Oggi, nell'ormai quotidiana esternazione contro le leggi razziali, Fini è tornato sull'attualissimo argomento coinvolgendo anche la Chiesa (fra l'altro creando nuovi attriti e frizioni in un momento in cui, forse, non ci vorrebbero).
Ancora qualche annetto addietro Fini riusciva a essere fascista, pur essendo il Fascismo concluso da un pezzo. Parlava anzi di "Fascismo 2000", le sezioni traboccavano di foto e busti del Duce, i comizi erano infarciti di "quando c'era lui" e treni che arrivavano in orario. Io osservavo tutto questo, non capivo cosa volesse dire (nel dubbio che qualcosa da capire ci fosse) e lo criticavo per lo sterile nostalgismo.
Poi, all'improvviso, si è accorto della Resistenza che gli ha dato la libertà. Allora, contrordine! Si è passati, a Fascismo ormai concluso da un pezzo ancora più lungo, all'antifascismo. Le foto e i busti del Duce sono spariti dai muri delle sezioni e messi al cesso, anzi nemmeno lì. Io osservo tutto questo, non capisco cosa voglia dire (nel dubbio che qualcosa da capire ci sia) e lo critico per lo sterile nostalgismo.
Ieri il nostro Gianfranco si sentiva idealmente a fianco dei combattenti repubblichini, oggi dei partigiani sulle montagne. Ma per lui il calendario è sempre fermo agli anni Trenta, tanto da essere riuscito a compiere questo singolare ribaltone tutto nel passato che non mi risulta abbia precedenti nel resto del mondo.
Nell'Italia al tramonto del 2008 le morti bianche segnano uno stillicidio giornaliero, dell'entità di un bollettino di guerra. Forse, però, il problema sarà risolto alla radice togliendo proprio il lavoro medesimo, come preannunciano - uniti dai toni allarmanti - sindacati e Confindustria.
Si va verso un biennio (o peggio) di drammatica crisi. Ma per il Presidente della Camera - e per il sindaco di Roma, che sui media funge da voce d'accompagnamento - il vero problema dell'Italia sono il Regime fascista e le leggi razziali. Continuano a vivere in quella dimensione.
Ma, un attimo... se questo, come mi si faceva notare, fosse solo uno zuccherino per addolcire gli amari bocconi?
Cosa volete che sia qualche onesto padre di famiglia che si sfracella giù da un'impalcatura o alcune centinaia di migliaia di posti di lavoro che verranno a mancare? Siamo passati dentro il Male Assoluto, sacramento! Nulla potrà mai essere peggio. Quindi buoni e zitti, pensiamo con sollievo che la fede nuziale non bisognerà più donarla alla patria. Al massimo chi è sposato dovrà venderla per comprare il pane, in uno dei negozietti di raccolta oro che stanno spuntando come funghi.
Ah, che fortunaccia...





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