Caro Professore,
sono certo che non sia sfuggita alla sua attenzione di cultore della politica estera l'avvento sulla scena internazionale, nelle zone di attrito, di tensione per evidenti interessi geostrategici USA, dei monaci buddisti.
L'altro ieri ho appreso che l'onorevole Pannella si trovava in Cambogia in attesa di entrare nel Vietnam per incontrarvi il capo dei buddisti detenuto agli arresti domiciliari da tanti anni dal regime comunista. I monaci si sono fatti sentire moltissimo ed hanno avvelenato il piacere ai cinesi di ospitare le Olimpiadi mentre altre agitazioni alcune cruente si sono svolte in Birmania e Cambogia.
Dobbiamo pensare ad un uso del fascino spirituale del buddismo per sfruculiare la Russia,la Cina e quanti in qualche modo non sono graditi oltreatlantico? Mi incuriosisce molto il "fronte" che si vorrebbe aprire in Vietnam dopo tanti anni di silenzio seguiti alla sconfitta americana. Che succede?
Cordiali saluti e buone feste
Pietro Ancona




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