ai palestinesi (http://www.jpost.com/servlet/Satelli...cle%2FShowFull ).

    Nella sua qualità di Presidente dell’Assemblea Generale dell’Onu, Miguel D’Escoto Brockmann ha detto che la comunità internazionale dovrebbe prendere in considerazione l’eventualità di infliggere sanzioni a Israele, inclusi “il boicottaggio, il disinvestimento e sanzioni simili a quelle assunte contro il Sud Africa due decenni orsono.

    D’Escoto ha detto di nutrire “un grande amore” per il popolo ebreo, ma ha proseguito dicendo che l’Olocausto e altri storici crimini contro gli ebrei non danno a Israele “il diritto di maltrattare gli altri, specialmente quelli che storicamente hanno relazioni così profonde ed esemplari con il popolo ebreo”.

    Ha poi aggiunto di voler ricordare agli israeliani che nonostante “lo scudo protettivo delle Nazioni Unite e del Consiglio di Sicurezza”, niente può scusare il fallimento della costituzione di uno stato palestinese. “Questo fatto centrale mette in ridicolo le Nazioni Unite e ne danneggia enormemente l’immagine e il prestigio”.

    “Oggi dovremmo forse considerare, noi delle Nazioni Unite, l’eventualità di seguire l’esempio di una nuova generazione della società civile che chiede un’analoga campagna non-violenta [rispetto a quella di 20 anni fa contro il Sud Africa]”, ha detto D’Escoto. “La politica d’Israele nei territori palestinesi appare simile all’apartheid del tempo che fu, un continente a parte, e ritengo sia molto importante che noi delle Nazioni Unite usiamo questo termine. Non dobbiamo aver paura di chiamare una cosa per quello che è”.

    Le osservazioni di D’Escoto hanno inaugurato una seduta plenaria di due giorni sulla questione palestinese, in favore della giornata annuale delle Nazioni Unite di solidarietà con il popolo palestinese, fissata per il 29 Novembre.

    Anche il rappresentante sudafricano, intervenendo nella seduta, ha sollevato lo spettro dell’apartheid, paragonando le condizioni della Cisgiordania e di Gaza a quelle di vent’anni fa nel proprio paese. Alcuni giorni prima, il giornale Cape Argus di Cape Town aveva riferito che il nome del Presidente del Sud Africa, Kgalema Motlanthe, nella sua veste di presidente della repubblica, figura in una petizione pubblica che protesta contro l'"oppressione colonialedel popolo palestinese da parte di Israele.

    http://andreacarancini.blogspot.com/...ica-non-d.html

  2. #2
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    alemanno che dirà? UN razzista?

  3. #3
    De Sade Passion
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    Citazione Originariamente Scritto da DogeInGuerra Visualizza Messaggio
    alemanno che dirà? UN razzista?
    Non dirà niente, ai giornali italiani in mano a soggetti di dubbia razza non conviene parlare di queste cose. Loro sono gli eletti, possono permettersi anche l'odio razziale.

  4. #4
    De Sade Passion
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    PREMIO NOBEL: L'ONU SOSPENDA ISRAELE



    Il Premio Nobel Mairead Maguire ha detto giovedì che le Nazioni Unite dovrebbero sospendere o revocare la membership d’Israele (http://www.haaretz.com/hasen/spages/1039394.html ).

    La signora Maguire ha detto che Israele dovrebbe essere punita per aver ignorato una serie di risoluzioni dell’ONU nel corso degli anni.

    La signora Maguire vinse il Nobel per la Pace nel 1976 per la sua opera di pacificazione in Irlanda del Nord. Sta visitando i territori palestinesi per protestare contro il blocco, attuato da Israele, della Striscia di Gaza. Era giunta a Gaza il mese scorso, con una nave che portava una delegazione internazionale di dimostranti, giunti colà per attirare l’attenzione sul blocco israeliano contro i territori controllati da Hamas. Israele ha in pratica chiuso ermeticamente i territori dopo le elezioni vinte da Hamas nel 2007. La chiusura è stata inasprita due settimane fa, come risposta ad alcuni razzi lanciati contro i confini d’Israele.

    La signora Maguire ha detto giovedì, nel corso di una conferenza stampa, che è giunto il momento che la comunità internazionale prenda delle misure contro Israele.

    http://andreacarancini.blogspot.com/...a-israele.html

  5. #5
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    fermate la Maguire...pacifici sennò si incazza!
    Avvertite i Wiesenthal boys

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da DogeInGuerra Visualizza Messaggio
    fermate la Maguire...pacifici sennò si incazza!
    Avvertite i Wiesenthal boys
    Ma come Pacifici si lamentava delle classi ponte italiane per gli allogeni e poi si scopre che in Israele hanno il ghetto ponte


  7. #7
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    l'onu ha scoperto l'acqua calda, Israele, a parte la segregazione dei topi arabi, sin dagli inizi ha praticato aborti chimici ed eugenetica per creare una razza migliore

    http://www.indicius.it/archivio/israele_sefarditi.htm


    7.12.2008
    100.000 Radiations


    Lo sterminio eugenetico dei bambini sefarditi
    Messaggio del giornalista Fulvio Grimaldi
    Proverei a suggerire ai vari giornalisti “esperti in antisemitismo” di procurarsi copia del programma andato in onda in Israele il 14 agosto 2004, alle 21, su Channel Ten, per Dimona Productions, reperibile anche nel sito del più liberal dei giornali israeliani: www.haaretz.com/hasen/spages/458044.html
    Si intitola "
    100.000 Radiations". Partecipavano testimoni, esperti del Ministero della Sanità, vittime. Ne devo notizia a Olga Daric. Grazie.
    ”Con il pretesto di combattere la tricofitosi (ringworm) nella testa dei bambini sefarditi immigrati, per lo più dal Marocco, o rapiti dallo Yemen, il Ministero della Sanità israeliano, sotto la supervisione di Simon Peres, acquistò nel 1951 negli Stati Uniti sette macchine di Raggi X e li adoperò per un esperimento nucleare di massa su un'intera generazione di cavie umane sefardite.

    A 100.000 bambini sefarditi vennero sparate in testa e sul corpo (non coperto da protezioni) dosi 35.000 volte superiori alla soglia massima di raggi gamma. Tali da friggergli il cervello. Per avergli risparmiato gli esperimenti, a quel punto ufficialmente proibiti, sui propri detenuti, o malati mentali, il governo USA versò a quello israeliano 300 milioni di sterline israeliane all'anno, per una somma che oggi varrebbe miliardi di dollari. 6000 bambini morirono subito, gli altri svilupparono tumori che hanno continuato a uccidere e uccidono anche oggi.

    In vita, le vittime hanno sofferto e soffrono di epilessia, amnesia, Alzheimer, psicosi, emicranie croniche. Essendo stato esposto l'intero corpo, i bambini svilupparono difetti genetici. La generazione che sopravvisse diventò in perpetuo la classe più povera, malata ed emarginata del paese. Uno storico spiega nel documentario che l'operazione era parte di un programma eugenetico mirato a eliminare le componenti deboli o difettose della società.

    Mengele. Nel programma si indicano i responsabili del progetto: Nahum Goldman, capo del Congresso Ebraico Mondiale, Levi Eshkol, primo ministro, Shimon Peres, allora direttore generale del Ministero della Guerra, Eliezer Kaplan, ministro delle finanze, Jospeh Burg, ministro della Sanità, accusato dai rabbini yemeniti di essere il responsabile del rapimento dei loro bambini.

    E' stata questa cabala che nel 1977 avrebbe poi eletto primo ministro Menachem Begin. Alcune centinaia di spettatori hanno visto questa trasmissione in Israele. Chissà se Guido Caldiron ne vorrà sentire le impressioni, magari per confermare che davvero infinite sono le vie dell'antisemitismo.”

    COMMENTO:
    Quando si ricevono notizie così orripilanti, e non è certo la prima volta, la prima reazione è quella di “sperare che non siano vere”.

    Ma la fonte è questa volta insospettabile.

    Questi fatti dimostrano che il sionismo non è un’ideologia che difende gli “Ebrei” ma semplicemente un odioso sottoprodotto del peggior colonialismo e del più truce razzismo europeo, uno strumento, mirato ed impietoso, di lotta della cosiddetta “civiltà europea” contro il “sottosviluppo” del terzo mondo.

    Ripetendo i crimini del fascismo, ed anticipando quelli di Bush, i responsabili del programma di esperimenti contro gli Ebrei sefarditi proclamano al mondo la loro verità: la ricetta migliore per combattere la (minaccia della) povertà è quella di eliminare i poveri.

    Giuseppe Zambon

    Vedi: Running rings around the victims

    By Aryeh Dayan
    http://www.haaretz.com/hasen/spages/458044.html
    FONTE: http://lists.peacelink.it/pace/msg08198.html (01 Novembre 2004)

    Israele :aborto chimico per gli ebrei negri di origine etiope

    LA MORATORIA SULL’ABORTO COMINCIA QUI!
    GIULIANO FERRARA CONTINUA A PISCIARE FUORI DELLA TAZZA…
    http://www.ilfoglio.it/articolo.php?idoggetto=37466
    Quegli ebrei “scomodi”.
    Mer 9 Gen 2008 9:19 pm
    Nello sforzo inesausto di accreditarsi come il focolare domestico di
    tutti gli ebrei, Israele ha raccattato gente un po’ dappertutto nel
    mondo, compresi coloro che da generazioni con la Palestina non
    avevano nulla a che spartire, cacciando dalle loro terre gli
    originari residenti arabi, a cui tutt’ora viene negato quel diritto
    fondamentale – sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti
    dell’uomo – che è il diritto al ritorno.
    Così è stato anche per i Falasha, gli ebrei di origine etiope
    trasportati in Israele con una serie di imponenti ponti aerei a
    partire dal 1984-5 e fino al maggio del 1991 (con la cd. “Operazione
    Salomone”), i quali attualmente in Israele costituiscono una
    minoranza composta da quasi centomila persone.
    E tuttavia questi ebrei “importati” non hanno mai avuto vita facile
    in Israele, ed anzi hanno subito delle forti crisi di rigetto.
    Sporchi, neri ed ignoranti, usi a tradizioni barbare, non sono
    riusciti ad integrarsi in quel magnifico e civile Paese che è Israele
    e, a causa dell’alta percentuale di disoccupati, di anziani e di
    bambini da assistere, hanno cominciato a pesare sempre più sulle
    finanze dello Stato ebraico.
    Così in Israele, per limitare i costi del Welfare, la Mutua generale –
    braccio operativo del Ministero della Sanità – ha pensato bene di
    varare una decisa politica di contraccezione di massa nei confronti
    di questa minoranza etiope, un tempo tra i gruppi etnici più
    prolifici del Paese.
    Come si può notare, il problema demografico continua a costituire una
    vera e propria ossessione per i governanti e i burocrati israeliani…
    Così, ad un certo punto, a molte donne falasha è stato proposto di
    assumere il “depo-provera”, un anticoncezionale sotto forma di
    iniezione i cui effetti durano circa tre mesi: il risultato è stato
    sorprendente, laddove si consideri che, in una comunità in cui i
    bambini erano in media 5-6 per famiglia, vanno sparendo i nuclei
    familiari.
    Secondo il quotidiano “La Repubblica” del 7 gennaio, da cui in larga
    parte è tratto questo articolo, nel quartiere di Pardes Katz, a Beni
    Berak (cittadina nei pressi di Tel Aviv), tra le cento famiglie di
    etiopi, negli ultimi tre anni, è nata solo una bambina.
    Il problema è che nessuno spiega a questa povera gente quali sono i
    pesanti effetti collaterali del “depo-provera”, che vanno dal
    semplice mal di testa alla depressione all’osteoporosi, nessuno dice
    agli uomini che le loro donne fanno queste iniezioni e quali sono gli
    effetti, nessuno informa le donne che esistono in realtà altri metodi
    anticoncezionali più semplici e con minori ricadute sulla loro
    salute, come la pillola.
    La notizia di questa campagna anticoncezionale “mirata” – svelata al
    pubblico dal quotidiano “Yedioth Ahronoth – ha suscitato un certo
    numero di polemiche in Israele, ed alcuni intellettuali ne hanno
    apertamente parlato come di una pratica razzista.
    Il portavoce della Mutua israeliana, naturalmente, ha respinto ogni
    accusa, affermando che il medicinale in questione viene distribuito
    indistintamente a tutta la popolazione, con la dovuta informazione.
    Eppure non pare che sia esattamente così, visto che una delle donne
    intervistate ha affermato: “quando siamo arrivati, ci hanno detto che
    mantenere i bambini qui è molto difficile; poi, ci hanno proposto una
    medicina di cui non so nulla”.
    Secondo Yossi Yonah, professore di filosofia all’Università Ben
    Gurion, “in Israele si incoraggia la natalità in maniera selettiva,
    non si proporrebbe mai l’iniezione anticoncezionale agli ebrei
    ortodossi”.
    E poi, proseguendo, mette il dito sulla piaga: “La comunità etiope si
    sente rifiutata … Cosa dire del sangue donato dai Falasha e poi
    gettato? E della discriminazione nelle scuole? Tutto questo puzza di
    razzismo”.
    Ed è proprio questo il punto – già ne avevamo parlato – Israele è uno
    Stato profondamente intriso di razzismo (vedi
    http://palestinanews.blogspot.com/20...o-ebraico.html),
    usualmente rivolto nei confronti della minoranza araba.
    Secondo l’Israeli Democracy Index 2007, solo il 50% degli Israeliani
    ritiene che arabi ed ebrei debbano avere uguali diritti, mentre il
    55% degli ebrei israeliani sostengono l’idea che il governo debba
    incoraggiare gli arabi ad “emigrare”.
    Uno studio del Center Against Racism (Index of racism for 2006),
    pubblicato nell’aprile del 2007, riporta dati ancora più
    agghiaccianti: il 49,9% degli ebrei, quando sente parlare per strada
    in arabo, prova un senso di paura, il 31,3% disgusto, il 43,6%
    disagio, mentre il 30,7% prova odio.
    Addirittura il 75,3% degli intervistati dichiara che non accetterebbe
    mai di vivere in uno stesso edificio insieme ad arabi, il 61,4%
    rifiuterebbe di far visitare loro la propria casa, mentre il 55,6% si
    dichiara d’accordo a che arabi ed ebrei dispongano di strutture
    ricreative differenziate.
    Questi sentimenti fraterni, naturalmente, si riflettono nella
    legislazione e nella pratica amministrativa, tanto da aver spinto un
    ex ministro israeliano, il laburista Ophir Pines-Paz, a dichiarare
    che la politica di Israele verso i cittadini arabi è caratterizzata
    da una “discriminazione istituzionale”.
    Così la minoranza araba (circa il 20% della popolazione) è
    discriminata con riguardo all’unificazione familiare,
    all’assegnazione delle terre, all’erogazione di fondi per il welfare
    e di quelli per lo sviluppo: su quest’ultimo punto Mohammad Barakeh,
    leader del partito Hadash, ha recentemente denunciato alla Knesset
    che solo il 4% dei fondi per lo sviluppo viene destinato in favore
    delle popolazioni arabe.
    La minoranza beduina, in particolare, è poi costantemente sotto
    attacco da parte del governo israeliano, che tende a confiscare le
    loro terre destinandole a sempre nuovi insediamenti urbani e a
    comunità agricole “solo per ebrei” nel deserto del Negev.
    Adesso assistiamo a questa nuova pratica razzista, stavolta ai danni
    degli ebrei “neri” ormai divenuti scomodi e indesiderati, una
    subdola e sconcertante campagna di controllo delle nascite condotta
    con metodi indegni di un Paese civile.


    http://www.fainotizia.it/2008/01/11/...origine-etiope

  8. #8
    De Sade Passion
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    Non critico certamente il loro apartheid e i loro progetti di eugenetica. Il mio intento era quello di smascherare la loro ipocrisia una volta per tutte. Si dichiarano antirazzisti quando in realtà sono i più grandi razzisti mai esistiti. Loro si curano della loro identità mentre a noi ci impongono la merda del terzo mondo.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da LegittimaOffesa Visualizza Messaggio
    Non critico certamente il loro apartheid e i loro progetti di eugenetica. Il mio intento era quello di smascherare la loro ipocrisia una volta per tutte. Si dichiarano antirazzisti quando in realtà sono i più grandi razzisti mai esistiti. Loro si curano della loro identità mentre a noi ci impongono la merda del terzo mondo.
    Ma dai...cosa c'entra il razzismo qui o ipocrisia... Parliamo di un qualcosa iniziato negli anni '40 con l'intento di debellare un parassita ed eseguito in base alla conoscenza medica di allora....

  10. #10
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    Bisogna anche aggiungere che anche negli Stati Uniti adoperavano questa terapia e che comunque il link di Haaretz non funziona ma non importa.... l'ho recuperato ugualmente per altre vie. Insomma a fabbricare complotti sono tutti bravi ma a documentarli decentemente pochi.

 

 
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