Intercettazioni, anche l’Idv perde la “verginità”?
Appalti, la grande rete
Le attività di Di Pietro jr
Nelle intercettazioni Mautone, uomo delle Opere pubbliche. Il figlio del leader dell’Idv: «Trovate qualcosa
a un mio amico ingegnere?»
Favori a Di Pietro jr e fuga di notizie
L’informativa allegata agli atti ricostruisce i rapporti tra Cristiano Di Pietro e Mario Mautone. «Di Pietro — è scritto nel documento — chiede alcuni interventi di cortesia quali: affidare incarichi a persone da lui segnalate anche al di fuori degli ambiti di competenza istituzionale; affidare incarichi ad architetti da lui indicati e sollecitati anche da Nello Di Nardo; interessi di Cristiano in alcuni appalti e su alcuni fornitori. Naturalmente le sue richieste vengono subito esaudite. “Gli ho dato l’incarico! Poi non l’ho ancora dato a lei! Lo passerò sempre a te e poi ce lo farai avere tu!”, gli dice Mautone». Conversazione dell’8 giugno 2007
Cristiano: «Poi un’altra cosa, non so se la puoi fare questa cosa o meno… se hai la possibilità… ». Mautone: «Dimmi, dimmi».
Cristiano: «Io ho un amico però è ingegnere e sta a Bologna, volevo sapere se su Bologna c’era possibilità di trovargli qualcosa…».
Mautone: «Adesso vediamo, ci informiamo subito e vediamo». Il rapporto tra i due si interrompe il 29 luglio 2007. «Mautone gli comunica di essere stato trasferito. Cade la comunicazione e Di Pietro non risponderà più alle telefonate». Il giorno dopo Aniello Formisano incontra Mautone, non sanno che le loro parole sono registrate da una microspia. E Formisano rivela: «Quello ha avuto qualche input e si è messo a posto… mi ha detto, figurati nemmeno al telefono suo lo dice — il telefono di Nello — Perché secondo me lo tiene sotto pure».
Di Pietro: tenete fuori mio figlio
È la fuga di notizie sull’indagine avviata dalla procura di Napoli. Nell’informativa il nome della possibile «talpa» è coperto da un omissis, ma si sottolinea quanto accade in questi giorni di fine luglio: «Subito dopo si succedono in maniera convulsiva i seguenti avvenimenti: Mautone viene trasferito; Cristiano Di Pietro non parla più con lui al telefono; il ministro Di Pietro chiede di parlare di persona con il senatore Nello Formisano; il ministro Di Pietro fa una riunione politica per tenere fuori il figlio poiché “ritenuto troppo esposto”». Il 10 agosto Mautone viene trasferito. Chiama gli amici, la moglie e con loro concorda la linea: «Ricattare il figlio del ministro». Annotano gli investigatori nel brogliaccio: «La moglie lo invita a ricordare come lui si è messo a disposizione “con quel cretino di Di Pietro con il figlio” e si chiede come mai questo non sia servito a niente». E poi aggiunge: “Tu non ti devi muovere da Napoli. Il potere che tieni qua non lo puoi tenere a Roma!… Buttarla sul ricatto del figlio è l’unico sistema». E il suo amico Mauro Caiazza rincara la dose: «È importante tenere il ministro sotto».
http://www.corriere.it/cronache/08_d...4f02aabc.shtml




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