
Originariamente Scritto da
Alessandro
«La nuova Giulietta è una vera Alfa»
di PIERO CAMPANI
UNA NUOVA piattaforma, Compact, motori tutti in versione turbo per riportare il marchio Alfa ai vertici mondiali in fatto di immagine e tecnologia.
Cosa si prova a lanciare un modello, nato per rinverdire i fasti dell’Alfa?
«Una grossa soddisfazione perché la Giulietta è una vettura fondamentale per la crescita e l’evoluzione del brand Alfa Romeo. L’Alfa è nata come una marca di eccellenza. Sarà così anche per la Giulietta grazie a questo innovativo sistema modulabile che sarà destinato a tutta la produzione del Gruppo Fiat-Chrysler».
Logico quindi il debutto della nuova piattaforma su un modello tanto atteso?
«E’ l’inizio di una vera rivoluzione nel campo delle scocche. Questa piattaforma è modulabile, può essere allargata, accorciata o allungata senza che il prodotto finale possa risentirne. Da Compact usciranno tutti i futuri modelli europei e americani».
Giulietta, cartina di tornasole per il gruppo Fiat?
«La Giulietta è la sintesi più avanzata di una grande tradizione e, al tempo stesso, un’anticipazione del futuro di una grande tradizione, perché vogliamo che l’Alfa Romeo di domani sappia parlare anche a chi cerca altre caratteristiche oltre l’handling e le performance, ossia spazio, confort, fruibilità nella vita di tutti i giorni».
Quante ne pensate di vendere?
«Per il 2010 l’obiettivo è di venderne in Europa 40mila, mentre a regime si punta a superare quota 100mila. Poiché vogliamo vendere 120mila Alfa la Giulietta darà un contributo significativo».
Quando arriverà sul mercato?
«Sarà commercializzata a partire dal mese di maggio nei Paesi con guida a sinistra, iniziando dall’Italia, e dal mese di luglio in quelli con guida a destra».
Il successo di un modello si basa oggi molto sul prezzo?
«Giulietta sarà lanciata ad un prezzo molto competitivo considerando i tanti contenuti offerti di serie. La versione 1.4 turbo benzina da 120 cv sarà infatti proposta in Italia al prezzo di 20.300 euro. Per gli altri paesi europei i prezzi saranno coerenti, fatte salve le differenze fiscali».
Una sfida in un segmento importante dove troviamo Audi A3, Golf, Focus?
«Andiamo a competere nel segmento più importante in Europa con un’auto in grado di soddisfare al meglio tutte le richieste del cliente di questa categoria. Parliamo di una fascia di mercato numericamente importante, che vale in Europa circa un quinto delle immatricolazioni».
Sarà quindi terra di conquista per Alfa?
«E’ vero. Il segmento è molto dinamico, per quanto riguarda sia la provenienza sia la composizione socio-demografica. Infatti, ogni anno oltre il 50 per cento dei clienti sono nuovi e arrivano dai segmenti inferiori e da quelli superiori».
Le motorizzazioni al lancio?
«La Giulietta al lancio sarà offerta con cinque motorizzazioni: due diesel, il 1.6 JTD da 105 cv e il 2.0 JTD da 170 cv, entrambi propulsori con una grande prontezza di risposta e livelli di consumo molto contenuti. Si aggiungono inoltre tre motori a benzina, il 1.4 TB da 120 cv, il 1.4 turbo multiair da 170 cv, il propulsore con le emissioni più basse della categoria a parità di potenza, solo 134 grammi/km».
Avete rispolverato il “Quadrifoglio verde” tanto caro agli alfisti?
«Abbiamo deciso di montare il 1750 TBi da 235 cv, motore che ha soluzioni tecniche all’avanguardia come l’iniezione diretta il doppio variatore di fase continua e il sistema di controllo scavenging».
La Giulietta andrà anche in America?
«Non è la Giulietta il modello che riporterà il marchio Alfa negli Stati Uniti».
da: Il Resto del Carlino - ed. Nazionale - pag. 39 - 17 aprile 2010
Caruccia, ma così a occhio non trovo molte differenze con la 147, che per me rimane una delle Alfa più azzeccate degli ultimi anni.