Rif: urge una legge per espellere i mafiosi calabresi , siciliani , napoletani
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Manfr
No, non sono un razzista paranoico come te. Ci sono fior di idioti a tutte le latitudini di questo paese, e distribuiti con equità negli schieramenti politici.
si può essere razzisti paranoici,ma si può anche essere antirazzisti paranoici e vedere il razzismo anche dove non c'è , nascondere la realtà, anscondersi la realtà proprioa causa di un antirazzismo paranoico; le differenze di mentalità e cultura a seconda delle zone di provenienza esistono e sono spesso notevoli , cercare di negarlo, di nasconderlo in nome di un antirazzismo paranoico è una sciocchezza gigante ;
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Manfr
La Svizzera vive di capitali mafiosi riciclati, non mi sembra un bel paragone :D
Il concorso pubblico può anche essere cittadino, per quanto mi riguarda, ma non puoi discriminare su base pseudoetnica, anzitutto perchè è contro le più basilari normative internazionali e comunitarie, e in secondo luogo perchè è un criterio del menga, assumere gente in base alla sua fluidità nel dialetto bergamasco. Al di là del fatto che vivendo al Sud non si è automaticamente parte della mentalità mafiosa, non tutto il Sud è Casal di Principe.
è invece molto logico e giusto che almeno l'80-90 per cento dei dipendenti pubblici debba non solo risiedere nel paese in cui deve lavorare, ma debba anche avere origini certe di quelle zone; in italia poi, con i problemi enormi di criminalità orgnanizzata che ci sono, è assolutamente indispensabile che ci sia una norma del genere
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A me pare evidente che i mafiosi vadano espulsi in quanto tali. Aggiungerei i mafiosi cinesi, albanesi etc. Tutta gentaglia.
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in quanto al razzismo,qui se c'è qualcuno che è razzista, sono di certo parecchi meridionali che hanno sempre considerato il nord e i settentrionali , come degli scemi da mungere e purtroppo, si deve dare loro anche ragione , dal momento che noi cosiddetti padani o abitanti del nord, siamo stati proprio dei pollastri come pochi altri a farci mungere in questomodo per decenni e a continuare tutt'ora a farci mungere ; e dico pollastri per non dire molto peggio;
ho sentito personalmente parecchi meridionali , parlare del nord e dei suoi abitanti come degli scemi da mungere il più possibile
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Ronnie
A me pare evidente che i mafiosi vadano espulsi in quanto tali. Aggiungerei i mafiosi cinesi, albanesi etc. Tutta gentaglia.
eh, però dal momento che i mafiosi sarebbero nostri "connazionali", non li possiamo espellere, al massimo li possiamo incarcerare a casa nostra...
anzi diciamo di più, che grazie a norme splendide di questo stato ridicolo i mafiosi di giù li hanno portati al confino su da noi...affinchè si radicassero per benino...alla luce dei fatti, una persona del nord che voglia mantenere l'unità d'itaglia è da studiare; almeno gran parte delle persone del sud hanno i loro interessi concreti da difendere con l'unità....ma una persona del nord, cribbio, o è totalmente disinformata e non ha idee in merito, oppure è un caso da studiare
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nafplio
in quanto al razzismo,qui se c'è qualcuno che è razzista, sono di certo parecchi meridionali che hanno sempre considerato il nord e i settentrionali , come degli scemi da mungere e purtroppo, si deve dare loro anche ragione , dal momento che noi cosiddetti padani o abitanti del nord, siamo stati proprio dei pollastri come pochi altri a farci mungere in questomodo per decenni e a continuare tutt'ora a farci mungere ; e dico pollastri per non dire molto peggio;
ho sentito personalmente parecchi meridionali , parlare del nord e dei suoi abitanti come degli scemi da mungere il più possibile
Ma infatti loro hanno ragione: c'è un vecchio proverbio che dice "chi pecora si fa, il lupo se la mangia"...
Loro hanno perfettamente ragione a gridare "w l'itaglia"...Napolitano ha perfettamente ragione, il 99% dei politici hanno ragione, caspita, loro difendono i loro interessi...ma un settentrionale che faccia altrettanto, o è affetto dalla sindrome di Stoccolma, o è un essere umano che è stato plagiato alla perfezione dalla scuola , dai mass media e dalla propaganda
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novis
Ma infatti loro hanno ragione: c'è un vecchio proverbio che dice "chi pecora si fa, il lupo se la mangia"...
Loro hanno perfettamente ragione a gridare "w l'itaglia"...Napolitano ha perfettamente ragione, il 99% dei politici hanno ragione, caspita, loro difendono i loro interessi...ma un settentrionale che faccia altrettanto, o è affetto dalla sindrome di Stoccolma, o è un essere umano che è stato plagiato alla perfezione dalla scuola , dai mass media e dalla propaganda
ma forse dovresti fare una distinzione elementare tra persone comuni e persone di potere. E posso assicurarti che anche nella categoria "persone comuni" per quanto riguarda le questioni socio-economiche non è scontata una situazione conflittuale tra nord e sud.
Lasciamo per un attimo la categoria "persone di potere" e addentriamoci nella categoria "persone comuni" e confrontiamoci io e te.
Sia io che tu (se ben ricordo) siamo lavoratori autonomi, paghiamo le stesse tasse (nonostante io al sud non ho gli stessi servizi che hai tu al nord) ; tu t'incazzi per gli sprechi del pubblico impiego e ti posso assicurare che le stesse incazzature ce le ho io pur essendo consapevole che gran parte del settore del pubblico impiego è popolato da meridionali. Ma una cosa però sfugge ed è che i pubblici impiegati meridionali per tanti che possano essere sono comunque una percentuale irrisoria rispetto all'intera popolazione di meridionali composta da lavoratori autonomi, dipendenti del settore privato, artigiani, commercianti, disoccupati e inoccupati.
Andiamo ora a parlare della questione più importante quella della categoria delle "persone di potere".
Tu davvero pensi che una persona di potere del nord (sia esso potere finanziario o potere politico o di confraternita etc.) sia così scemo da rinunciare al sud-italia ?
I discorsi che i padanisti razzistelli fanno valgono per il popolino un po ingenuotto e non certo per le persone di potere.
Le persone di potere sanno benissimo che se il nord si divide dal sud diventa uno staterello di 3° ordine confinante con uno stato di disperati che per sopravvivere sarebbe costretto a far entrare nel suo territorio i cinesi, i russi, gli arabi, i gapponesi con tutte le loro industrie e i loro soldi che nel giro di qualche anno della padania e della sua economia farebbero un sol boccone.
Le persone di potere del nord sanno benissimo che tutta l'energia per far andare avanti l'economia padana passa da alcuni grandi tubi posti in sicilia, calabria e puglia : è l'energia algerina, libica, e russa con il southstream.
Cara Novis, ciò che vale per il popolino ingenuo non vale per gli uomini di potere padano, chje non sono mica scemi e sanno benissimo che la posizione geostrategica del sud-italia è di vitale importanza per il nord !
Vai a dire ad un grande industriale o a un grande della finanza padano di staccarsi dal sud e vedrai che ti manderà a quel paese.
Il fatto è che dividersi in due stati converrebbe piuttosto al sud-italia il quale dopo i primi 5 anni di disperazione piano piano ridiventerebbe un paese normale,l con una propria economia che adesso non ha perchè tutta e stata deliberatamente concentrata al nord.
Ma non certo alla padania: e i padani che contano, non certo il popolino, non molleranno mai l'osso.
Lo hanno conquistato col sangue e di certo non lo mollano sol perchè il popolino padano è un po razzistello.
Ma ciò perdurerà fino a quando i meridionali non saranno consapevoli della verità dopodicchè saranno loro a fare la secessione.
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uqbar
ma forse dovresti fare una distinzione elementare tra persone comuni e persone di potere. E posso assicurarti che anche nella categoria "persone comuni" per quanto riguarda le questioni socio-economiche non è scontata una situazione conflittuale tra nord e sud.
Lasciamo per un attimo la categoria "persone di potere" e addentriamoci nella categoria "persone comuni" e confrontiamoci io e te.
Sia io che tu (se ben ricordo) siamo lavoratori autonomi, paghiamo le stesse tasse (nonostante io al sud non ho gli stessi servizi che hai tu al nord) ; tu t'incazzi per gli sprechi del pubblico impiego e ti posso assicurare che le stesse incazzature ce le ho io pur essendo consapevole che gran parte del settore del pubblico impiego è popolato da meridionali. Ma una cosa però sfugge ed è che i pubblici impiegati meridionali per tanti che possano essere sono comunque una percentuale irrisoria rispetto all'intera popolazione di meridionali composta da lavoratori autonomi, dipendenti del settore privato, artigiani, commercianti, disoccupati e inoccupati.
Andiamo ora a parlare della questione più importante quella della categoria delle "persone di potere".
Tu davvero pensi che una persona di potere del nord (sia esso potere finanziario o potere politico o di confraternita etc.) sia così scemo da rinunciare al sud-italia ?
I discorsi che i padani fanno valgono per il popolino un po ingenuotto e non certo per le persone di potere.
Le persone di potere sanno benissimo che se il nord si divede dal sud diventa uno staterello di 3° ordine confinante con uno stato di disperati che per sopravvivere sarebbe costretto a far entrare nel suo territorio i cinesi, i russi, gli arabi, i gapponesi con tutte le loro industrie e i loro soldi che nel giro di qualche anno della padania e della sua economia farebbero un boccone.
Le persone di potere del nord sanno benissimo che tutta l'energia per far andare avanti l'economia padana passa da alcuni grandi tubi posti in sicilia, calabria e puglia : è l'energia algerina, libica, e russa con il southstream.
Cara Novis, ciò che vale per il popolino ingenuo non vale per gli uomini di potere padano, chje non sono mica scemi !
Vai a dire ad un grande industriale o a un grande della finanza padano di staccarsi dal sud e vedi che ti manda a quel paese.
Il fatto è cara Novis, che dividersi in due stati converrebbe al sud-italia il quale dopo i primi 5 anni di disperazione piano piano ridiventerebbe un paese normale.
Ma non certo alla padania: e i padani che contano, non certo il popolino, non sono mica scemi e non molleranno mai l'osso.
Lo hanno conquistato col sangue e di certo non lo mollano sol perchè il popolino padano è un po razzistello.
Ma ciò perdurerà fino a quando i meridionali non saranno consapevoli della verità dopodicchè saranno loro a fare la secessione.
Da incorniciare, ma dubito che un patano alienato (o peggio in mala fede) che crede che il sud sia abitato solo da shtatali, evasori e mafiosi, dove nessuno ha una ditta e una famiglia da mandare avanti col sudore della fronte, non come il noooooord dove tutti sono onesti lavoràn e pagan le tasse, possa capire che la vita reale è un'altra cosa, l'importante è lamentarsi sempre per le insopportabili condizioni di vita del nooooooord anche dopo aver sentito i rapporti dell'ISTAT che sistematicamente rilevano come sia il sud a stare nella merda e peggiorare... vero novis? :sofico:
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indovina perchè?
Non ci sono barriere d'ingresso, ci sono differenti strutture sociali: che il Meridione d'Italia si fondi molto di più sul settore pubblico non è una novità, visto che la mafia ha impedito lo svilupparsi di una sana imprenditoria locaoe
CL non è minimamente paragonabile a quanto fatto dalla colonizzazione meridionale dell'apparato pubblico negli ultimi 60-70 anni
Il punto è che i meridionali diventano burocrati per assenza di cultura d'impresa e senza fantomatici piani complottistici, CL lo fa scientemente.
non era invece scandaloso alterare i cognomi, distruggere le lapidi dei cimiteri, imporre con forza lingue e usanze sconosciute solo per il fatto aver vinto una stupida guerra?
Senza alcun dubbio, fosse per me Bolzano potrebbe tranquillamente tornare all'Austria
è quello che abbiamo sempre chiesto, le discriminanti etniche (mai chieste) le avente invece imposte voi con le mafie e la vostra occupazione sistematica di tutto l'apparato statale itaglione
La Lega chiede fantadiscriminanti etniche, tempo fa voleva anche la creazione di corpi militari riservati ai cittadini del Nord, senza contare la richiesta di contingentamento degli insegnanti. Se voi secessionisti vi accontentate di punti in più nei concorsi io ne sono ben felice, e confermate la vostra buona fede rispetto al fasciocorporativismo leghista- Vacci piano col "voi", perchè io sono Italiano, figlio di madre veneziana, padre palermitano e vivo nel centro Italia. Non ho fantaidentità etniche distinte, ma se devo riconoscermi in una eredità culturale regionale, è alla Serenissima che penso, non certo allo Stato Pontificio o a Casa SaBoia.
non sono dialetti locali, ma LINGUE riconosciute da tutti gli organismi internazionali, tranne (ma guarda un po' !) dal parlamento del colonizzatore
Se qualche organismo internazionale ha mai riconosciuto il bergamasco e ilvaresotto come lingue, gradirei che me lo segnalassi ... Quanto al colonizzatore, ti ricordo che a colonizzare il resto della penisola è stato il Piemonte :D
Rif: urge una legge per espellere i mafiosi calabresi , siciliani , napoletani
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uqbar
ma forse dovresti fare una distinzione elementare tra persone comuni e persone di potere. E posso assicurarti che anche nella categoria "persone comuni" per quanto riguarda le questioni socio-economiche non è scontata una situazione conflittuale tra nord e sud.
Lasciamo per un attimo la categoria "persone di potere" e addentriamoci nella categoria "persone comuni" e confrontiamoci io e te.
Sia io che tu (se ben ricordo) siamo lavoratori autonomi, paghiamo le stesse tasse (nonostante io al sud non ho gli stessi servizi che hai tu al nord) ; tu t'incazzi per gli sprechi del pubblico impiego e ti posso assicurare che le stesse incazzature ce le ho io pur essendo consapevole che gran parte del settore del pubblico impiego è popolato da meridionali. Ma una cosa però sfugge ed è che i pubblici impiegati meridionali per tanti che possano essere sono comunque una percentuale irrisoria rispetto all'intera popolazione di meridionali composta da lavoratori autonomi, dipendenti del settore privato, artigiani, commercianti, disoccupati e inoccupati.
Non è così: nelle regioni del sud gli occupati nel settore pubblico sono davvero tanti, sono 1 su 4 di tutti gli occupati (ovviamente non conto i disoccupati, i pensionati ecc..., i quali comunque o vivono in nero, o vivono con lo stipendio dell'occupato, quindi anche loro traggono il loro sostentamento dallo stipendio statale in proporzione 1 a 4).
Ma a tutti i dipendenti pubblici, che sono dunque già tanti,molti di più in proporzione che nel resto d'italia, vanno aggiunti tutti coloro che formalmente sono lavoratori privati, che però hanno contratti col pubblico: fornitori di servizi alle pa e agli enti pubblici, consulenti, collaboratori esterni ecc....; quindi la quota di occupazione garantita dal pubblico nel Meridione è enorme. Si pensi solo che l'ente regione Sicilia genera un PIL sul territorio pari al doppio di quello generato dall'ente regione Lombardia.
Nel sud ci sono ovviamente anche commercianti e imprenditori che vivono solo del privato, ma sono proporzionalmente pochi: questi sognano di scappare nel pubblico appena possibile, perchè guadagnerebbero molto di più (nonostante un'evasione molto alta tollerata dallo stato itagliano, secondo me a ragione, ma entro certi limiti); ora queste persone del sud scontano per intero le inefficienze del sistema sud e del sistema itaglia, ma sono poche e irrilevanti politicamente: la stragrande maggioranza delle persone del sud (ci metto anche tutti coloro che vivono al limitare della criminalità organizzata) invece dal sistema itaglia ci guadagna, almeno nel breve periodo.
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uqbar
Andiamo ora a parlare della questione più importante quella della categoria delle "persone di potere".
Tu davvero pensi che una persona di potere del nord (sia esso potere finanziario o potere politico o di confraternita etc.) sia così scemo da rinunciare al sud-italia ?
I discorsi che i padanisti razzistelli fanno valgono per il popolino un po ingenuotto e non certo per le persone di potere.
Le persone di potere sanno benissimo che se il nord si divide dal sud diventa uno staterello di 3° ordine confinante con uno stato di disperati che per sopravvivere sarebbe costretto a far entrare nel suo territorio i cinesi, i russi, gli arabi, i gapponesi con tutte le loro industrie e i loro soldi che nel giro di qualche anno della padania e della sua economia farebbero un sol boccone.
Le persone di potere del nord sanno benissimo che tutta l'energia per far andare avanti l'economia padana passa da alcuni grandi tubi posti in sicilia, calabria e puglia : è l'energia algerina, libica, e russa con il southstream.
Cara Novis, ciò che vale per il popolino ingenuo non vale per gli uomini di potere padano, chje non sono mica scemi e sanno benissimo che la posizione geostrategica del sud-italia è di vitale importanza per il nord !
Vai a dire ad un grande industriale o a un grande della finanza padano di staccarsi dal sud e vedrai che ti manderà a quel paese.
Il fatto è che dividersi in due stati converrebbe piuttosto al sud-italia il quale dopo i primi 5 anni di disperazione piano piano ridiventerebbe un paese normale,l con una propria economia che adesso non ha perchè tutta e stata deliberatamente concentrata al nord.
Ma non certo alla padania: e i padani che contano, non certo il popolino, non molleranno mai l'osso.
Lo hanno conquistato col sangue e di certo non lo mollano sol perchè il popolino padano è un po razzistello.
Ma ciò perdurerà fino a quando i meridionali non saranno consapevoli della verità dopodicchè saranno loro a fare la secessione.
La distinzione che fai tra "uomini di potere" e "popolino" non ci è propria, e mi fa un pò sorridere...la nostra società al nord, almeno, non si divide così semplicemente in uomini di potere e popolino rozzo (a proposito, grazie del rozzo), è un pò più sfaccettata e complessa.
In ogni caso , anche prendendo per buona una lettura così schematica della società, il tuo discorso non sta in piedi: il governo itagliano mi pare stia cercando di attrarre investimenti cinesi o indiani a Termini Imerese, per esempio....bisogna vedere se ci riuscirà, ma ci sta provando....gli investimenti esteri, anche se provenienti da Russia, Cina, Africa, sono sempre positivi,e quanto alle merci straniere, in Padania ci sono già adesso.
L'energia non è un problema: ci sono tanti fornitori a cui rivolgersi.
In ogni caso l'establishment del nord al gran completo, se è a loro che pensi quando parli di "uomini di potere", nonostante sia sempre meno interessato alle sorti dell'itaglia grazie alla delocalizzazione, richiede da gran tempo il federalismo fiscale, e questo è un dato abbastanza significativo...