
Originariamente Scritto da
Jefferson
o ragazzi, colle tasse che pago sulle sigarette (che non provocano il cancoro, ormai sul fondo lo abbiamo appurato con un medico) mantengo voi e tutto l'ambaradan pe una vita...un pò di decenza, via.
non rivoltare la frittata.....
Il fumo, come premesso, è il principale fattore incriminato nello sviluppo del carcinoma broncogeno. Vi sono molte prove dirette e indirette a supporto di tale affermazione, le principali sono quattro:
l'esistenza di studi sperimentali e clinici che confermano la stretta correlazione esistente tra fumo e insorgenza di neoplasie polmonari;
la presenza nella fase corpuscolata e gassosa del fumo di tabacco di centinaia di sostanze chimiche differenti, molte delle quali hanno dimostrato chiare proprietà cancerogene per le cellule di coltura e per gli animali di laboratorio;
la capacità del fumo di sigaretta di modificare l’equilibrio tra le diverse attività enzimatiche presenti nel tessuto polmonare;
l'esistenza di un rapporto diretto tra intensità dell’esposizione al fumo e rischio di tumore. È stato calcolato che un fumatore di 20 sigarette al giorno abbia una probabilità su otto di morire di cancro polmonare ed il rapporto di rischio tra fumatori e non fumatori è di circa 25 a 1.
ho detto (e se non sono stata chiara mi spiego meglio) e ribadisco che non esiste la certezza matematica che l'esposizione al fumo causi "per sé" il cancro. Esistono dati epidemilogici e statistici, oltre che sperimentali, che indicano come i fumatori si ammalino di cancro in misura notevolmente maggiore dei non fumatori, e che non si può affermare con certezza matematica quale delle sostanze inalate, attraverso quale meccanismo, si sviluppi il cancro, sia esso polmonare o vescicale and so on.
Posso dire che alla luce di quello che sappiamo il fumo, unitamente a caratteristiche genetiche ed ambientali, può (e verosimilmente fa) sviluppare un tumore. E che faccia malissimo lo sappiamo tutti noi che fumiamo, quando dobbiamo fare una corsa per prendere un autobus.