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Originariamente Scritto da
alitar
:eek:
preoccupante...
Più in generale comunque c'è una vera e propria emergenza sanitaria (che costa diversi migliaia di Euro all'anno) perchè gli immigrati nei loro paesi d'origine spesso e volentieri non riescono ad accedere alle strutture sanitarie.
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Originariamente Scritto da
marcejap
Ci sono anche immigrati che non hanno mai chiesto sussidi o benefici di nessun tipo, e non mi sembra giusto escluderli. Da che punto in poi si dovrebbe beneficiarli? Quando raggiungono un tot di trattenute sulla busta paga? E' una cosa molto difficile da mettere per legge. E poi: se un immigrato ha delle persone a carico (tipo un figlio piccolo) e questi sta male, che facciamo? Ce ne freghiamo e lo lasciamo morire? E' ovvio che venga curato a carico della collettività.
Ritengo opportuno che per diversi anni siano gli stessi datori di lavoro ad occuparsi di fare da garanti nei confronti degli immigrati e pagargli un extra necessario per garantirgli una forma di sostentamento nel caso perdano il lavoro.
È inutile voler una marea di immigrati per trarne un profitto personale (parlo degli industriali) e lasciarli a carico della comunità quando questi diventano un peso come probabilmente lo sarà ora.
Poi naturalmente la sanità è una di quelle cose che non si deve negare a nessuno.
Il problema forse è da ricercare nei ricongiungimenti famigliari e capire quello che si vuole: un'immigrazione provvisoria di lavoratori essenzialmente stagionali (a breve termine) oppure un'immigrazione da ripopolamento che rimpiazzerà gradualmente l'attuale popolazione italiana? Nel caso si avverasse la seconda opzione l'Italia avrebbe le risorse necessarie per mantenere il sostentamento di tutta questa gente e la garanzia che il modello consumista vadi avanti? Io personalmente credo di no.
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Originariamente Scritto da
marcejap
Quello che dici tu sugli industriali che ora scaricheranno i lavoratori stranieri è giusto, ma c'è anche una legge. Venendo meno il lavoro verrà meno anche il permesso di soggiorno, quindi devono tornare a casa loro.
L'Italia è la prima volta che si confronta con una problematica simile ma lo scenario da te ipotizzato l'ho visto applicato in altri paesi già oltre 15 anni fa. In pratica gente con permessi provvisori che si rinnovano di anno in anno dopo aver perso il lavoro sono ugualmente rimasti grazie all'intervento di sindacati e associazioni di sinistra quando in linea teorica dovevano tornare indietro. Non credo che l'Italia sarà da meno e manderà via gli immigrati per mancanza di lavoro.
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Secondo me ci dovrebbero essere tre livelli di diritto. I diritti umani che devono essere garantiti a chiunche indipendentemente dal suo stato, quelli di cittadinanza che possono essere acquisiti dagli immigrati che hanno dimostrato di essersi integrati nel paese lavorando e non commettendo reati e poi un diritto di nazionalità che va concesso esclusivamente agli appartenti della nazione, indipendentemente dal luogo di nascita. Per fare un esempio un immigrato nato in italia non li dovrebbe avere, mentre in italiano nato in argentina si.
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Originariamente Scritto da
marcejap
Ci sono anche immigrati che non hanno mai chiesto sussidi o benefici di nessun tipo, e non mi sembra giusto escluderli. Da che punto in poi si dovrebbe beneficiarli? Quando raggiungono un tot di trattenute sulla busta paga? E' una cosa molto difficile da mettere per legge. E poi: se un immigrato ha delle persone a carico (tipo un figlio piccolo) e questi sta male, che facciamo? Ce ne freghiamo e lo lasciamo morire? E' ovvio che venga curato a carico della collettività.
Quello che dici tu sugli industriali che ora scaricheranno i lavoratori stranieri è giusto, ma c'è anche una legge. Venendo meno il lavoro verrà meno anche il permesso di soggiorno, quindi devono tornare a casa loro.
Non è così semplice, e soprattutto non è semplice proprio perché ogni volta che si vuole fare qualcosa di anche lontanamente ragionevole, come appunto rimandare a casa gli immigrati senza lavoro, ecco che saltano su le solite considerazioni buoniste dei babbi natale generosissimi col sacco altrui.
Marce, qui il discorso è molto semplice: non possiamo permetterci di fare beneficenza a tutto il mondo, non ne abbiamo né la possibilità né le risorse. dobbiamo scegliere, o noi o loro. se scegliamo loro, ci soppianteranno senza problemi. saluti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Squalo_2
Ritengo opportuno che per diversi anni siano gli stessi datori di lavoro ad occuparsi di fare da garanti nei confronti degli immigrati e pagargli un extra necessario per garantirgli una forma di sostentamento nel caso perdano il lavoro.
È inutile voler una marea di immigrati per trarne un profitto personale (parlo degli industriali) e lasciarli a carico della comunità quando questi diventano un peso come probabilmente lo sarà ora.
Poi naturalmente la sanità è una di quelle cose che non si deve negare a nessuno.
Il problema forse è da ricercare nei ricongiungimenti famigliari e capire quello che si vuole: un'immigrazione provvisoria di lavoratori essenzialmente stagionali (a breve termine) oppure un'immigrazione da ripopolamento che rimpiazzerà gradualmente l'attuale popolazione italiana? Nel caso si avverasse la seconda opzione l'Italia avrebbe le risorse necessarie per mantenere il sostentamento di tutta questa gente e la garanzia che il modello consumista vadi avanti? Io personalmente credo di no.
Mah, per me ti fasci un pò la testa, la stragrande maggioranza degli immigrati non chiede il ricongiungimento familiare preferendo lasciare la famiglia nel paese d'origine, dove anche 100 o 200 euri inviati ogni mese sono un'enormità di soldi per gli standard monetari di quei paesi. Portarli in italia significa spendere tutto uno stipendio nel loro sostentamento. Quei pochi che lo fanno poi devono trovare un appartamento abbastanza grande in affitto, ed anche lì sono un sacco di soldi.
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Originariamente Scritto da
Squalo_2
L'Italia è la prima volta che si confronta con una problematica simile ma lo scenario da te ipotizzato l'ho visto applicato in altri paesi già oltre 15 anni fa. In pratica gente con permessi provvisori che si rinnovano di anno in anno dopo aver perso il lavoro sono ugualmente rimasti grazie all'intervento di sindacati e associazioni di sinistra quando in linea teorica dovevano tornare indietro. Non credo che l'Italia sarà da meno e manderà via gli immigrati per mancanza di lavoro.
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Originariamente Scritto da
alitar
Non è così semplice, e soprattutto non è semplice proprio perché ogni volta che si vuole fare qualcosa di anche lontanamente ragionevole, come appunto rimandare a casa gli immigrati senza lavoro, ecco che saltano su le solite considerazioni buoniste dei babbi natale generosissimi col sacco altrui.
Marce, qui il discorso è molto semplice: non possiamo permetterci di fare beneficenza a tutto il mondo, non ne abbiamo né la possibilità né le risorse. dobbiamo scegliere, o noi o loro. se scegliamo loro, ci soppianteranno senza problemi. saluti.
Sindacati ed associazioni di sinistra non hanno potere di fermare i rimpatri di immigrati. Possono protestare quanto vogliono, ma c'è una legge, e quando scade un permesso di soggiorno e l'immigrato è ancora su territorio itaiano, viene messo un aereo e riportato al suo paese.
Tra l'altro tra i gruppi che più si oppongono ai rimpatri c'è la chiesa, che voi non nominate.
Poi sapete benissimo che io avrei la soluzione: tutti dentro un gulag ed un bel colpo alla testa. Se solo diventaste comunisti come dico io ilproblema dell'immigrazione sarebbe risolto, ma voi non vi decidete a darmi il potere assoluto, siete i soliti filo-immigrazionisti.
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Originariamente Scritto da
agaragar
a cinquant'anni :confused: :lol
spiegazione per gli ignoranti:
ci sono scuole ESL per cui si puo' chiedere aiuto e altre a pagamento.
-N-
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Originariamente Scritto da
mosongo
In ogni caso, in Australia (come pure nell'allora America), i nativi l'hanno preso in quel posto dagli immigrati.
informati
i nativi negli USA e in Canada hanno delle agevolazioni incredibili.
per lo status i nativo sono pronto a sborsare $100,000.00
-N-
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Originariamente Scritto da
nordista
spiegazione per gli ignoranti:
ci sono scuole ESL per cui si puo' chiedere aiuto e altre a pagamento.
-N-
In effetti ignoro kosa sia ESL, ma ke tu dia dell'ignorante a me ke sei uno scimmione kontento perkè ha trovato un sakko di banane...:D
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Originariamente Scritto da
nordista
informati
i nativi negli USA e in Canada hanno delle agevolazioni incredibili.
per lo status i nativo sono pronto a sborsare $100,000.00
-N-
bè, in fondo sei un aborigeno tirolese, prova a metterti la piuma nel kappello, hai visto mai....:D