







Come si è visto non ho bisogno di copincollare articoli di Cardini. E voglio scommettere che in tanti hanno pure capito l'heideggerata a un primo sguardo oscura e pretenziosa, là dove si parlava di religione nell'età della tecnica.
Se pensiamo che a "spezzare il legame tra l'uomo e il sacro" siano stati i politicanti servi di Washington siamo messi veramente male.






Non sono importanti le mie opinioni. Posso però dire che una autentica Gemeinschaft (una comunità organica non disgregata dall'atomizzazione liberale e laicista) non è multiculturale. Che si parli di civiltà monoteiste o di culti etnici pagani.
La frammentazione religiosa, in particolare nelle condizioni presenti, conduce verso il bazar indifferentista della relativizzazione di ogni concetto religioso e non verso la restaurazione di una società ordinata e radicata attorno a una concezione del sacro.




Che se volessi ricristianizzare la società italiana mi opporrei al multiculturalismo e alla proliferazione di culti esotici ed alternativi.
Finché cresco fra chiesa e oratorio conosco soltanto quella forma religiosa; vivo fra persone che pregano come me e pensano come me. Quando oltre a preti e campanili comincio a vedere in giro minareti, muezzin e ogni sorta di stravaganze inizio a nutrire dubbi su ciò che mi hanno raccontato al catechismo. In fondo dicono tutti cose diverse e non c'è nessun motivo per credere a uno piuttosto che all'altro. Allora me ne vado in discoteca.
Detto questo dubito che si possa ricristianizzare la società.