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    Predefinito Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”

    Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”
    Intervista a Fabio Mini di Tommaso Di Francesco, il manifesto, 13 aprile 2010

    Al generale Fabio Mini abbiamo rivolto alcune domande sull'ormai vero e proprio sequestro degli operatori sanitari di Emergency in Afghanistan.

    Come giudica la vicenda che ancora una volta mostra il conflitto tra civile e militare in un teatro di guerra?
    Mi sembra che una perquisizione ed un arresto di personale delle organizzazioni umanitarie sia una novità in assoluto anche per l'Afghanistan. Mi sembra anche unico il fatto che i servizi segreti afgani si facciano accompagnare da membri dell'esercito e della polizia e perfino da personale di Isaf. È vero che questo supporto reciproco è abbastanza normale in operazioni contro ribelli e insorti in armi. Ma in quel caso sono gli afgani a fare da supporto. Qui in teoria si trattava di un accertamento di polizia e nessuno stava sparando su bambini innocenti o si era barricato. La messa in scena è stata evidente e quindi è lecito chiedersi cosa sia cambiato sia fra gli afgani sia all'interno di Isaf. Nell'ambito di Isaf non contiamo più niente, non come individui o come unità militari, ma come paese. Inoltre le autorità locali afgane cominciano ad accusare la stanchezza e non sono abituate al controllo democratico. Emergency dà fastidio a molti non tanto e non solo perché cura tutti, ma soprattutto perché denuncia tutti. Parla, fa attivismo sociale e riesce a mobilitare molte coscienze. Per le autorità afghane l'ospedale è un pericoloso esempio di sostegno ai ribelli, diretto e indiretto, medico e sociale, umanitario e politico. Per le autorità militari internazionali Emergency è un punto di riferimento per i ribelli e quindi va smantellato o almeno delegittimato. Ma soprattutto è un occhio vigile e ipercritico nei riguardi del loro operato. È un testimone non tanto nel senso che va in giro raccogliendo informazioni o curiosando, ma nel senso che raccoglie in primissima battuta la realtà delle operazioni. Non c'è nulla di più credibile di un corpo straziato per raccontare la verità. Emergency ha fatto di questa possibilità di accesso alla verità uno strumento politico e perciò dà fastidio a tutti quelli che hanno qualcosa da nascondere e quelli che da nove anni inventano una formula al giorno per giustificare le morti di civili. In questo senso si può dire che si stia tornando alla guerra ai civili cominciando da quelli che hanno qualcosa da recriminare, da testimoniare e da denunciare.

    Come va la guerra della Nato-Isaf nel frattempo?
    La guerra non va bene sotto il profilo operativo e malissimo sotto quello strategico e politico. Le operazioni sono sempre meno incisive, ma non sono integrate da una chiara strategia civile. Le forze stanno aumentando ma si ha la sensazione che l'Afghanistan non sia più lo scopo delle azioni militari. Molte zone dell'Afghanistan hanno meno presenze internazionali di alcuni mesi fa mentre altre vedono concentrarsi forze militari. Tutto il settore al confine con l'Iran pullula di soldati di Isaf e americani. Ad Herat e Farah, nei settori teoricamente sotto il comando italiano e dove i talebani sono assenti fin dal 2001, le forze americane sono triplicate. Molti segnali indicano un possibile cambiamento di obiettivo strategico da parte americana: dall'Afghanistan ed i suoi problemi interni si è passati prima al Pakistan, poi al complesso Pakistan e Afghanistan e ora all'Iran sempre rimanendo in Afghanistan. Mi sembra che un ampliamento strategico di questo tipo comporti innanzitutto una preponderanza americana e del comando di Centcom rispetto alla Nato e poi la completa indifferenza per ciò che può succedere al popolo afgano. La stabilità dell'Afganistan come «stato finale» delle operazioni non ha funzionato, di guerra al terrore internazionale da condurre in Afghanistan non si parla quasi più e allora si cerca di far diventare questo paese una base di partenza per una nuova avventura politico-militare con il rischio di far saltare tutta l'Asia Centrale e oltre. Spero tanto di sbagliarmi.

    Cosa pensa delle reazioni del governo italiano, impegnato più a prendere le distanze dagli italiani arrestati che non a difenderli?

    In queste ore si assiste ad un progressivo disgelo da parte della Farnesina, ma quello che è successo nei giorni passati non è consolante. Abbiamo visto mobilitazioni e prese di posizione ufficiali molto decise per eventi e cause molto meno importanti di questa. Abbiamo pagato riscatti di milioni di dollari a dei terroristi per stabilire il punto che i cittadini italiani vanno salvaguardati soprattutto se si dedicano a cause umanitarie. Non abbiamo mai chiesto perché fossero nei guai e come ci fossero finiti. Non abbiamo neppure applicato la regola che normalmente si applica ai soldati: sono volontari e se la sono cercata. Abbiamo pagato e ci siamo anche fatti ammazzare per portarli a casa. In questa circostanza è sembrato quasi che si sperasse che i nostri connazionali fossero veramente colpevoli. Non è neppure stato applicato il beneficio del dubbio o la presunzione d'innocenza che merita chiunque ma che che Emergency si è guadagnata facendo un mestiere che non fa nessun altro in Afghanistan: salvare la vita di tutti senza chiedere a quale parte o fede appartengono. Si sono usate figure retoriche per dire una cosa e farne capire un'altra e questa è la prova che Emergency dà fastidio anche a qualcuno del nostro governo. Da dove venga questa avversione non è chiaro. Che si tratti soltanto di diverso schieramento politico mi sembra un insulto alla democrazia e una dimostrazione di meschinità. Su Giuliana Sgrena si disse di tutto, ma mentre certa stampa la faceva a pezzi, il governo, di tutt'altro segno della giornalista, stava trattando la sua liberazione. Poi partì uno dei più alti funzionari dei servizi segreti per tirarla fuori. Rimettendoci la pelle. È vero che il clima da allora è cambiato, ma non credo si tratti solo di faziosità. Può trattarsi di imbarazzo nei riguardi degli americani, degli inglesi e della Nato. Essi sanno essere molto persuasivi quando si mettono in testa di eliminare un ostacolo. Ma non necessariamente dicono sempre la verità. Non è escluso che qualcuno abbia convinto le nostre autorità che Emergency sia veramente collusa con il terrorismo. Tuttavia anche in questo caso dovrebbe prevalere la forza della sovranità nazionale a salvaguardia dei nostri cittadini. Chiunque si trovi in quelle condizioni e in paesi che non danno alcuna garanzia di rispetto dei diritti umani e di quelli legali deve prima essere tirato fuori e poi processato. Ma sembra che noi ci vergogniamo di essere italiani e piuttosto che fare le cose che gli altri invece fanno normalmente preferiamo alludere alle collusioni o accreditare una presunta legalità afghana.

    (13 aprile 2010)
    Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia” - micromega-online - micromega
    Ultima modifica di donerdarko; 13-05-10 alle 13:06
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  2. #2
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    Predefinito Rif: Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”

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  3. #3
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    Predefinito Rif: Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”

    Con tutto il rispetto per il generale Mini, ma, al di là del caso specifico, credo che organizzazioni umanitarie come Emergency e gente del calibro di Gino Strada meritino soluzioni latino-americane.
    Ultima modifica di Giò; 13-05-10 alle 20:42

  4. #4
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    Predefinito Rif: Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”

    Per quanto possa non piacere Emergency in Afghanistan
    rappresenta uno scomodo testimone dei crimini della infame coalizione,unica consolazione è che la guerra è persa.
    :gluglu:

  5. #5
    Pasdar
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    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    Per quanto possa non piacere Emergency in Afghanistan
    rappresenta uno scomodo testimone dei crimini della infame coalizione,unica consolazione è che la guerra è persa.
    :gluglu:
    Certe cose io non riesco proprio a tollerarle.
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  6. #6
    SMF
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    Predefinito Rif: Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    Per quanto possa non piacere Emergency in Afghanistan
    rappresenta uno scomodo testimone dei crimini della infame coalizione,unica consolazione è che la guerra è persa.
    :gluglu:
    Il mio pensiero invece va ai soldati italiani che sono impegnati in Afghanistan.

  7. #7
    Cacciaguida
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    Predefinito Rif: Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    unica consolazione è che la guerra è persa.
    Non c'è nessuna guerra da vincere o da perdere come anche Mini sa perfettamente.
    Per il resto dall'espertissimo "cinese" ci aspetteremmo disincantate analisi o decise e risolutive dichiarazioni di schieramento più che non sospetti piagnistei sul galateo.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    Per quanto possa non piacere Emergency in Afghanistan
    rappresenta uno scomodo testimone dei crimini della infame coalizione,unica consolazione è che la guerra è persa.
    :gluglu:
    Siamo alle solite, il filoislamismo è tale che per annusare le fetenti sottane, si arriva al punto da apprezzare il bieco comunista! ti ho colto in castagna sedicente patriota di destra!:sofico:iaociao:
    STOP

    ALLA TIRANNIA DEI TECNOCRATI

  9. #9
    NO ALLA UE
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    Predefinito Rif: Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”

    AHAHAHAH! adesso è "micromega"la fonte dalla quale la dignitosa destra trae informazioni? ma vi rendete conto a quali livelli di bassezza la vostra deriva filoislamica vi stà portando? e non ritiratemi fuori la storia delle Waffen SShefico: perchè stavolta avete toccato il fondo!
    STOP

    ALLA TIRANNIA DEI TECNOCRATI

  10. #10
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    Predefinito Rif: Emergency, il generale Mini: “Testimoni scomodi, a Kabul come in Italia”

    Citazione Originariamente Scritto da druido Visualizza Messaggio
    AHAHAHAH! adesso è "micromega"la fonte dalla quale la dignitosa destra trae informazioni? ma vi rendete conto a quali livelli di bassezza la vostra deriva filoislamica vi stà portando? e non ritiratemi fuori la storia delle Waffen SShefico: perchè stavolta avete toccato il fondo!
    Guarda che l'articolo è pubblicato sul manifesto ma l'intervista è a Mini. Semplicemente me ne sono fottuto delle fonti, penso che molti trovino interessanti le opinioni del generale, anche se bisogna ammettere che recentemente è diventato piuttosto noioso
    Ultima modifica di donerdarko; 14-05-10 alle 01:34
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