Visualizzazione Stampabile
-
Invece la RU è una ottima cosa se paragonata al tavolo operatorio
vi segnalo questo
http://www.facebook.com/group.php?gid=57381061248
Citazione:
Il mifepristone, correntemente denominato RU486, è un antiprogestinico di sintesi utilizzato come farmaco per indurre l'interruzione della gravidanza entro i primi 49 giorni di amenorrea (in alcuni paesi fino a 63); il farmaco, che si assume per via orale, è commercializzat o in Francia con il nome Mifégyne e negli Stati Uniti col nome di Mifeprex.
Attualmente la RU486 è in uso in tutti i Paesi della Comunità Europea, ad eccezione di Italia (in cui la RU486 è attualmente in fase di sperimentazione soltanto in alcune regioni) e Irlanda.
Rispetto al tradizionale metodo dell'aborto per aspirazione, la RU-486 presenta una serie di vantaggi:
non richiede invervento chirurgico e anestesia;
non comporta i rischi legati alle complicazioni possibili dell'intervento chirurgico (rottura dell'utero, lacerazioni del collo dell'utero, emorragie ecc.);
può essere utilizzata nelle prime settimane di gravidanza, mentre l'aspirazione viene eseguita generalmente dopo la 7° settimana (interrompendo lo sviluppo dell'embrione in una fase precedente si ottiene il duplice risultato di interrompere la gravidanza in un momento in cui lo statuto di persona è difficilmente sostenibile e di ridurre le complicazioni per la donna).
-
...auguro a questa petizione la stessa fine che ha fatto ferrara alla elezioni
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
...Morfeo
...auguro a questa petizione la stessa fine che ha fatto ferrara alla elezioni
Io andrei molto oltre, ma lasciamo alla mente tarpata dei firmatari immaginare.
-
Ma ogniuno e libero di fare quello che vuole.. mettere incinta, farsi mettere incinta, prendersi pillole, farsi aspirare con un tubo infilato negli orifizi, farsi tagliare da un bisturi, farsi eventualmente venire sensi di colpa o meno... perchè si sta sempre a rompere le scatole a chi decide di comportarsi in una certa maniera? Se uno vuole comportarsi in una certa maniera lo fa e si prende le proprie responsabilità...
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Timoteo
IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara
Appello
Cosa è la pillola Ru486 e perché bisogna fermarla
La Ru486 non è una medicina. Non cura alcuna malattia. Non aiuta la vita, la stronca sul nascere. La Ru486 non è amichevole nei confronti delle donne. Non realizza in alcun modo un aborto indolore, posto che sia possibile realizzarlo. E' al contrario un sistema abortivo altamente controverso anche dal punto di vista della sua sicurezza ed efficienza clinica. Più importante ancora, la pillola abortiva tende a deresponsabilizzare il sistema medico, e a ridurlo a dispensario di veleni, e lascia sole le donne, inducendole a una sofferenza fisica e psichica prolungata e domestica, molto simile alle vecchie procedure dell'aborto clandestino. Per queste ragioni etiche siamo contrari alla pillola Ru486 e alla sua introduzione in Italia, anche perché la sua utilizzazione è incompatibile con le norme della legge 194/1978. E pensiamo che occorra fare di tutto, ciascuno nelle forme pertinenti il proprio ruolo, per impedirla.
Lucetta Scaraffia, Roberto Formigoni, Giuliano Ferrara, Francesco Cossiga, Severino Antinori, Gianpaolo Barra, Luigi Bobba, Lucia Boccacin, Mariella Bocciardo, Paola Bonzi, Isabella Bertolini, Enzo Carra, Marina Corradi, Maria Luisa Di Pietro, Benedetto Ippolito, Matilde Leonardi, Giuseppe Leoni, Antonio Livi, Maurizio Lupi, Alfredo Mantovano, Mario Mauro, Mario Melazzini, Antonio Palmieri, Adriano Pessina, Savino Pezzotta, Massimo Polledri, Vittorio Possenti, Antonio Socci, Marta Sordi, Olimpia Tarzia, Luca Volontè, Alessandro Zaccuri, Movimento per la Vita ambrosiano
Simone Milocco, Udine
Lucio Lazzarini, Milano
Maria Renata Zilio, Milano
Luca Bottini, Milano
Michele Tringali (Direzione Generale Sanità Regione Lombardia, Servizi Sanitari Territoriali - ASL Pavia, Direzione Sanitaria)
Alessandro Gardini (Institute of Theoretical Astrophysics), Oslo, Norvegia
Federico Catani, Jesi, Ancona
Loredana Schiavano, Casarano, LE
Andrea Marson, Treviso
Luigi Ruspini, Mira (VE)
Laura Festa Bianchet, Milano
Imma Cafararo, Napoli
Marco Masoni, Pisa
Silvia Tasca, Saronno (VA)
Cristina Tofini, Roma
Daniel Mansour, Saronno (VA)
Giacomo Berchi, Biella
Elisabetta Guzzetti, Saronno (VA)
Simone Tassi, Cognento (MO)
Speroni Alberto, Cairate (VA)
Daniela Castelli, NY
Marco Rossi, NY
Giovanna Rossi, NY
Emanuele Rossi, NY
Filippo Zanca, Riccione
Mario Grosso, Gallarate (MI)
Erminio Bacchin, Mira (VE)
Barbara Leopizzi, Cremona
Antonino Amato, neurologo, Carini (PA)
Alberto Tondina, insegnante, Genova
Renato Savoia, avvocato, Verona
Fabrizio Grasso, studente
Michele Pizzuti, psicologo
Luigi Pompei, Trofarello (TO)
Busignani Roberto, Rimini
Janun Mariana, Rimini
Laura Fornasieri, Saronno, (VA)
Lorenzo Fornasieri, Saronno (VA)
Enrico Delfini, Bologna
Renzo Spegne Schiavoni, Ancona
Francesco Seghezzi
Cristiano Rastelli, Villa Carcina (Brescia)
Massimiliano Di Sisto
Michele Vacca, Maracalagonis ( CA )
Adriano Di Gesù, sacerdote, Lenola (LT)
Mariateresa Livraghi, Vicenza
Antonio Allegra, Umbertide (PG)
Sonia Venturi, Umbertide (PG)
Mariaclaudia Brunello, Milano
Luigi Costanzo
Stefano Gheno, Dipartimento di psicologia dell'Università Cattolica, Milano
Nanda Elodia Antinucci, Cerveteri (RM)
Piero Masia, Firenze
Lidia Baldini, Prato
Tiziano Masi, Prato
Franco Marabelli, docente universitario, Pavia
Silvia Fusi, insegnante, Milano
Antonio Cafazzo
Lorenza Perri, Milano
Letizia Perri, Milano
Simone Perri, Milano
Filippo Perri, Milano
Vera Perri, Milano
Marisa Levi, docente universitaria, Verona
Severino Antinori, ginecologo, Roma
Tommasino Barrasso, Ariano Irpino (AV)
Francesco Bertoglio, San Marino
Stefano Colitti, Roma
Vigilio Ballabeni, Università degli Studi di Parma, Parma
Massimo Tomasoni, Caravaggio (BG)
Lorenzo Schoepflin, Arezzo
Paolo Chiroli, ingegnere, Monza
Luciana Fachinetti, Bergamo
Gianbattista Parravicini, Dipartimento di Fisica Università di Pavia
Stefano Perlini,Professore Associato Medicina Interna, Università di Pavia
Tommaso Paoluzi Vincenti Mareri, Roma
Claudia Antonietta Biagini, Perugia
Chiara Borghetti, Milano
Luigi Poddighe, Brescia
Rosanna Nano, Professore Ordinario della Facoltà di Scienze dell'Università di Pavia, Pavia
Niccolò Baldi, Milano
Giovanni Delama - Trento
Emanuele Lindo Secco, Pavia
Andrea Corsi, Siena
Luca Piacentini, Milano
Giovanni Tridente, Pontificia Università della Santa Croce, Roma
Maurizio Falsone, San Fermo della Battaglia (CO)
Roberto Praticò, Reggio Calabria
Don Stefano Venturini, Gallarate (Va)
Andrea Rottini, Milano
Giovanna Carenzio, Milano
Fogliani Gianluigi, Uboldo (VA)
Ignazio Cassanmagnago
Hermes Pazzaglini, avvocato, Shangai, Cina
Francesco Amerio, Piacenza
Arcangelo Bottini, Turbigo (MI)
Andrea Angeletti, Roma
Cristina Bonardi, Firenze
Andrea Mansutti, Tricesimo (Ud)
Alessandro Rigoli, avvocato, Verona
Tommaso E. Romolotti, avvocato, Milano
Per aderire all'appello basta inviare una e-mail con i propri dati all'indirizzo appelloRu@ilfoglio.it
Fonte:
http://www.ilfoglio.it/soloqui/1561
Eccoli lì ancora tutti coi forconi e le fiaccole in mano, fermi all'alto medio evo, pronti a bruciare sul rogo chiunque non si inchini alle loro perversioni.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
_17N_
Ma ogniuno e libero di fare quello che vuole.. mettere incinta, farsi mettere incinta, prendersi pillole, farsi aspirare con un tubo infilato negli orifizi, farsi tagliare da un bisturi, farsi eventualmente venire sensi di colpa o meno... perchè si sta sempre a rompere le scatole a chi decide di comportarsi in una certa maniera? Se uno vuole comportarsi in una certa maniera lo fa e si prende le proprie responsabilità...
Appunto, e chi non vuole abortire è ugualmente libero di farlo e nessuno lo obbliga a fare diversamente. Non vedo perchè si voglia imporre ad altri la propria morale.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
_17N_
Ma ogniuno e libero di fare quello che vuole.. mettere incinta, farsi mettere incinta, prendersi pillole, farsi aspirare con un tubo infilato negli orifizi, farsi tagliare da un bisturi, farsi eventualmente venire sensi di colpa o meno... perchè si sta sempre a rompere le scatole a chi decide di comportarsi in una certa maniera? Se uno vuole comportarsi in una certa maniera lo fa e si prende le proprie responsabilità...
infatti!!
non capisco questa necessità di intrufolarsi nelle decisioni degli altri, nella vita degli altri....
pensassero alle cose proprie questi "signori"
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
232425
che significano quei tre puntini di sospensione?
Quanti dovrebbero essere?
La grammatica ne prevede tre. Né più, né meno.
...
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Timoteo
Cosa dovrei scriverci? Nome, cognome e città e basta?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
_17N_
Ma ogniuno e libero di fare quello che vuole.. mettere incinta, farsi mettere incinta, prendersi pillole, farsi aspirare con un tubo infilato negli orifizi, farsi tagliare da un bisturi, farsi eventualmente venire sensi di colpa o meno... perchè si sta sempre a rompere le scatole a chi decide di comportarsi in una certa maniera? Se uno vuole comportarsi in una certa maniera lo fa e si prende le proprie responsabilità...
Appunto. Solo che nessuno le vuole queste famose responsabilità.
E QUALCUNO ci rimette la pelle.