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Appalti: trattativa privata estesa e incentivi ai tecnici Pa
di Giuseppe Latour
Arriva al traguardo il decreto prezzi. Con 148 sì, cinque astenuti e con il voto contrario del Partito democratico, il Senato ha approvato la legge di conversione del provvedimento. Diventano così definitive le modifiche introdotet dalla Camera.
A partire dall'entrata in vigore della legge di conversione, salirà fino a 500mila euro il valore delle gare per le quali è possibile la trattativa privata. In altre parole, una grossa fetta del mercato dei lavori pubblici (circa 2,6 miliardi di euro) non passerà più attraverso il bando. Ma attraverso una procedura " leggera" che prevede una fase di selezione informale della stazione appaltante, alla quale segue un invito rivolto ad almeno cinque imprese a formulare un'offerta economica.
La misura nasce per rendere più semplice il lavoro soprattutto ai Comuni piccoli, alleggerendo le loro procedure. Nelle dichiarazioni della maggioranza la norma è finalizzata a fronteggiare la crisi ma, in assenza di un termine esplicito, sembra destinata a diventare una riforma strutturale.
Definitivo anche l'incentivo del 2% per la progettazione interna dei tecnici della Pa. Viene abrogato il passaggio della manovra estiva che lo riduceva allo 0,5 per cento.
Sarà il dirigente responsabile dell'ufficio a disporlo e ogni tecnico avrà un tetto da non sforare, pari al proprio stipendio annuo lordo.
Diventa definitivo il meccanismo di adeguamento dei prezzi per i materiali da costruzione relativo al 2008. Entro il 31 gennaio il ministero delle Infrastrutture rileverà con decreto, su base semestrale e non più annuale, le variazioni superiori all'8% dei prezzi dei materiali più significativi. Sarà quindi attivato un meccanismo di compensazione per i lavori eseguiti e contabilizzati nel 2008. Saranno compensate le variazioni superiori all'8% con riferimento alla data dell'offerta,se questaè del 2008. Se, invece, l'offerta è più vecchia, l'alea salirà fino al dieci per cento. Questa norma sarà applicata, salvo espresse previsioni contrattuali, anche alle categorie speciali disciplinate dal Codice appalti. E potrà contare su un apposito Fondo dalla dotazione di 300 milioni di euro. Sempre in tema di materiali viene previsto un decreto che andrà a sostenere la filiera dei materiali da costruzione provenienti dal riciclo del legno e della plastica. Viene infine prorogato al 30 marzo il divieto di arbitrati per le controversie che nascono da appalti pubblici. Sarebbe dovuto entrare in vigore il 1°gennaio 2009.
Intanto, ieri, la Camera ha approvato il decreto legge per il rilancio del settore agroalimentare, mentre il voto sul provvedimento dedicato all'università (sempre alla Camera) è slittato al 5 gennaio.
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