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POL - Sondaggio Crespi-Epolis: Berlusconi sale, cresce divario Pdl-Pd
Roma, 23 dic (Velino) - Cresce ancora nei sondaggi sulle intenzioni di voto la popolarità di Silvio Berlusconi. Secondo l’indagine realizzata da Luigi Crespi in collaborazione con Epolis il premier a dicembre è tornato con +2 attestandosi al 59 per cento e invertendo una tendenza che poteva diventare crisi probabilmente anche grazie all’ultima tornata elettorale in Abruzzo. Era da settembre infatti che Silvio Berlusconi non cresceva nei sondaggi. Anche il governo torna in segno positivo e si attesta al 54 per cento. Le cariche istituzionali sono tutte con il segno positivo a cominciare dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano con il 57 per cento (+2), Renato Schifani, presidente del Senato al 51 per cento (+1) e infine il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, al 57 per cento (+1). Nel complesso tutte le più alte cariche dello Stato si posizionano sopra la metà dei consensi dei cittadini. Buone notizie anche per i ministri, su 21 in carica nel Governo Berlusconi a dicembre ben 17 mettono a segno un risultato positivo, due restano sui risultati di novembre e due fanno registrare una flessione.
Scajola e Carfagna sono i due ministri che fanno registrare l’incremento più importante ben 5 punti da novembre, bene anche Maria Stella Gelmini e Giorgia Meloni con un più 4 per cento e Maurizio Sacconi, Renato Brunetta e Stefania Prestigiacomo con un più 3 per cento. Il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia è sempre contro-tendenza cresce quando gli altri perdono e viceversa come in questa occasione dove fa registrare una saldo di meno 5 per cento. La classifica però vede sempre in vetta il ministro Renato Brunetta con il 56 per cento seguito da Roberto Maroni al 55 per cento e terzo di poco distante Giulio Tremonti con il 53 per cento. Fuori dal podio sempre nella parte alta della classifica il ministro della Difesa Ignazio la Russa, davanti al ministro degli Esteri Franco Frattini. Sopra il 50 per cento di fiducia si attestano a pari merito Angiolino Alfano, Maurizio Sacconi e la Prestigiacomo che torna a sopravanzare la Meloni (al 48 per cento) aggiudicandosi la palma della “ministra” più amata dagli italiani.
Ma forse a pesare sui risultati del sondaggio di dicembre sono più i terremoti giudiziari che hanno coinvolto soprattutto il Pd e determinato una frattura netta nel suo consenso. partiti a dicembre nascondono un vero terremoto e tanti più piccoli sussulti non meno importanti. Il dato che salta all’occhio è la differenza tra le due coalizioni per come si erano presentate alle politiche di 8 mesi fa. Il 17,5 per cento di vantaggio della coalizione guidata da Berlusconi rappresenta un abisso che quasi raddoppia la distanza registrata alle politiche (9,2 per cento) e aumenta il margine di quasi 5 punti dal mese di novembre. Il Pd subisce un vero tracollo dal 31,2 per cento di novembre al 27,5 per cento di questo mese si tratta di 3,7 punti in meno se si considerano i dati di novembre, ma diventano quasi 6 (5,7) se si considera il dato delle politiche.
Opposto è invece il risultato dell’Idv di Di Pietro che porta a casa un 7,5 per cento che si avvicina al raddoppio del 4,4 delle politiche, ma come salterà all’occhio quello che recupera l‘Idv è meno di quello che il Pd ha perso, e questo accentua la flessione dello schieramento che infatti ottenendo solo il 35 per cento ha un saldo di meno 2,5 per cento rispetto alla scorsa rilevazione. Il Pdl perde mezzo punto ma resta e va al 40 per cento, nettamente in terreno positivo rispetto alle politiche dove ha ottenuto il 37,4 per cento, stabile anche l’alleato MPA che aveva l’1 per cento che ha confermato. La sorpresa, anche se da molti attesa, è la Lega che per la prima volta va ben oltre il 10 per cento attestandosi addirittura all’11,5 per cento, guadagnando il 3,2 per cento dalle politiche e trascinando la coalizione al 52,5 per cento che rappresenta il dato più alto dalle politiche a oggi. In ripresa le formazioni della sinistra Rifondazione comunista 2,5 per cento (+0,5),Comunisti Italiani 1 per cento erano allo 06 per cento, Verdi allo 0.5 per cento (0,3) e i Socialisti all’1 per cento(0,5). Udc stabile al 5 per cento che tiene i suoi voti, La Destra al 2,0 per cento.
(red/asp) 23 dic 2008
http://www.ilvelino.it/articolo.php?...news_id_731142




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