Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 54
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jan 2007
    Messaggi
    326
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito perche' siamo diventati borbonindipendentisti

    mi piacerebbe, e sarebbe interessante conoscere per ciascuno di noi la causa scatenante del nostro borbonindipendentismo . Quale avvenimento o quale scoperta ci ha fatto abbracciare la causa della rinascita del regno delle due sicilie ? per me ad esempio e' stato la scoperta dell'inno di Paisiello , e l'assedio o meglio strage di Gaeta .Invito poi chi e' interessato a stilare i principali avvenimenti del caso che lo hanno fatto diventare borbonindipendentista io ad esempio ho penstao ad una sorta di curriculum.

    mio curriculum borbonico:
    1) 1997 , avevo 14 anni , acquistai in negozio di piazza del gesu' una splendida maglietta con il simbolo e la scritta del regno , ricordo che si scateno' in me un forte orgoglio napoletano.
    2) 1998 , suonavo ripetutamente con la chitarra la canzone dei briganti , e amici conoscenti e tutti volevano sempre che gliela suonassi , impazzivano al grido di "ue' , oh , ah ah ah ", in quella canzone iniziai a capire che c'era in passato una lotta tra piemontesi e meridionali.
    2)2000, il mio professore di italiano disse in classe durante una lezione su Nievo" il risorgimento fu una vera e propria strage per il sud , contadini venivano bombardati da lontano solo per avere una zappa in mano"
    3)fino ad oggi la rilettura storica di molti episodi , e la speranza trasformata poi in verita' che i fatti non erano andati come li raccontavano i libri.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 May 2009
    Messaggi
    1,113
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Da sempre avevo un dubbio ,comè che quelli sono venuti dal nord per "liberarci"dall'oppressore e poi ci trattano da bestie?poi la canzone "brigante se more" apri' una falla ,e una sera vidi in televisione al massone show BOBO SELVAGGI ed il Movimento Neo BORBONICO e la verità venne fuori, poi libri introvabili CIANO; BARONE, e tutti gli altri e camminando in solitudine lungo la strada della verità incontrai e continuo ad incontrare PERSONE LIBERE ,e ora marciando insieme per la libertà non più solo ma in numero crescente ,non solo cultura ma si prova a far politica

  3. #3
    Colono della prima Italia
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Calabria Ulteriore II - Regno delle due Sicilie
    Messaggi
    312
     Likes dati
    2
     Like avuti
    6
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    La cultura Borbonica

    Bravo hai aperto una discussione su un'argomento veramente interessante, è giusto riuscire a capire quando abbiamo avuto questa presa di coscienza sui Borboni, visto che il regime ha cercato in ogni modo di porre nel dimenticatoio la nostra vera storia e ci ha inculcato nella mente la propria verità e la propria storia.
    Quando bambino andavo all'elementari, si parlava tanto sui fondatori della patria ed erano riportate in un librettino dato a tutti gli scolari, nel centenario dell'unità d'Italia e si leggeva dei quattro fondatori della patria:Garibaldi,il condottiero eroe dei due mondi, la mente Mazzini, Cavour il tessitore e infine ultimo ma non meno importante, nel nostro destino, il re galantuomo Vittorio Emmanuele II, e queste allora erano le verita inculcate a noi.
    Da parecchi decenni però essendo innamorato della storia, argomento che mi ha sempre affascinato, ho cominciato a leggere del regno delle due Sicilie tra cui la fabbrica d'armi di Mongiana, delle acciaierie, di Ferdinandea la tenuta di caccia ed infine delle miniere esistenti nelle vicinanze di Mongiana.
    Incuriosito ho continuato ad approfondire l'argomento per cui ho studiato tutte le nefandezze che il popolo meridionale ha dovuto subire, da uno stato colonizzatore che il suo unico motivo era di appropriarsi di tutte le nostre ricchezze e distruggerci economicamente e con le leggi che ha apportato è cominciata la diaspora del popolo meridionale.
    Per questo io sono fermamente convinto che noi dobbiamo assolutamente pubblicizzare quello che eravamo perchè la maggior parte ignora tutto di noi
    e le nostre scoperte sull'economia e sulla storia Borbonica, può anche essere utile a fare in ogni nostro centro turistico dei piccoli musei dedicati al Regno delle due Sicilie, e dell'economia esistente in ogni singolo territorio con conseguente incuriosimento sull'argomento, e di una sempre più vasta conoscenza.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    2,411
     Likes dati
    19
     Like avuti
    28
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    uhm uhm
    allora mo che mi ci fate pensare, io son passato dalla cultura prettamente risorgimentale-statalista-savojarda all'opposto algebrico...
    ricordo che ragazzo lessi un libro pubblicato a cura dell'arma dei carabinieri sul loro eroe ottocentesco, chiaffredo bergia un uomo che partito da carabiniere, nè nobile nè molto istruito, terminò la carriera come maggiore e con svariate decorazioni militari per il suo coraggio, dimostrato in tanti anni di attività di polizia e sopratutto perchè era descritto come il terrore dei briganti d'abruzzo; a scanno la piazza centrale era dedicata a lui fino a pochi anni fà...un vero eroe risorgimentale altro che i fratelli bandiera!!!
    poi nello stesso periodo a 19 anni, tanto tempo fà, feci il primo esame all'università "storia del commercio e della navigazione" e la parte speciale era di luigi de rosa "dall'unità alla prima guerra mondiale" dove il sud era fatto una mappina e anche i loro re, a me mi sembrò strano e esagerato per cui chiesi a mia madre e lei mi disse "tiè se vuoi capire" e mi diede "l'eredità della priora" e così mi si aprì un mondo totalmente nuovo e diverso...avevo quasi ventanni, una vita, una cultura cambiata all'improvviso, ma legata al legittimismo inteso anche come concetto filosofico, infatti negli anni spesso ho criticato i borbone o il regno quando ritenevo giusto e intellettualmente corretto farlo però mi sono anche battuto per la verità storica e cerco sempre il contraddittorio sui pregi e difetti del regno e della nostra terra...
    piccola chicca: il mio relatore alla tesi lo conobbi un giorno mentre faceva lezione in maniera "linceale" nel suo studio e parlando di istituti giuridici esordì "... quei napoleonidi!" fu amore a prima vista! infatti glielo chiesi e lui "ceeeeerto ragazzi, ricordatevi che il nostro re se ne andò da napoli e ad essa lasciò il suo tesoro perchè era del regno, non suo personale!" altro che savoia!!
    tanto tempo fà...

  5. #5
    Gaeta resiste ancora!
    Data Registrazione
    05 Dec 2005
    Località
    Nvceria Constantia
    Messaggi
    7,427
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Gran bella discussione, invito tutti a descrivere qui la propria esperienza. Inooltre sarebe bello se i nuovi si presentassero in qst post.
    Da bambino, una vecchia zia, che oggi avre 100 anni, ci raccontava i cunti per tenerci buoni. La prima guerra modniale e lo zio morto lassù, la seconda, la guerra contro i "negri", le vite dei santi, racconti tipici della tradizione napoletana: 'o munaciello.
    Ma ogni tanto ci parlava di garibaldi... "prima di garibaldi ci stava Francischiello. Qnd passò garibaldi i giovani erano obbligati a gridare "w garibadli" e a seguirlo. Il suo avo, invece, andò a nascondersi per non seguirlo.
    Lei rera molto devota alla Madonna bruna, la Madonna di Materdomini, commossa ci diveva che subito dopo l'arrivo di garibaldi i monici furono scacciati dal monastero.

    All'esame di terza media studii storia su di un testo del liceo del 1949, l'evavo trovato a casa di mio nonno e subito "sequestrato". Bene inq st libro si diceva che i Borboni erano "cafoni" perchè parlavano in napoletano. Poche pagine dopo si leggeva che garibaldi aveva liberato Napoli dallo straniero. Ma come uno che parla napoletano è straniero e uno che viene da Nice è nazionale?
    Non mi trovavo... avevo 13 anni, avevo capito tutto!

    Seppur "latente" ero già borbonico.
    1999 Napoli è piana di manifesti di Controcorrente che pubblicizzano il libro "I lager dei Savoia". L'ho comprato e letto con avidità. Qualche settimana dopo su di una bancarella di Dante y Descartes, di fronte all'Orientale, vs un libro che ha un titolo troppo accattivante: Memorie di quando ero italiano. Sfogiio il libro e lo poso. Faccio 3 passi e lo compra. L'autore, tale Nicola Zitara, ha avuto le stesse mie disavventura,s cuola scssata etc, eppure è vissuto in Calabria e ha fatto le elementari 50 anni prima di me. Cavolo, ma allora non è un caso.
    Po un pò la "laura" da prendere, un pò altri interessi decisamente più futili, mi sono limitato a comparare qualche altro libro e basta.
    Nel 2004 ho finalmente l'adsl, sono libero di scorazzare per il web. Ricordo che nel 2000 esisteva solo un sito, per nulla aggiornato.
    Adesso i siti abbondano, ma io mi diriggo senza esitazioni da Nicola Zitara, troppo bello il suo romanzo.
    In breve divento amico di M.E., il wm del sito, e ordino tutti i libri di Zitara.
    M.E. mi fa iscrivere sul form di T.E. Lì conosco altri "pazzi" come me. Partecipo da "volontario" alla notte dei Briganti, che notte!
    Poi andai a Na sotteranea insieme a Barone jr, che avevo conosciuto giorni prima per puro caso. A Na sotteranea conoscendo G.M, ho conosciuto tutti.
    E adesso eccomi qui, posso "vantarmi" di aver portato o "rilanciato" non pochi compatrioti. La strada è ancora lunga,a ma noi stiamo crecendo, ricordo che qualche annofa un signore guardadomi, disse "tu sei l'ultime brigante". Ed io "No, io sono l'avanguardia di una nuova generazione di briganti, ma noi vinceremo!"

  6. #6
    Forumista
    Data Registrazione
    27 Jul 2010
    Messaggi
    753
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Circa tre anni fa su una bancarella in zona Campo de' Fiori a Roma vidi un libro: "I Savoia ed il Massacro del Sud" di Antonio Ciano e lo lessi avidamente in pochi giorni.

    Finalmente trovai una risposta alla mia domanda che mi facevo da tempo, "Ma puo' essere che noi meridionali siamo peggio degli altri e "geneticamente" inferiori?"
    La risposta e' semplice e si trova non solo nel libro di Ciano ma anche in quelli letti successivamente di Zitara, Del Boca, De Sivo etc etc....Il risorgimento e' stata una grande rapina ai danni del Sud altro che storiella di liberazione dei "fratelli d'Italia" che ci insegnano a scuola e da allora e' iniziata la nostra colonizzazione in un italietta degli imbrogli e degli intrighi massonici che hanno favorito, favoriscono e favoriranno (se non saremo capaci di opporci) l'economia ed il sistema tosco-padano.

    Da quel momento e' partita una ricerca frenetica su Internet, l'avvicinamento al Movimento Neoborbonico e l'amicizia con molte persone conosciute di persona, l'emozione di conoscere di persona molti dei miei evangelisti come Ciano, Pagano, Romano, Spagnolo, Marzocco etc etc e poi la navigazione su Internet...Internet essendo un media libero e non controllato sta diffondendo le nostre idee in modo in modo esponenziale e io sono convinto di puntare sullo sviluppo della rete per il nostro movimento.

    E poi la convinzione che un movimento meridionalista deve essere politico oltre che culturale, le litigate e le riappacificazioni...fino ad arrivare alla convinzione personale che una strada ed un percorso ce l'abbiamo ed anche se difficilissimo ed in salita...e' alternativo ai partiti tradizionali e ai loro alleati di ieri e di oggi!

  7. #7
    Redskin
    Data Registrazione
    05 Oct 2009
    Località
    Puteolano a Roma
    Messaggi
    2,036
     Likes dati
    54
     Like avuti
    27
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dico la mia esperienza personale: Esame di Storia della Questione Meridionale alla Federico II di Napoli. Lessi vari libri, oltre quelli di esame, e il tema mi affascinò talmente tanto che biennalizzai l'esame: fortunatamente presi due 30! Il guaio, però, è che ormai in me c'era un fortissimo senso di rabbia e di disgusto. Non sapevo nulla della storia della mia terra, se non le stronzate che mi avevano insegnato a scuola. Pensavo che Garibaldi fosse stato un eroe, che Mazzini fosse un grande pensatore, Cavour un geniale politico e Vittorio Emanuele II il Padre della Patria. Invece, studiando per quel esame, avevo conosciuto Crocco e il brigantaggio, le idee di libertà violentate dai Savoia e dai garibaldini della seconda ora.
    Provai a fare un pò di politica meridionalista, ma la Lega Sud allora era alleata con la Lega Nord e pertanto ho desistito.
    Oggi, spero, potrò ricominciare a far politica nel nascituro partito unitario meridionalista.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Messaggi
    1,443
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation

    Sin dalla nascita sono sempre stato italiano, contento e fiero di esserlo, tanto è vero che a differenza dei miei amici che si avvicinavano alla sfera comunista, attratti dallo spinello facile di officina 99, io frequentavo alcuni amici aderenti a forza nuova, perchè quello era il giusto, sono italiano e sto con chi difende il tricolore.
    Nel novembre del 2000 ho l'onore di servire il mio paese, la mia nazione che tanto amo, l'Italia. Destinazione Firenze, la culla del rinascimento e della lingua italiana. Dopo il giuramento avvenuto cantando l'inno di mameli, vengo selezionato per diventare istruttore nella caserma CAR dove mi trovavo il " 78° Reggimento lupi di Toscana", premiato per aver sedato diversi tentativi di ribellione in puglia, precisamente a Trani. Da istruttore ho sempre fatto il mio dovere di soldato italiano, ovvero punire quei terroni che non riescono a marciare in riga e non sanno neanche cantare l'inno italiano, credetemi cari amici di terroni ne ho fatti piangere tanti.
    Fortunatamente la mia parentesi italiana sta volgendo al termine, poichè nel settembre del 2001 emigro in Padania e li gia le cose cambiano. Il nord non è una favola, qui non sono tutte rose è fiori come ci avevano detto, qui sei discriminato soltanto perchè sei meridionale, peggio ancora Napoletano. Ma la vera svolta avviene a gennaio 2003 (ecco perchè decrescenzo2003), quando mio padre mi consegna nelle mani un libro e mi dice: guagiò liegiu stu libro e po parlamm!, il libro in questione è LA STORIA PROIBITA, che penso conoscete gia.
    Da quel momento tutto è cambiato, poichè quel libro mi ha saputo dare una scossa, la quale ha risvegliato in me tutto lo spirito meridionalista che prima era sommerso da mameli, garibaldi, il tricolore e tutta chella merda là! Ho cercato qualcuno con cui dividere i miei pensieri, i miei sentimenti, i miei stati di ansia quando vedevo i soliti ascari approfittarsi del popolo meridionale, quel qualcuno si trova ancora tutt'oggi a Milano ed è l'Ing. Domenico Iannantuoni.

  9. #9
    Forza e onore
    Data Registrazione
    25 Sep 2005
    Località
    avellino-due sicilie
    Messaggi
    731
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Negli anni ’80 per motivi di lavoro ero costretto a recarmi in toscana, proprio da quelle “trasferte” nacquero i miei dubbi sull’italia. Non c’era momento, n’occasione per gli indigeni di maltrattare il Sud e Napoli in generale. Questa cosa mi addolorava molto, perché non avendo argomenti per ribattere alle accuse verso la mia gente ribattevo su cose molto puerili, tipo la zoccolaggine delle donne del nord e i drogati ed ubriaconi che vedevo spesso in giro per la Versilia , ma tutto finiva lì. Una decina di anni dopo su una bancarella trovai il libro di Ciano, oggi non posso asserire che è un capolavoro, ma allora grazie a questo testo mi si aprirono orizzonti e nozioni che la scuola, la stampa e la televisione non avevano mai detto. Da quel momento sono andato alla ricerca sfrenata di tutto ciò che parlava di storia borbonica e di Sud in generale. La prima delle soddisfazioni naturalmente fu quella di ribattere parola su parola alle accuse dei nordici, che siccome a ciucciaggine sono superiori a noi, zittivano e calavano la “capa”. L’esigenza di far sapere ad altri ed anche cercare chi la pensava come me mi ha spinto a cercare altri compatrioti. A metà degli anni novanta casa mia era un piccolo avamposto borbonico anche se di borbonico c’era ben poco, le riunioni flettevano solo su come rintuzzare le accuse che giungevano dal nord ed anche una divulgazione interna delle cose che man mano scoprivamo . Poi venimmo a sapere che a Caserta c’era un’associazione che si chiamava Neoborbonici, eravamo in 8 e aderimmo al movimento, era il 1999. Da lì ho scoperto la mia borbonicità. Ho conosciuto tutti quelli che da anni si battono per le Due Sicilie, ad ognuno di loro ho “rubato” qualcosa ed ho anche dato qualcosa di me. Unico vanto di cui posso essere orgoglioso è stato quello di ascoltare e prendere nota delle cose che per quattro anni di seguito ascoltavo da chi stava nell’ambiente prima di me, facendo il “soldato”, presenziando alle manifestazioni e ai convegni come apprendista, credo che questo sia uno dei motivi per cui non si riesce mai a fare un forte ,unico contenitore aggregativo, oggi un nuovo accolito basta che ha letto due libri ed aver partecipato a qualche riunione o anche manifestazione già ritiene di essere pronto a fare il comandante delle Due Sicilie, credo che un poco di tirocinio dovrebbe invece essere una regola rigida per il bene della cominitas per chi si avvicina alla causa duosiciliana. Nel movimento neoborbonico, secondo me la migliore palestra identitaria in assoluto per crescere, ho finito per essere il responsabile alle relazioni pubbliche. Personalmente grazie a questo ruolo ho conosciuto più di duemila persone, conosciuto, dato e avuto collaborazione e preso nota di provenienza, appartenenza politico-ideoligica, conoscendo anche un bel po’ di piatti vuoti. Ascoltando miriade d’idee, progetti e intenzioni, c’è un’infinità di vedute, monarchici,repubblicani,indipendentisti,urlatori, contestatori a prescindere. Tutto ciò mi ha dato l’idea che l’unica via possibile per un riscatto duosiciliano non è quella del partito politico, ma di una Rete che possa fungere da punto di partenza e raccoglitore per le azioni da porre in essere, siano esse politiche che culturali che sociali, il tutto solo attraverso una militarizzazione del movimento credo possa avvenire, mettendo a dirigere chi per meritocrazia conquistata sul campo ha le credenziali per farlo . Il percorso con il movimento neoborbonico è terminato nel 2007, ora insieme con altri compatrioti,stiamo cercando di portare avanti il discorso di cui sopra, attraverso il progetto dei Comitati delle Due Sicilie. Un tentativo ambizioso e difficilissimo, ma che nonostante tutto sta cominciando a farsi spazio. Importante è soprattutto l’idea di ciò che bisogna realizzare ed anche fare entrare nella testa di chi vi aderisce che è non un movimento per se ma dare qualcosa di se stessi al movimento.
    Io non posso che ringraziare tutte quelle persone che in questi anni mi hanno aiutato a crescere anche coloro i quali mi hanno fatto capire il motivo di questa più che centenaria sconfitta che subiamo .


    Fiore Marro

  10. #10
    Redskin
    Data Registrazione
    05 Oct 2009
    Località
    Puteolano a Roma
    Messaggi
    2,036
     Likes dati
    54
     Like avuti
    27
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ascoltando miriade d’idee, progetti e intenzioni, c’è un’infinità di vedute, monarchici,repubblicani,indipendentisti,urlatori, contestatori a prescindere. Tutto ciò mi ha dato l’idea che l’unica via possibile per un riscatto duosiciliano non è quella del partito politico, ma di una Rete che possa fungere da punto di partenza e raccoglitore per le azioni da porre in essere, siano esse politiche che culturali che sociali, il tutto solo attraverso una militarizzazione del movimento credo possa avvenire, mettendo a dirigere chi per meritocrazia conquistata sul campo ha le credenziali per farlo .
    Potresti chiarire meglio i concetti espressi in grassetto?
    1) Ritieni sia meglio un soggetto politico confederale, non un partito unitario? Tipo la Lega delle origini?
    2) Con militarizzazione intendi anche azioni "violente" e dure?

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. E' così che siamo diventati?
    Di Avanguardia nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-09-11, 22:20
  2. cosa siamo diventati?
    Di assurbanipal nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 62
    Ultimo Messaggio: 28-10-09, 15:36
  3. Siamo diventati blu!
    Di Alessandro nel forum Fondoscala
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 19-04-09, 20:21
  4. Ma siamo diventati una combriccola di comari, qui?
    Di Red River nel forum Fondoscala
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 24-01-06, 15:50
  5. siamo diventati disumani!
    Di emiro nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 16-11-04, 23:35

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito