Bel video, da condividere nel suo significato.
Desidero però ricardare a l ' Altro Sud, che la Sicilia non 'è il sud di uno stato, ma bensì un' Isola situata al centro del Mediterraneo.
Cari amici,
ogni volta che mi azzardo a pubblicare qualcosa sulle pagine dedicate alla regione Sicilia gli stimati (non è un eufemismo) attivisti del MIS precisano che la Sicilia non ha nulla a che fare col Sud. Ma siamo veramente sicuri?
Oltre a condividere 8 secoli di storia unitaria, non condividiamo nient'altro? Non sarebbe possibile abbandonare la chimera secessionista per dare finalmente alla gente del Sud un soggetto politico unitario in cui identificarsi, in cui credere e sperare?
La nostra gente ha bisogno di qualcuno che li difenda e non è più il tempo di tergiversare. Da soli, non cambieremo nulla ma uniti abbiamo qualche speranza.
Non interpretate il messaggio come una provocazione, bensì come una proposta a fare qualcosa di democraticamente rivoluzionario.
Altro Sud, io non ho ti ho risposto come militante di alcuna organizzazione, partito, o movimento, ma come INDIPENDENTISTA.
Tu sai come la pensano tutti gli indipendentisti, eppure vi ostinate sempre a riproporci le vostre idee, e quindi è naturale che riceviate sempre le medesime risposte; di cosa ti meravigli ?
Noi non siamo il sud di niente, se a voi sta bene considerarvi il sud dell' Italia fate pure, ciascuno è libero di considerarsi come vuole, ma non pretendiate che altri la pensino come voi.
A noi non interessano le ' macroregioni ' ...questa idea la lasciamo al padano Bossi ed ai suoi sodali, noi vogliamo l' INDIPENDENZA della NOSTRA TERRA, che bada bene non 'è secessionismo : è secessione quando una parte di territorio vuole separarsi da un unico territorio del quale ha sempre fatto parte geograficamente, economicamente, politicamente, culturalmente...e così via
Noi siamo stati annessi con la forza il sorpruso e l' inganno; fino al 1860 di " quel territorio " mai ne facemmo parte : Eravamo una Nazione, uno Stato a se.
Ciò nonostante, nulla vieta, anzi è auspicabile , che si possano condurre assieme delle singole battaglie, condividere brevi percorsi, usare delle tattiche comuni, ma tenendo sempre presente che le nostre strategie, i nostri punti di arrivo, i nostri ideali , sono diversi ed incompatibili.
Terrò presente. E' comunque sempre un piacere dialogare con Neva. I toni pacati e da "Signori" pur in presenza di divergenze di pensiero notevoli, evidenziano uno spessore culturale ed un'Educazione non comuni nella politica italiana.


Certo ma è con il Regno delle Due Sicilie che il mezzogiorno fu grande e padrone, Stato tra i primi in Europa.
Al di la di tutto, significherà qualcosa che gli indipendentisti meridionali (siculi compresi) non abbiano mai riscosso un gran successo di pubblico?
Se noi che condividiamo la necessità di fondo di difendere le terre del Sud ci perdiamo in questi contrasti, faremo perdere l'occasione alla nostra gente di avere un soggetto politico che li difenda di fronte all'asse del Nord e, di tutto questo, ne saremo responsabili.
Il meridionalismo e le vostre stesse battaglie vanno modernizzate e portate al grande pubblico, vanno rese più soft. Altrimenti resteremo dei gruppi di nicchia e per giunta separati.