User Tag List

Pagina 1 di 12 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 112
  1. #1
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Difendere Malpensa: ennesima promessa non mantenuta

    Piano voli di Alitalia: Fiumicino-Malpensa finisce 13 a 3

    di Marco Alfieri


    Dedicato «A chi cerca una nuova partenza...». Con la "A" che richiama la tradizionale pinna tricolore Alitalia.

    Perché il paradosso è che la vecchia scarburata Magliana, dopo il breve interregno Cai, da domani tornerà a chiamarsi, appunto, Alitalia. E' uno dei punti all'odg dell'assemblea Cai di stamattina a Milano. Bruxelles all'inizio voleva imporre la rivisitazione del logo per segnare la discontinuità tra vecchia e nuova compagnia, ma alla fine le difficoltà legate alla modifica della sigla Iata Az, hanno aperto la strada al più classico dei ritorni all'antico.

    É bastato aprire i giornali di ieri per accorgersene. Nell'ultima pagina dei principali quotidiani campeggiava il lancio pubblicitario della nuova Alitalia. «Il 13 gennaio – recita l'inserzione – dall'unione di Alitalia ed Air One, nasce la vostra nuova compagnia aerea. Forte dei valori della migliore tradizione aeronautica italiana, di un nuovo e ampio network di collegamenti e di una flotta moderna ed efficiente». Dal 13 gennaio, dunque, «è operativo il nuovo programma di voli, acquistabili da subito».

    Il che significa che alla fine di un lungo gioco dell'oca la Magliana tornerà alla casella di partenza, quanto a nome, logo e, probabilmente, a partner internazionale (Air France). In mezzo, un complicatissimo risiko con tanto di gravoso accollo (circa 1,5 miliardi di sola bad company) caricato sulle spalle dei contribuenti italiani e di supervalutazione di Air One (790 milioni di fair value), specie se rapportata ai 1.052 milioni pagati da Cai per l'acquisto delle attività di Alitalia che, ripulita dai debiti, ha un fatturato di 5 volte il gruppo di Carlo Toto e in pancia ricchi slot sui principali scali europei. Ma è chiaro che su Colaninno e sulla valutazione finanziaria (a meno Toto non avrebbe venduto), ha pesato il pressing di Intesa San Paolo, decisa a rientrare dai crediti vantati verso Air One, che stavano diventando un problema per la banca guidata da Corrado Passera.

    Dal 13 gennaio, quindi, il network sarà unificato: 70 destinazioni di cui 23 nazionali, 34 internazionali e 13 intercontinentali per un totale di 670 voli al giorno (nel gennaio 2008 ne facevano 1.050). Nel dettaglio, il nuovo operativo prevede 66 destinazioni da Fiumicino: 21 domestiche, 32 internazionali, 13 intercontinentali. 35 da Milano di cui 11 domestiche (6 da Linate e altre 5 spalmate tra Malpensa e il Forlanini), 21 internazionali (7 da Linate, quella sul Parigi CdG operata da entrambi gli scali, e 13 da Malpensa) e 3 intercontinentali dallo scalo varesino. E 23 dalle altre 4 basi regionali (6 da Torino, 4 da Catania, 10 da Napoli e 3 da Venezia), «per consentire - da piano industriale - collegamenti più rapidi in e dall'Italia». Anche se proprio ieri, il sindaco di Genova Marta Vincenzi, ha scritto una lettera di fuoco all'Enac: «i due vettori insieme garantivano 16 voli, il nuovo operativo Cai solo 9, così non va affatto».

    Su Malpensa per ora è lo stesso, al di là della faccia scura del fronte nordista. Rispetto al piano Fantozzi inaugurato il 14 novembre, che già tagliava ulteriormente rotte e voli rispetto al de-hubbing di Maurizio Prato, dal 13 gennaio gli intercontinentali passano da 20 misere frequenze settimanali (Az+ Ap) ad appena 13 (7 New York, unico collegamento giornaliero garantito, 3 Tokyo e 3 San Paolo). L'integrazione, infatti, cancella il Malpensa-Chicago quotidiano operato da Air One. Così per volare italiano sulla città di Obama, d'ora in poi bisognerà partire da Roma.

    Il fatto poi che le tratte su Parigi restino spalmate sui due scali milanesi fa pensare che il partner sia proprio Air France (che diventerebbe primo socio al 25%). I francesi sono già partner Alitalia dal 2001 e c'è un coordinamento nei voli Italia-Francia: smontarlo costerebbe troppo tempo e denaro. La stessa richiesta dei vertici Cai di riequilibrare la spartizione degli utili delle tratte comuni (specie il feederaggio di traffico italiano sul CdG), è un altro segno che porta dritti al matrimonio con Parigi.
    Resta invece aperto l'intricatissimo dualismo Milano-Roma. «A Malpensa ci saremo se Linate opererà come city airport», è il mantra ufficiale del duo Colannino-Sabelli. Non a caso l'ultimo aggiornamento al piano industriale Cai ipotizzerebbe il ritorno su Milano di 14 voli a lungo raggio (fra gli altri il Miami, il Chicago, lo Shangai e l'introduzione del Rio de Janeiro e del Pechino), solo nel caso il governo si accordasse con l'Ue per ridimensionare il Forlanini (che per ora resta centrale nel business Cai). Se Linate dimagrisce, tutti i prossimi incrementi sul lungo raggio verranno messi a Malpensa, abbozzano ecumenicamente fonti Cai. Altrimenti, il network in vigore (13 rotte da Fiumicino e solo 3 da Malpensa) è definitivo.

    Nel frattempo, proseguono gli incontri sindacati-Cai sul re-impiego del personale navigante. Al centro dei negoziati i criteri di assunzione, anche se Anpac continua a criticare la scelta di far sedere al tavolo quattro sigle (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl) che controllano nemmeno 200 piloti su oltre duemila.

    «Non mi è piaciuto non aver potuto autorizzare la fusione Alitalia-Air One», ha invece spiegato a Radio 24 il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà. In ogni caso, «Cai non può immaginare di fare le tariffe come vuole». Se lo farà, «apriremo le procedure di legge», tassativo. Perchè è vero che il Governo ha sospeso l'antitrust sull'acquisizione, «ma la vigilanza su eventuali abusi di posizione dominante resta intatta». Almeno sulla carta…

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...malpensa.shtml

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Lombard
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Località
    Milan
    Messaggi
    609
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ai famosi capitani d'industria che hanno rilevato Alitalia non interessa la difesa del territorio, io ripongo le mie speranze nella nuova compagnia Lufthansa-Italia che ha scelto MXP come hub

    Lufthansa uber alles

  3. #3
    naufrago
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    La me car Legnàn
    Messaggi
    22,957
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Siamo quasi riusciti a levarci dai maroni aliroma, quindi per me questo è un semisuccesso, per quanto non cercato.

  4. #4
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    50,810
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Anders Visualizza Messaggio
    ai famosi capitani d'industria che hanno rilevato Alitalia non interessa la difesa del territorio, io ripongo le mie speranze nella nuova compagnia Lufthansa-Italia che ha scelto MXP come hub

    Lufthansa uber alles


  5. #5
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,041
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Post




  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Mar 2008
    Messaggi
    398
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Furlan Visualizza Messaggio
    Piano voli di Alitalia: Fiumicino-Malpensa finisce 13 a 3

    di Marco Alfieri


    Dedicato «A chi cerca una nuova partenza...». Con la "A" che richiama la tradizionale pinna tricolore Alitalia.

    Perché il paradosso è che la vecchia scarburata Magliana, dopo il breve interregno Cai, da domani tornerà a chiamarsi, appunto, Alitalia. E' uno dei punti all'odg dell'assemblea Cai di stamattina a Milano. Bruxelles all'inizio voleva imporre la rivisitazione del logo per segnare la discontinuità tra vecchia e nuova compagnia, ma alla fine le difficoltà legate alla modifica della sigla Iata Az, hanno aperto la strada al più classico dei ritorni all'antico.

    É bastato aprire i giornali di ieri per accorgersene. Nell'ultima pagina dei principali quotidiani campeggiava il lancio pubblicitario della nuova Alitalia. «Il 13 gennaio – recita l'inserzione – dall'unione di Alitalia ed Air One, nasce la vostra nuova compagnia aerea. Forte dei valori della migliore tradizione aeronautica italiana, di un nuovo e ampio network di collegamenti e di una flotta moderna ed efficiente». Dal 13 gennaio, dunque, «è operativo il nuovo programma di voli, acquistabili da subito».

    Il che significa che alla fine di un lungo gioco dell'oca la Magliana tornerà alla casella di partenza, quanto a nome, logo e, probabilmente, a partner internazionale (Air France). In mezzo, un complicatissimo risiko con tanto di gravoso accollo (circa 1,5 miliardi di sola bad company) caricato sulle spalle dei contribuenti italiani e di supervalutazione di Air One (790 milioni di fair value), specie se rapportata ai 1.052 milioni pagati da Cai per l'acquisto delle attività di Alitalia che, ripulita dai debiti, ha un fatturato di 5 volte il gruppo di Carlo Toto e in pancia ricchi slot sui principali scali europei. Ma è chiaro che su Colaninno e sulla valutazione finanziaria (a meno Toto non avrebbe venduto), ha pesato il pressing di Intesa San Paolo, decisa a rientrare dai crediti vantati verso Air One, che stavano diventando un problema per la banca guidata da Corrado Passera.

    Dal 13 gennaio, quindi, il network sarà unificato: 70 destinazioni di cui 23 nazionali, 34 internazionali e 13 intercontinentali per un totale di 670 voli al giorno (nel gennaio 2008 ne facevano 1.050). Nel dettaglio, il nuovo operativo prevede 66 destinazioni da Fiumicino: 21 domestiche, 32 internazionali, 13 intercontinentali. 35 da Milano di cui 11 domestiche (6 da Linate e altre 5 spalmate tra Malpensa e il Forlanini), 21 internazionali (7 da Linate, quella sul Parigi CdG operata da entrambi gli scali, e 13 da Malpensa) e 3 intercontinentali dallo scalo varesino. E 23 dalle altre 4 basi regionali (6 da Torino, 4 da Catania, 10 da Napoli e 3 da Venezia), «per consentire - da piano industriale - collegamenti più rapidi in e dall'Italia». Anche se proprio ieri, il sindaco di Genova Marta Vincenzi, ha scritto una lettera di fuoco all'Enac: «i due vettori insieme garantivano 16 voli, il nuovo operativo Cai solo 9, così non va affatto».

    Su Malpensa per ora è lo stesso, al di là della faccia scura del fronte nordista. Rispetto al piano Fantozzi inaugurato il 14 novembre, che già tagliava ulteriormente rotte e voli rispetto al de-hubbing di Maurizio Prato, dal 13 gennaio gli intercontinentali passano da 20 misere frequenze settimanali (Az+ Ap) ad appena 13 (7 New York, unico collegamento giornaliero garantito, 3 Tokyo e 3 San Paolo). L'integrazione, infatti, cancella il Malpensa-Chicago quotidiano operato da Air One. Così per volare italiano sulla città di Obama, d'ora in poi bisognerà partire da Roma.

    Il fatto poi che le tratte su Parigi restino spalmate sui due scali milanesi fa pensare che il partner sia proprio Air France (che diventerebbe primo socio al 25%). I francesi sono già partner Alitalia dal 2001 e c'è un coordinamento nei voli Italia-Francia: smontarlo costerebbe troppo tempo e denaro. La stessa richiesta dei vertici Cai di riequilibrare la spartizione degli utili delle tratte comuni (specie il feederaggio di traffico italiano sul CdG), è un altro segno che porta dritti al matrimonio con Parigi.
    Resta invece aperto l'intricatissimo dualismo Milano-Roma. «A Malpensa ci saremo se Linate opererà come city airport», è il mantra ufficiale del duo Colannino-Sabelli. Non a caso l'ultimo aggiornamento al piano industriale Cai ipotizzerebbe il ritorno su Milano di 14 voli a lungo raggio (fra gli altri il Miami, il Chicago, lo Shangai e l'introduzione del Rio de Janeiro e del Pechino), solo nel caso il governo si accordasse con l'Ue per ridimensionare il Forlanini (che per ora resta centrale nel business Cai). Se Linate dimagrisce, tutti i prossimi incrementi sul lungo raggio verranno messi a Malpensa, abbozzano ecumenicamente fonti Cai. Altrimenti, il network in vigore (13 rotte da Fiumicino e solo 3 da Malpensa) è definitivo.

    Nel frattempo, proseguono gli incontri sindacati-Cai sul re-impiego del personale navigante. Al centro dei negoziati i criteri di assunzione, anche se Anpac continua a criticare la scelta di far sedere al tavolo quattro sigle (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl) che controllano nemmeno 200 piloti su oltre duemila.

    «Non mi è piaciuto non aver potuto autorizzare la fusione Alitalia-Air One», ha invece spiegato a Radio 24 il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà. In ogni caso, «Cai non può immaginare di fare le tariffe come vuole». Se lo farà, «apriremo le procedure di legge», tassativo. Perchè è vero che il Governo ha sospeso l'antitrust sull'acquisizione, «ma la vigilanza su eventuali abusi di posizione dominante resta intatta». Almeno sulla carta…

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...malpensa.shtml
    In europa lo sanno tutti all’inizio degli anni ’90 - a livello comunitario fu deciso che «in Europa c’è spazio solo per tre grandi compagnie» (disse l’allora commissario Ue ai trasporti, Loyola De Palacio»). Erano Air France, Lufthansa e British. Da quel momento Alitalia cominciò una serie di «cure dimagranti» che andavano a toccare rotte, aerei e personale. Ma, curiosamente, non le «spese generali» che invece levitarono fino a raggiungere quasi il 90%.
    riguardo a lufthansa ecco cosa ne pensa una rivista specialistica del settore

    "
    l’Italie, 1er marché européen de Lufthansa, hors Allemagne

    En attendant, les rumeurs vont bon train sur les investissements que les deux candidats sont prêts à concéder pour avoir un pied sur le marché italien. « Entre 15 et 25% » pour Air France-KLM selon les uns, et « jusqu’à 50% » pour Lufthansa, selon les autres.

    Une chose est sûre. L’un ou l’autre partenaire choisi sera partagé entre la perspective de préserver le précieux flux des passagers qui utilisent aujourd’hui le hub de CDG ou celui de Munich en correspondance sur les lignes long courrier, notamment depuis le nord de l’Italie, et l‘obligation d‘aider Alitalia à reconquérir son marché avec une proposition de réseau la plus riche possible.

    Pour Lufthansa, l’Italie représente déjà le premier marché européen hors marché national. Sa filiale Air Dolomiti et son partenaire Air One étaient des rabatteurs de choix.

    Quant à Air France-KLM, la joint-venture l’unissant à Alitalia sur l’axe franco-italien n’aura pas pâti de la suppression des lignes long courriers au départ de Malpensa, bien au contraire. Après tout, la dizaine de rotations quotidiennes qu’elle opère entre CDG et Milan peuvent accueillir tous les passagers qui souhaitent connecter à CDG.

    D’autant que pour le point à point, les six vols d’easyjet et les deux vols de Meridiana sur CDG ainsi que les deux quotidiens de Volareweb et la rotation d’Easyjet sur Orly offrent le plus grand choix…

    La stratégie des deux transporteurs devra néanmoins s'adapter s’ils sont choisis pour devenir le partenaire d’Alitalia. Que faire des avions "rabatteurs" d’Air Dolomiti ? Lufthansa a déjà prévu de créer Lufthansa Italia dans les premiers jours de janvier."
    (fontr Tourmag)
    allora quando cominceremo ad usare il nostro cervello e a difendere realmente i nostri interessi e quelli dei nostri territori invece di fare sempre la figura dei "don camillo contro i peppone" della situazione?
    dei provincialotti derisi che credono a tutte le idiozie che gli altri popoli usano per dividerci e fare i loro interessi? e i loro affari?
    bisogna dividere i popoli della penisola ? va bene ognuno si organizza il proprio territorio e le proprie risorse con proprie leggi però bisognerebbe anche fare in modo di riuscire a mantenerle queste benedette risorse no?
    oppure credete alla favoletta che tanto con il trattato di lisbona i burocrati mafiosi di bruxelles vi daranno veramente la libertà? se è così allora credo che tutte le belle parole che ho letto in questo forum si riducono nella realtà solo ad una cosa e cioè CADREGHE CADREGHE E CADREGHE
    dispiace per la mia durezza ma ho sempre cercato di essere una persona sincera e diretta nella mia vita.

  7. #7
    Forumista senior
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    2,845
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sarebbe troppo facile chiuderla con un "lo avevamo detto", l'unica speranza e' che finalmente i lombardi si sveglino......


    http://milano.repubblica.it/dettagli...a-Lega/1569562


    Alitalia Air France gli imbarazzi della Lega

    I padani stretti tra le scelte del governo e della Cai e la difesa ad oltranza di Malpensa. I vertici tacciono ma "i colonnelli" protestano. Sperando in Lufthansa

    di Paolo Berizzi

    «Berlusconi rischia di passare alla storia come il becchino di Malpensa». Mittente: Giacomo Stucchi, parlamentare leghista di lungo corso. Sottotitolo: colpa di Cai (e, per estensione, dell’“ ala romana” del governo). Oppure: a difesa di Malpensa. Tante se ne sono sentite sul premier, ma la metafora necrofora è un inedito. Può succedere se, come in queste ore, i leghisti hanno un nervo per capello.

    È la guerra dei cieli. Ai padani l’accordo con Air France per la nuova Alitalia proprio non va giù. «È un voltafaccia inaccettabile —� tuona Stucchi — un attacco frontale alla gente del Nord». Malpensa ridimensionata a favore di Fiumicino. E Parigi che si mangia Milano.

    Questo è l’incubo che l’inizio del nuovo anno ha rifilato al Carroccio malpensacentrico. E ora il partito di Bossi sembra diviso in due. Non perché ci siano delle diversità di vedute (ci mancherebbe). È che mentre i vertici — il senatur e gli altri ministri — non si espongono e, colti da imbarazzo, preferiscono aspettare ancora qualche ora prima di sparare eventualmente qualche cannonata, le seconde linee schiumano rabbia.

    E non risparmiano velenose bordate agli alleati del centrodestra. «Cai ha dimostrato di essere un interlocutore inaffidabile — continua Stucchi — . Ma il problema è politico. C’è il Pdl nazionale che ha tifato e tifa per Roma, che vuol dire Air France. Penso ai vari Matteoli e Gasparri. Un po’ per l’amicizia con Alemanno, un po’ per ragioni territoriali e di propaganda elettorale, remano contro Malpensa. E i fatti lo stanno dimostrando».

    La Lega, si sa, quando si parla dell’hub varesino, non vuole sentire storie. «È uno stabilizzatore di economia, sono migliaia di posti di lavoro da difendere, è uno scalo fondamentale per il Nord e il suo sistema produttivo». Annunciano barricate i leghisti. «Non siamo noi che abbiamo cambiato idea», sbotta l’assessore regionale al Territorio Davide Boni, e il riferimento a Forza Italia è implicito.


    «Chiederemo conto a Berlusconi di questo cambio di marcia. Oltretutto — aggiunge Stucchi — l’accordo con i francesi va contro il decreto Alitalia che contiene un emendamento, presentato da noi, in base al quale per cinque anni i componenti di Cai non possono cedere le loro quote sul mercato. Certo, teoricamente se vogliono la norma possono cambiarla... Ma insomma...».

    Come ne esce ora la Lega (se ne esce)? A parte la «stupore» con cui Calderoli ha accolto la notizia del 25 per cento venduto a Air France («Ne parlerò con Berlusconi», ha dichiarato l’altro giorno a Repubblica), la base del partito del Nord è in piena agitazione. “Via le catene da Malpensa”, titolava ieri la Padania. Accompagnato da un eloquente “Futuri disoccupati... Grazie a Roma...” riferito ai dipendenti dello scalo varesino.

    È proprio questo che i leghisti chiedono al governo di cui fanno parte: liberare gli slot inutilizzati dalla nuova Alitalia. Per fare posto a nuovi vettori disposti a investire. «Lufthansa, certo. Ma non solo — spiega Stucchi — . Ce ne sono altre che fanno di conto e capiscono la posizione strategica di Malpensa. Cai a questo punto faccia quello che vuole. Che però liberino gli slot...». Spiega, per esempio, che è assurdo che il collegamento con Berlino da Malpensa oggi sia fatto via Parigi o via Francoforte.

    Di questo e di molto altro, i padani danno colpa al cambio di rotta del governo. E in questo trovano, di nuovo, un alleato “ indiretto”, il presidente della Provincia di Milano. Dice Filippo Penati: «Il Nord e la sua economia sono stati traditi dal grande capitale milanese che ha preferito la logica degli affari alla difesa dell’economia del territorio. Sono stati abbandonati dal Governo, che non ha mantenuto ogni promessa fatta, tradendo le aspettative di chi, nella scorsa campagna elettorale, gli aveva dato fiducia».

    Devono averlo pensato, in silenzio, anche molti leghisti. Se uno prudente come Roberto Cota (capogruppo alla Camera) si è lasciato andare a un «con scelte anti-Nord non saranno mai una grande compagnia», c’è da scommettere che, comunque vada a finire questa storia, quando dovrà volare il Carroccio sceglierà attentamente le ali.

    (03 gennaio 2009)

    INDIPENDENZA

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Feb 2005
    Località
    Lomello
    Messaggi
    598
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Furlan Visualizza Messaggio
    Piano voli di Alitalia: Fiumicino-Malpensa finisce 13 a 3

    di Marco Alfieri


    Dedicato «A chi cerca una nuova partenza...». Con la "A" che richiama la tradizionale pinna tricolore Alitalia.

    Perché il paradosso è che la vecchia scarburata Magliana, dopo il breve interregno Cai, da domani tornerà a chiamarsi, appunto, Alitalia. E' uno dei punti all'odg dell'assemblea Cai di stamattina a Milano. Bruxelles all'inizio voleva imporre la rivisitazione del logo per segnare la discontinuità tra vecchia e nuova compagnia, ma alla fine le difficoltà legate alla modifica della sigla Iata Az, hanno aperto la strada al più classico dei ritorni all'antico.

    É bastato aprire i giornali di ieri per accorgersene. Nell'ultima pagina dei principali quotidiani campeggiava il lancio pubblicitario della nuova Alitalia. «Il 13 gennaio – recita l'inserzione – dall'unione di Alitalia ed Air One, nasce la vostra nuova compagnia aerea. Forte dei valori della migliore tradizione aeronautica italiana, di un nuovo e ampio network di collegamenti e di una flotta moderna ed efficiente». Dal 13 gennaio, dunque, «è operativo il nuovo programma di voli, acquistabili da subito».
    E la Lega dov'è ?

  9. #9
    maat.it/livello2/catone-1.htm
    Data Registrazione
    13 May 2008
    Località
    Tusculum
    Messaggi
    993
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da linfield Visualizza Messaggio
    E la Lega dov'è ?



    anche Di Pietro la sta cercando:



    Tratto dal sito www.antoniodipietro.it

    4 Gennaio 2009

    Malpensa truffata


    "Cornuti e mazziati' dal Governo Berlusconi. Così sono finiti i lavoratori di Malpensa e tutte le imprese e i cittadini della Lombardia e del Nord alla conclusione della vicenda Alitalia.
    La scorsa primavera Berlusconi e la Lega, quand'erano ancora all'opposizione, bloccarono la vendita di Alitalia ad Air France perché, a loro dire, avrebbe penalizzato lo scalo di Malpensa e, quindi, tutta l'economia lombarda. Ora che sono al Governo hanno chiuso l'affare proprio con Air France, con l'aggravante però che i debiti della vecchia Alitalia (pari ad oltre 3 miliardi di euro) sono stati messi a carico dei contribuenti italiani, mentre prima se li accollava Air France, e con l'ulteriore aggravante del licenziamento in corso per oltre 12 mila dipendenti Alitalia e più del doppio che ci saranno nel mercato dell'indotto attorno allo scalo di Malpensa. Inoltre, c'è da considerare che attraverso il finanziamento ad Expo 2015 sono venuti a mancare i soldi per il potenziamento al sistema autostradale e ferroviario, fondi voluti fortemente dal governo Prodi.
    Insomma, è la solita "truffa alla Berlusconi", di cui gli italiani sono tenuti all'oscuro solo perché i mezzi di informazione o sono in mano allo stesso Berlusconi o , come nel caso del servizio pubblico, sono sottoposti ai suoi veti e alla sua influenza.
    L'Italia dei Valori già dal prossimo giovedì 8 gennaio parteciperà alla manifestazione pubblica di protesta e denuncia, che farà proprio a Malpensa per sollecitare l'opinione pubblica a vigilare su quest'altro misfatto a favore dei 'furbetti del CAI', a cui Berlusconi ha voluto regalare la nostra compagnia di bandiera.
    E ci auguriamo che anche la Lega – sulla cui onestà intellettuale nell'avere a cuore l'economia del Nord non dubitiamo – sappia trovare la forza per opporsi al disastro economico imprenditoriale che sta per abbattersi attorno allo scalo milanese di Malpensa. E l'augurio è che la Lega questa volta voti con coraggio gli emendamenti che tendono a liberalizzare il mercato su Malpensa aprendo a tutte le compagnie aeree. Coraggio non avuto nei provvedimenti cosiddetti 'Salva Alitalia', proposti dal governo Berlusconi l'estate scorsa, lasciando così l'IdV sola in questa battaglia.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 May 2011
    Località
    Milano
    Messaggi
    70
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ho letto i giornali di questa mattina, non sono riuscito a fermarmi e ho battuto i tre paragrafi che trovate qui di seguito. L’ho mandato a tutti i giornalisti che conosco….ma mi sa che questo innocente comunicato stampa non sarà ripreso da nessuno.
    Vedom. Intanto saluti a POL dal vecchio Paglia.

    Leggo che a proposito dell’aeroporto di Malpensa il sindaco Alemanno ha parlato di una “incomprensibile agitazione del Nord” (Corriere della Sera) . Gliela spiego subito: non c’è concorrenza. E’ assurdo che imprenditori di Milano, Bergamo o Varese per volare a New York o a Tokyo debbano “cambiare” a Roma o a Parigi. Come è assurdo che un volo da Milano a Roma costi cinque volte più che da Barcellona a Madrid.

    La Moratti a sua volta ha dichiarato che “le scelte strategiche per il paese non possono essere lasciate nelle mani degli imprenditori”. Il sindaco di Milano dimentica che l’invasione della politica e dei partiti politici sono stati assolutamente devastanti per la competitività e l’economia del paese. Troppo spesso nelle aziende le assunzioni, le carriere, gli investimenti, le consulenze, i fornitori e addirittura le scelte strategiche sono state decise nelle segreterie di partiti politici, senza nessuna considerazione per le forze del mercato e per i problemi della concorrenza e della competitività.

    Ancora Alemanno ha dichiarato che “Nessuno può togliere a Fiumicino la posizione di hub intercontinentale d’Italia. Sarebbe la prima volta che una capitale europea viene privata di questo ruolo”. Leggo su Libero che i padani non sono disposti a cedere. O Lufthansa o la liberalizzazione dei diritti di volo per le compagnie che vogliono fare base a Malpensa: “non ci sono alternative”. Non è vero: c’è una terza alternativa. Non quella di “garantire ai lavoratori coinvolti il medesimo trattamento e gli stessi ammortizzatori sociali già previsti per i dipendenti Alitalia” (Sole 24 Ore) , ma che la Lombardia smetta di essere una Regione della Repubblica italiana e diventi uno Repubblica federale autonoma. Magari con una Costituzione federale uguale alla civilissima Costituzione Svizzera.
    Giancarlo Pagliarini


 

 
Pagina 1 di 12 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Promessa mantenuta
    Di Giò nel forum Parlamento di Pol
    Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 19-03-08, 13:18
  2. L'ennesima promessa non mantenuta dalla CDL
    Di John Galt nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 26-06-06, 20:56
  3. Promessa mantenuta ..
    Di fabrilio nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 05-03-06, 02:08
  4. Governo: una promessa mantenuta
    Di Ruggero d'Altavilla nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 11-08-02, 17:22
  5. Promessa mantenuta !
    Di Delaware nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 09-08-02, 20:15

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226