“HELIS….HELIS ARBOREA....ARBOREA….””


Pro totus sos Sardos chi creint e no bollint renuntziare a su prozettu de Mariane IV pro una Sardigna libera e Indipendente.

Uno stato che agli inizi del ‘300 contava circa 5.000 Kmq alla fine dello stesso secolo ne racchiudeva quasi 24.000.Ciò che ha però maggior importanza ai fini storico-sociali sta nella nascita di quella che i catalani stessi riconobbero come la Naciò sardesca, quindi tutti i sardi riuniti per la prima volta sotto un'unica bandiera.
Le sorti positive della guerra anti-catalana continuarono coi due figli di Mariano: Ugone III, che divenne Giudice alla morte del padre avvenuta nel 1376 e quattro anni più avanti con Eleonora, Giudicessa Reggente. Alla sua morte, avuta luogo presumibilmente nel 1402 subentrò Guglielmo III di Narbona, nipote di Mariano. Sotto il suo governo il Giudicato conobbe una grave crisi: i ceti eminenti entrarono in contrasto con le politiche del giudice e per di più il 30 Giugno del 1409 l’armata Arborense venne sconfitta duramente presso Seddori (Sanluri). Le profonde divisioni acuitesi ulteriormente e le incertezze militari portarono il Giudicato alla Capitolazione, avvenuta ad Oristano nel 29 Marzo del 1410 dopo un difficile assedio della città da parte delle truppe catalane, capitanate da Pietro Torrelles.

Lo stemma diradicato dell’albero degli Arborea ed il grido di battaglia delle armate giudicali “HELIS….HELIS ARBOREA....ARBOREA….””sono simboli e parole che, per molti sardi di oggi appaiono vuote di significato, ma che nei secoli addietro infiammarono gli animi dei combattenti sardi suscitando nel contempo, nell’invasore, timore e rispetto.

Onore ai combattenti caduti per la Patria Sarda.

30 giugno 1409 - 30 giugno 2009

Seicento anni dopo chiediamo che venga istituita la Festa Nazionale Sarda.