



Sansonetti gliel'ha censurata, roba da pazzi-.-


Intanto cominciamo ora a parlare della nuova offensiva israeliana che ci sarà dopo le feste. La si sta preparando da circa dieci giorni mediaticamente da parte di ogni componente politica istituzionale israeliana, tra l'altro di mezzo ora ci stanno anche le elezioni. L'annuncio di Hamas di fine della tregua e i conseguenti nuovi lanci di razzi nascono proprio da questo clima. L'obiettivo è Gaza e Hamas, esplicitamente.


OMNIA SUNT COMMUNIA
Palestina
Israele strangola la popolazione palestinese sia a Gaza che in Cisgiordania. Protesta dell'UE e della Banca Mondiale
A Gaza le autorità israeliane hanno bloccato la mensile distribuzione da parte dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) a 23.964 famiglie. Si tratta - fa sapere la Ue - di aiuti che questo mese sono coperti da fondi del Governo di Roma. In totale, l'Italia ha stanziato 20 milioni di euro, di cui 9,36 milioni sono destinati alle famiglie povere. I fondi che Israele ha bloccato servono a pagare gli assegni sociali destinati alla popolazione di Gaza, distribuiti dalla Ue e finanziati dal Governo italiano: circa 24 mila famiglie povere, che avrebbero dovuto ricevere il loro contributo mensile a partire da oggi, non riceveranno l'assegno fino a nuovo ordine a causa delle restrizioni che Israele ha posto alla circolazione della moneta a Gaza. Il ministero palestinese degli Affari sociali, in cooperazione con la Ue e utilizzando fondi del Governo italiano, avrebbe dovuto da ieri iniziare a distribuire gli assegni a 47 mila famiglie povere nei Territori Palestinesi.L'assegno è di circa 200 euro a famiglia, e viene elargito tutti i mesi attraverso Pegase, il meccanismo europeo di aiuto ai palestinesi che garantisce la destinazione dei fondi, perchè non finiscano in mano ai terroristi.
Una nuova rete di valichi per le merci palestinesi nel muro che divide Israele dalla Cisgiordania, potrebbe danneggiare le esportazioni piuttosto che facilitarle, come sostiene Israele. Lo scrive in un rapporto la Banca Mondiale. Israele richiederà che tutto il traffico commerciale palestinesi passi attraverso questi valichi una volta che la barriera, costituita da muri di cemento e tratti di filo spinato, sarà completata. Contrariamente alle asserzioni di Israele che i passaggi consentiranno all'esercito di facilitare il movimento delle persone e delle merci, la banca Mondiale sostiene che le restrizioni interne sono solo aumentate e che il nuovo sistema può diventare "un altro serio intralcio all'economia palestinese". Israele afferma che il muro, condannato nel 2004 dalla Corte mondiale come illegale, impedisce ai kamikaze in entrare per compiere attentati. Dai palestinesi è invece ritenuto una sorta di punizione collettiva che ha anche sottratto territori al futuro stato palestinese. Nei nuovi punti di passaggio sarà adottato il sistema che prevede il trasbordo del carico da autocarri palestinesi a quelli israeliani, già in vigore con la Striscia di Gaza. Questo sistema secondo la Banca Mondiale aggiungerà ritardi e incertezza al commercio palestinese già ostacolato da centinaia di valichi, punti di controllo e barriere in Cisgiordania.
PER LA COMUNITA' UMANA