La Libertà che vorrei
Libertà è un termine ambiguo e la domanda: Sei a favore o contro la libertà? un trabocchetto miserabile per cuori sensibili. In realtà prima di rispondere affrettatamente dovremmo prima chiederci se a noi sta a cuore la libertà come principio astratto, possibile di effetti positivi quanto negativi, oppure se intendiamo la libertà come possibilità di condurre una vita buona in conformità alla legge naturale e alla Parola di Nostro Signore. Non so a voi, ma a me sta a cuore propriamente quest’ultima libertà, una libertà intesa non in senso di emancipazione da, ma come mezzo per realizzare noi stessi correttamente secondo quella che è la volontà di Dio.
Oggi tra le persone civili si usa dire che la democrazia e il liberalismo sono moralmente superiori a qualsiasi dittatura perché permettono proprio lo spiegarsi della libertà. Eppure io, che sono nato in una democrazia liberale e conosco solo questo sistema politico, mi guardo in giro e nella società liberale vedo solo libertà di delinquere, libertà di bestemmiare, libertà di deturpare, e persino libertà di mascherare come buono ciò che buono per la coscienza non è.
Al contrario, tutto ciò che interiormente sento essere giusto viene dai miei coetanei accantonato liberamente e democraticamente. Allora mi chiedo: Che me ne faccio della libertà di parola se questa si riduce all’offesa gratuita? E della libertà di stampa quando serve a veicolare messaggi anticristiani e relativistici? Perché dovrei applaudire all’abbattimento di frontiere quando ciò va a detrimento del nostro lavoro, delle nostre tradizioni, in definitiva della nostra libertà? E il libero mercato è un bene o un male quando invece di impedire l’aumento della disoccupazione e di lavori temporanei e/o alienanti al tempo stesso favorisce l’edonismo di massa e l’egoismo di classe? Ancora, perché dovrei volere incentivata la libertà di culto quando essa viene promossa in concorrenza e a danno della nostra religione di Stato? Perché la libertà è ritenuta un bene quando promuove unicamente nuovi valori e un male quando sostiene quelli antichi? Perché essere liberi deve significare oggi necessariamente essere scorretti?
Dinanzi a questa liberta io vorrei essere uno spregiatore della libertà, se non fosse che senza libertà non avrei possibilità di relazione con Dio, come la religione cattolica ci insegna, ma solo sottomissione. Questa è la ragione per cui è sempre il totalitarismo ad essere nemico della libertà, perché è il mezzo attraverso il quale l’uomo rifiuta Dio, il che può inverarsi tanto in un sistema politico di stampo tirannico quanto in uno democratico. Anzi, le democrazie hanno dato storicamente prova di solleticare ovunque gli istinti peggiori dell’uomo, quali l’orgoglio e la vanità, allontanandolo da Dio, mentre al contrario i regimi autoritari, quando sorretti dalla fede cristiana e ispirati al bene comune hanno permesso alle società di agire responsabilmente e collegialmente per il Bene.
In uno Stato rettamente guidato
Libertà è lasciare aperta la propria porta di casa senza temere di essere derubati.
Libertà è far giocare i bambini per strada senza il rischio per loro di pericoli o rapimenti.
Libertà è per i giovani non cadere preda di droghe, alcool e atti di violenza.
Libertà è per i genitori essere tranquilli quando i loro figli sono fuori di casa.
Libertà è poter dirsi italiani in un’Italia unita.
Libertà è continuare a parlare italiano in Italia.
Libertà è essere liberi da tutti i tipi di mafie, compresa la Massoneria.
Libertà è essere liberi da sovversivi, ladri, calunniatori, bugiardi, intriganti e manipolatori.
Libertà è poter camminare per strada senza essere vittime di intimidazioni, ruberie, violenze e omicidi.
Libertà è poter dormire la notte senza dover pagare il chiasso notturno il giorno successivo sul posto di lavoro.
Libertà è non essere aggrediti e uccisi nella propria casa.
Libertà è per un genitore farsi obbedire dai propri figli.
Libertà è rispettare gli anziani.
Libertà è per i figli non avere genitori separati.
Libertà è per i figli non essere adottati da omosessuali.
Libertà è poter nascere.
Libertà è poter acquistare una casa.
Libertà è per i giovani poter lavorare e farsi una famiglia.
Libertà è non essere schiavi e derubati dalle banche.
Libertà è non essere vittima del terrorismo.
Libertà è essere un cristiano praticante e non venire perseguitato per questo.
Libertà è per i bambini poter ricevere l'educazione cristiana.
Libertà è non essere vittima di squilibrati mentali perché non esistono più gli ospedali psichiatrici.
Libertà è guardare la TV senza vergognarsi o indignarsi per il suo contenuto.
Libertà è per gli insegnanti di non essere minacciati, aggrediti e imbarazzati dai propri studenti.
Libertà è per lo Stato impartire la giustizia e tutelare le vittime dei delinquenti facendo scontare loro integralmente le condanne.
Libertà è per lo Stato poter insegnare la fede e i valori morali ai propri cittadini.
Questi esempi di una libertà a mio avviso autentica li ho trovati riportati sul web in un sito di uno spagnolo nostalgico della dittatura franchista oggi scottato dal laicismo democratico del premier liberamente eletto Zapatero. Da cittadino di un’altra nazione liberaldemocratica che devo dire? Che sia benedetta la dittatura quando si rivela sorretta dalla Fede cristiana, senza la quale non è possibile alcuna autentica libertà.
Florian




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