l'analisi del conflitto

Israele pronto a entrare a Gaza
Hamas può rispondere con i kamikaze


Blindati e fanteria sono già sul confine. Ma il lancio dei razzi contro le città non è diminuito

Prima di lanciare la probabile offensiva di terra, Israele vuole neutralizzare la struttura di “comando e controllo” di Hamas. I devastanti raid aerei, con centinaia di vittime, hanno sicuramente provocato danni ma non hanno impedito – come altre volte – che i militanti riuscissero a lanciare dei razzi. Alcuni missili – probabilmente forniti dagli iraniani – hanno raggiunto la cittadina di Ashdod, a 38 chilometri dalla striscia di Gaza. Una conferma delle segnalazioni dell’intelligence che aveva avvertito: Hamas ha allungato il raggio d’azione dei suoi ordigni.

LE PROSSIME TAPPE - In questa fase si possono segnalare i seguenti punti. 1) Israele ha iniziato ad ammassare forze terrestri attorno alla striscia ed è imminente un richiamo di riservisti. Chiare indicazioni della volontà di “entrare” a Gaza con blindati e fanteria 2) I palestinesi continuano con i lanci di razzi e, se riusciranno, cercheranno di colpire con gli attentatori suicidi. 3) Verrà intensificata da parte israeliana la caccia “agli uomini dei missili” palestinesi. E’ tuttavia possibile che Hamas, imitando l’Hezbollah, abbia costituito cellule autonome di lanciatori. Una tattica facilitata dalle caratteristiche tecniche degli ordigni. Quasi rudimentali, sono facili da usare, si nascondono bene. 4) E’ probabile che l’eliminazione di alcuni capi militari palestinesi sia seguita dall’uccisione di quadri politici. Un modo per accrescere le difficoltà del movimento. Non bisogna dimenticare che la leadership di Hamas non è compatta e sono note le rivalità tra i capi che risiedono all’estero (Siria, Iran, Libano) e quelli che vivono sotto le bombe a Gaza.
Guido Olimpio
28 dicembre 2008


http://www.corriere.it/esteri/08_dic...4f02aabc.shtml