Non voglio ripostare l'articolo di Stella sull'aumento del 134% di sbarchi di clandestini. Nè mettermi a rinvangare lo scandaloso atteggiamento del PDC, più preoccupato dei suoi problemi giudiziari, che di quelli del paese.
Me la prendo con il titolare del ministero degli Affari Esteri: Frattini,
Che caxxo ci sta a fare?
Accordo firmato sotto la tenda in pompa magna, 5 miliarid di euro, scuse ufficiali e cose del genere e poi si viene a scoprire:
- che il trattato con la Libia non è ancora stato ratificato dallo stato.
- che i libici ci pigliano in giro nonostante la carnevalata di qualche mese fa. Ci stiamo letteralmente facedno prendere in giro, senza che Frattini apra bocca o denunci qualcosa.
Queste cose i cittadini le sentono e le pagheremo. Nonostante la bravura di diversi minsitri sia Lega che PDL.




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Immigrati appena sbarcati a Lampedusa (Afp)LAMPEDUSA - «Lui è più fortunato di me - sottolinea a Radio Padania -. Io non sono in qualche spiaggia nei mari tropicali, ma sono in Padania». Replica così il ministro dell'Interno Roberto Maroni a Ignazio La Russa, il ministro della Difesa che sull'attuazione dell'accordo con il governo di Tripoli ha detto no alla linea dura. «Ho voluto rimanere qui proprio per affrontare le eventuali emergenze e quella di Lampedusa è una emergenza». Poi Maroni annuncia le nuove misure (a partire dal rimpatrio diretto da Lampedusa dei clandestini) e spiega che la ratifica da parte del Parlamento dell'accordo che manca, riguarda il patto di amicizia firmato da Silvio Berlusconi e dal colonnello Gheddafi il 30 agosto, mentre il pattugliamento delle coste con sei motovedette messe a disposizione dell'Italia è previsto già da una intesa fra il ministero dell'Interno libico e quello italiano del 29 dicembre dell'anno scorso. «Ho grande stima, amicizia e collaborazione con il ministro La Russa - aggiunge - ma non credo che ci si debba basare sulle sue affermazioni. La soluzione con la S maiuscola della questione sbarco di clandestini a Lampedusa c'è, è scritta, ed è il pattugliamento delle coste libiche. Noi siamo pronti per attuare il pattugliamento attendiamo l'ok delle autorità libiche. Non sono tanto d'accordo che bisogna mettersi nella mentalità di qualcun altro, tant'è vero che abbiamo fatto e continuiamo a far pressione». 
