Il congresso del Frente Amplio con il 71% sceglie Josè Mujica per le prossime elezioni
Il 13 e 14 dicembre 2008 si è svolto il Congresso del Frente Amplio dell'Uruguay. In questo congresso si è decisa la candidatura ufficiale del FA a Presidente dell'Uruguay nelle prossime elezioni di ottobre 2009. Il FA governa l'Uruguay da marzo 2005. Hanno partecipato al Congresso 2500 delegati. Occorreva 2/3 dei voti per la candidatura .Sono stati presentati 5 nomi. Il candidato più votato, che ha raggiunto questi requisiti è stato Josè Mujica,col 71%, leader del Movimento Partecipazione Popolare (l’ex MLN-Tupamaros).Il secondo votato è stato un indipendente Marcos Caràmbula, attuale sindaco della città di Canelones con gran consenso nella popolazione. Il terzo, è stato Danilo Astori, ex-Ministro della Economia nel attuale governo, candidato di Tabarè Vàzquez.Questa votazione significa allora un cambiamento di orientamento all’interno della coalizione dimostrata anche in alcuni i punti votati divergendo con Vàzquez come dopo spiegherò.
Mujica è allora il candidato ufficiale per la coalizione di sinistra FA. Il candidato alla vice-presidenza sarà nominato nelle elezioni interne del Plenario Nacional del FA. Sarà pure in quella occasione votata la candidatura a Presidente da parte di tutti i votanti, 500 o 600 mila persone) .Le elezione interne si terranno il 28 giugno 2009 e bisognerà aspettare quella data per la candidatura definitiva se bene i politologi uruguaiani danno per certa la candidatura di Mujica, affermando che è una candidatura di consenso..Mujica era stato Ministro di Ganaderia nel attuale governo. Nell'epoca della dittatura, per appartenere al Movimento Tupamaro è stato 14 anni in galera in condizioni terribili, vivendo 9 anni come ostaggio del regime dentro un buco, con appena una finestrella da dove gli arrivava il mangiare. E'un lottatore instancabile e mi auguro che si viene eletto porti avanti con la stessa tenacità di prima il programma del FA. L’opposizione pronosticava e aspettava una divisione interna dato che c’erano state parecchi discussioni al riguardo.
Questo congresso non solo ha deciso la candidatura de Mujica , se sono pure stabilite le linee di un programma di governo. Le grandi linee programmatiche raggruppano gli obiettivi raggiunti dal governo ma anche l’approfondimento delle aspetti che hanno come obiettivo lo sviluppo produttivo, l’inserimento regionale e l’approfondimento della politica dei diritti umani.
A differenza dei partiti della destra il FA con il suo Congresso è esempio di partecipazione democratica. Il programma è stato discusso nei Comitè di base del FA e nelle forze politiche sostenute da militanza concreta. E questo è importante giacché il candidato dovrà portare avanti il programma e si deve compromettere con lui. Di fronte alla sua elezione Mujica ha fatto un appello all'unità e ha detto che la sua candidatura era un riconoscimento a tutti i militanti di tutte le ore, a tutti quelli che erano venuti da diversi angoli del paese.
Tra i punti discussi voglio sottolineare i seguenti:
Uno dei più discussi è stato il rifiuto totale al TLC con gli Stati Uniti nelle stesse condizioni di quello firmato con Perù. Già questo rifiuto era stato deciso nel Congresso precedente. C’è stata una mozione che considerava incompatibile con i bisogni e gli obiettivi di sviluppo nazionale e regionale qualsiasi trattato con gli Stati Uniti ma questa mozione non ha avuto consenso.
Si stabilisce anche il ritiro progressivo delle truppe in Haitì.Si rifiutano gli accordi economici e politici con la Colombia in tanto Il governo di Uribe continue la sua politica d'aggressione contro altri paesi della A.Latina.
Nel quadro dell’integrazione regionale si è provato a dare impulso a Unasur e l’integrazione alla rete energetica Venezuela-Bolivia-Ecuador-Brasile. Nel ambito de Unasur si promuoverà l’inizio di gestioni per la negoziazione del debito estero in condizioni giuste.
Si è stabilita l’indipendenza politica ai grandi gruppi economici e multinazionali, una politica macroeconomica che sia in sintonia con un progetto di sviluppo produttivo, una migliore distribuzione della ricchezza e la decisione che le rendite di capitale non abbiano meno tasse che le rendite del lavoro. Evitare che la carica delle tasse non ricada sui settori di pochi risorse. Queste sono le proposte di governo nelle prossime elezioni.
La commissione che ha discusso sul Uruguay produttivo ha sottolineato il rifiuto alla sternilizazione della terra e non stimolare gli stabilimenti agri industriali promovendo la regolarizzazione e la salvaguarda del uso della terra. Il ritorno alla concezione statista stabilendo il nuovo ruolo che compirà lo Stato.
Fu approvata l’apertura del “Frigorifero Nacional”, dove si processò la carne, che esisteva nell’epoca precedente alla dittatura, che regoli il prezzo della carne così come aprire “Subsistencias”, commercio statale di prodotti alimentari che permette assicurare una canasta per garantire tutti i cittadini e riaprire un’entità statale, già esistente, di prodotti del mare come era Soyp.
Altro punto molto importante deciso è l’annullamento della legge di impunità. E’ stato una riaffermazione alla decisione del congresso precedente di dicembre 2007. La “ley de caducidad de la Pretensiòn punitiva dello Stato cha ha coperto i criminali della dittatura uruguaiana fu promulgata nel 1986 e ratificata in un plebiscito nel 1989. La legge ha concesso l’amnistia ai militari, anche se il Presidente Vazquez ha ritenuto questa legge inapplicabile in diversi casi di violazione dei diritti umani, torture e “despariciòn forzada) e ha permesso l’indagine e i processi per i delitti commessi fuori del territorio uruguaiano. Così è stato possibile processare chi ricopriva la carica di Presidente e il Ministro di Affari Esteri al momento del colpo di Stato per essere stati complici dell’assassinio di due militanti del Movimento di Liberazione Nazionale (Tupamaros) e due parlamentari a Buenos Aires. Il FA, nel programma elettorale che lo ha portato alla vittoria, non aveva attaccato questa legge per paura dei militari, temendo una sconfitta elettorale. Il 4 settembre 2007 alcuni partiti politici (Partito Comunista, Partito por la Victoria del pueblo (PVP), Nuevo Espacio, l’organizzazione sindacale (PIT-CNT), Amnesty International, la Federazione delle Cooperative abitative, hanno lanciato la campagna per l’abrogazione de questa legge lanciando una raccolta di firme per poter fare il plebiscito dove si voti a favore o contro questa legge. Occorrono 250.000 (corrispondenti al 10% del corpo elettorale). C’è stata una grande tenacia da parte delle organizzazioni sociali e da parte di alcuni partiti politici che non hanno rinunciato alla ricerca della verità. Così fu che il FA a dicembre del 2007 appoggia la campagna per l’annullamento della “Ley de Caducidad”.
L’attuale Congresso, nel capitolo Uruguay Democratico, lo stabilisce concretamente approvando per un’extragrande maggioranza (solo 5 voti contro) promuovere l’annullamento della suddetta legge. E’ una battaglia politica importante, perché significa rompere la cultura dell’impunita che dovrà essere sostituita per una cultura di rispetto dei diritti umani. Le violazioni dei diritti umani rispondevano a un piano ben preciso. Si è comprovata, anche, la violazione dei diritti umani, coordinata tra i paesi della regione, violazione che si conosce come “Plan Condor”. Il Comando generale delle forze aere riconosce che nel 1976 sono stati realizzati due “voli della morte”, voli clandestini che hanno portato compagni detenuti in Argentina. I compagni del secondo volo sono “desaparecidos”. Si è trattato di esecuzioni di massa e per tanto crimini di “lesa umanità”. La ley de caducidad significa la violazione del diritto internazionale, in particolare del articolo 15 del Patto Internazionale dei diritti civici e politici.
Il fatto che oggi sia una bandiera chiara nel nuovo programma del FA dimostra che la fermezza non indebolisce il governo democratico, anzi lo può rafforzare e aumentare il consenso popolare. E’ una sfida politica.
Rispetto alla ricerca dei resti dei desaparecidos si propone la creazione di un’istituzione dotata di risorse materiali e umane per tale fine. Si include la creazione di una segreteria di Stato specializzata in diritti umani responsabile di garantire l’acceso alla giustizia, al Stato di diritto e alla sicurezza giuridica. Si è approvato anche la costituzione di un Ministero della Giustizia così come la creazione di un tribunale che intervenga nelle azioni di incostituzionalità.
Altra proposta è che nel prossimo programma de governo si deve insistere con il progetto di depenalizzazione del aborto, approvata recentemente per i Parlamento ma vetata dal Presidente vazquez per motivi medici, ha detto.
Un altro aspetto dell’ Uruguay democratico è promuovere le politiche tendenti ad avanzare in materia legale per garantire i diritti sessuali e riproduttivi delle persone.
Per ultimo sono state approvate due dichiarazioni nelle quali il FA ha ratificato la sua solidarietà con il governo e il popolo cubano per la sua collaborazione nei programmi come la “Operaciòn Milagro”.
I frenteamplisti si sono solidarizzati con i cinque cittadini cubani che si trovano detenuti negli Stati Uniti e reclamano la loro liberazione.
Credo che questo Congresso dimostra uno spostamento verso sinistra in un paese che da 4 anni appena è governato da una coalizione di sinistra, segnando un cambiamento profondo nella situazione politica. L’attuale governo è un governo progressista, non ha occupato il potere. L’eredità di tanti anni di politica conservatrice e neo-liberale ha lasciato i suoi segni, con conseguenze disastrose sulla situazione economica e culturale.
Nonostante questo sono stati fatti dei passi importanti:
- Funzionamento dei Consigli di Salari- Con la dittatura sono stati i lavoratori i primi a pagare in prima persona l’annullamento del contrato di lavoro.
- Sono state approvate 35 leggi a favore dei lavoratori come per esempio: protezione delle libertà sindacali, possibilità di ferie per i lavoratori della attività privata per studio, paternità, ecc, regolamentazione della attività domestica, creazione del Isituto Nazionale di Impiego, riforma del sistema pensionistico diminuendo gli anni per accedere alla pensione, ”bonificaciòn” degli anni per ogni figlio per permettere che la donna vada prima in pensione, riparazione ai perseguitati per la dittatura, riconoscimento dei diritti ai fini pensionistici ai conviventi, fondo di disoccupazione per i lavoratori edili, duplicati o triplicati gli assegni familiari, limitazione della giornata lavorativa nella campagna. - Programma per fare uscire dell’indigenza una gran parte della popolazione. Chiaramente, come lo stabilisce le linee programmatiche del FA occorre un piano di giustizia sociale che permette la ridistribuzione della ricchezza. Sono stati importanti i maestri comunitari che vanno a alfabetizzare gli adulti (con l’aiuto tecnico dei maestri cubani) nelle zone disagiate a portare cultura e informazione sui diritti. L’Uruguay era un paese con un alto grado di alfabetizzazione che con gli anni bui si è persa. - Approvato il Sistema Nazionale di Salute, non ostante le pressioni corporativiste .L’assistenza medica era privata. Esistevano le mutualiste alle quali per una cifra contundente potevi essere socio. Altrimenti dovevi andare al ospedale pubblico che funzionava malissimo.
- Rispetto ai diritti umani sono stati fatti dei processi che parlavo prima. Sono stati fatti degli scavi nelle caserme ed è stato possibile trovare le osse di alcuni compagni desaparecidos.
- Nel ambito dell’integrazione regionale sono stati firmati accordi col Venezuela, che sta dando un importante contributo nel ricupero di alcune fabbriche, nel campo energetico, del combustibile e a cambio Uruguay da al Venezuela prodotti derivati del latte. - La prima misura estera del governo attuale è stata la ripresa dei rapporti diplomatici con Cuba finora interrotti. Cuba è stata un grande aiuto nella “Operaciòn Milagro”, consentendo a tantissime persone indigenti di operarsi a Cuba. La situazione economica è migliorata, il PIL è cresciuto, la disoccupazione è diminuita, lo stesso l’inflazione rispetto agli anni precedenti, ma i processi di distribuzione della ricchezza sono lenti e la politica economica ha portato vantaggio al grande capitale e agli organismi internazionali.
Nelle nuove linee programmatiche si delineano importanti obiettivi. Mi auguro che il FA possa continuare a governare però come sempre sarà determinante la forza delle basi che vigileranno sul compimento del programma. Saranno molto importanti i comitati di base e i coordinamenti che al di là delle proprie debolezze possono continuare ad avere un’influenza critica e di sinistra. Devono essere un luogo di dibattito e di risoluzione politica, così come motori dell’azione politica di massa verso la popolazione, in difesa del programma e delle trasformazioni.
E’ importante il rafforzamento del movimento sindacale. Il ruolo dei lavoratori organizzati è fondamentale per la crescita dell’organizzazione sindacale come protagonista della scena politica.
Occorre un’analisi della realtà, occorre la memoria per promuovere e approfondire la democrazia, per eliminare l’impunità e andare verso la verità e la giustizia per continuare il cambio necessario nel marco di un’America Latina che ha detto basta e ha cominciato ad andare.
di Blanca Clemente *
* ex rifugiata politica uruguayana in Italia
PER LA COMUNITA' UMANA