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  1. #1
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    Predefinito Per una vita di libertà!

    Per una vita di libertà!

    In questo ultimo periodo i mezzi d’informazione ci stanno riempiendo la testa di ideologie sulla crisi finanziaria e produttiva e sulle tragiche conseguenze che essa porterà per milioni di persone in tutto il mondo. Si parla di milioni di posti di lavoro che andranno persi e di condizioni di vita che peggioreranno per un gran numero di persone.
    Gl’istituti di statistica scoprono che vi sono, anche nei paesi più sviluppati, grandi percentuali di popolazione che soffrono la fame o che fanno fatica ad arrivare a fine mese.
    Come se la disoccupazione, la miseria, la fame, le guerre fossero solo un problema contingente e non strutturale al sistema capitalistico.
    Secondo il “Rapporto Unicef 2008” oggi nel mondo muoiono dieci milioni di bambini sotto i cinque anni.
    Questi bambini non riescono a diventare giovani!
    Eppure basterebbero modeste somme di denaro per salvare queste vite!
    Nel 2007 la spesa militare è stata di 1.204 miliardi di dollari, ma non si trova qualche miliardo di dollari per salvare la vita di questi bimbi.
    Il progetto di ridurre le morti a 9000 al giorno è stato presentato come un obiettivo molto ambizioso.
    Secondo il Tribunale permanente contro i crimini dell’umanità, istituito da un Trattato internazionale, ratificato da 106 stati, tra gli stati mancanti vi sono la Cina e gli USA, sarebbero 300.000 i bambini presenti in formazioni militari, dopo che solo recentemente sono state accertate le dimensioni del massacro effettuato durante la guerra Iran-Iraq di 30 anni fa, quando masse di ragazzini furono utilizzati per sminare le strade.
    La verità è che l’attuale sistema sociale in qualsiasi fase è fame, miseria, guerre, morti per milioni di persone.
    Negli ultimi anni vi sono stati profitti record per le imprese, eppure milioni di persone non hanno visto migliorare la loro vita; milioni di lavoratori e lavoratrici hanno visto ridursi lo stipendio, perdere diritti, peggiorare condizioni di lavoro e di vita.
    Che piova o ci sia il sole per chi vive offrendo al mercato capitalistico braccia o cervello la realtà è sempre dura da vivere!
    Per salvare le banche hanno investito e continuano ad investire miliardi di euro e dollari.
    Per salvare la vita a milioni di persone, che vivono di lavoro, mettono in campo solo briciole, tanto per apparire caritatevoli!
    La campagna sulla crisi è finalizzata a fa perdere altri diritti ed a far accettare condizioni di lavoro e di vita peggiorative, perché il “Re Profitto” possa prosperare, al di là dei cambiamenti che possano esserci all’interno del sistema e nei rapporti tra le imprese nel prossimo futuro.
    La verità è che il capitalismo è alla fine del suo percorso progressivo per l’umanità e che è solo sfruttamento, miseria, fame, guerre, morti.
    Il capitalismo è schiavitù materiale e morale.
    Scegliere la libertà vuol dire essere per il superamento delle attuali condizioni socio-economiche, per una società che si basi sul concetto: da “ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo le sue necessità”, in cui ogni essere umano possa mangiare, bere, vestirsi, avere una casa, usufruire dei beni prodotti, conoscere e nella conoscenza elevare il suo intelletto e se stesso a livelli eccezionali.
    Non esiste libertà senza la libertà materiale e spirituale, intimamente legate tra di loro.
    Non esiste civiltà senza persone libere materialmente e spiritualmente, le sole in grado di concepirla e realizzarla.
    L’attuale sistema non è né libero né civile, poiché vive sulla disuguaglianza sociale e contempla nel suo agire miseria, fame, guerre, morti per milioni di persone.
    Scegliere la libertà vuol dire scegliere di vivere ed adoperarsi per una nuova dimensione sociale ove al centro di ogni attività ci sia il benessere di ciascun essere umano e dell’umanità intera.

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito Il dolce sapore del cielo

    Il dolce sapore del cielo

    Il superamento di ogni bisogno, la conquista del cielo, sogno di ogni epoca umana era realtà.
    Coloro che avevano visto il passato ricordavano con terrore quell’epoca e la cancellavano subito dalla mente.Tanto era forte il crampo che prendeva lo stomaco!
    I nati nella nuova epoca, quando leggevano certi libri o vedevano certi film erano restii a credere che il mondo avesse visto realtà di quel tipo.
    Non osavano immaginare che esseri umani potessero utilizzare, come schiavi o finti liberi, altri esseri umani per avere dei miseri pezzi di carta o dei pezzi di materiale ferroso.
    Non osavano immaginare che tanta gente non avesse un lavoro, una casa;
    che tante persone non mangiassero abbastanza e altre morissero addirittura di fame ;
    che i bambini morissero per mancanza di cibo.
    Non osavano immaginare che esseri umani uccidessero altri esseri umani per motivi futili e banali; che ci fossero le guerre;
    che si distruggessero con le bombe tesori millenari, testimoni della storia dell’umanità;
    che un liquido brutto e nero fosse così importante.
    Non osavano immaginare che donne e uomini vendessero il loro corpo e, a volte, anche la loro anima per apparire in televisione, sui giornali;
    che le persone non esprimessero quello che sentivano nei cuori, ma solo quello che conveniva ai loro interessi;
    che un organo, chiamato Stato, imponesse tasse e decidesse sulle scelte delle persone in tema di rapporti d’amore e di vita, decidesse il giusto e l’ingiusto;
    che si nascondesse la conoscenza e si diffondesse l’ignoranza;
    che un malato dovesse pagare per essere curato;
    che la scuola non insegnasse sapere, ma ideologie;
    che un laureato non trovasse occupazione;
    che non si lavorasse o si lavorasse a segmenti;
    che l’informazione fosse solo al servizio di chi godeva del guadagno e nascondesse la verità;
    che chi produceva era povero e chi non produceva era ricco;
    che si andasse in pensione, orma,i vecchi e , dopo una vita di lavoro, fosse dura tirare avanti;
    che non tutti avessero una casa e che le case fossero diverse da persona a persona;
    che chi praticasse lo sport non lo facesse per passione e piacere, ma per denaro;
    che la donna non fosse ritenuta pari all’uomo e vivesse una condizione, spesso, negativa;
    che si dovessero pagare i trasporti e che i mezzi fossero così carenti;
    che gli anziani fossero abbandonati al loro destino, perché, ormai, improduttivi.
    Non riuscivano ad immaginare che ci fossero le armi;
    che ci fossero gli eserciti, la polizia, le guardie varie;
    che ci fossero le banche, le assicurazioni.
    Non riuscivano ad immaginare una politica, fatta non per le esigenze comuni, ma per gl’interessi di comitati d’affare e, anche, di bande di criminali.
    Non riuscivano ad immaginare che la stragrande maggioranza della popolazione, che viveva in condizioni precarie, non si ribellasse e, anzi, prendesse a modello proprio coloro, che avevano interesse a tenerli in quella situazione di sottomissione.
    I figli della nuova epoca non osavano credere, studiando la storia dell’umanità, che potessero essere esistiti periodi così bui e tristi per l’umanità! “

    Da “Il dolce sapore del cielo”
    di Giuseppe Calocero

  3. #3
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    Predefinito

    Che l'attuale sistema non sia nè libero nè civile ci può stare...
    Che l'attuale sistema possa essere definito "capitalismo" quando lo sanno anche i sassi che al Capitalismo hanno tarpato le ali mezzo secolo fa, non direi proprio...
    Non esiste civiltà senza egoismo.

    Se vedòm!
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  4. #4
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da iuppiter10 Visualizza Messaggio
    Il dolce sapore del cielo

    Il superamento di ogni bisogno, la conquista del cielo, sogno di ogni epoca umana era realtà.
    Coloro che avevano visto il passato ricordavano con terrore quell’epoca e la cancellavano subito dalla mente.Tanto era forte il crampo che prendeva lo stomaco!
    I nati nella nuova epoca, quando leggevano certi libri o vedevano certi film erano restii a credere che il mondo avesse visto realtà di quel tipo.
    Non osavano immaginare che esseri umani potessero utilizzare, come schiavi o finti liberi, altri esseri umani per avere dei miseri pezzi di carta o dei pezzi di materiale ferroso.
    Non osavano immaginare che tanta gente non avesse un lavoro, una casa;
    che tante persone non mangiassero abbastanza e altre morissero addirittura di fame ;
    che i bambini morissero per mancanza di cibo.
    Non osavano immaginare che esseri umani uccidessero altri esseri umani per motivi futili e banali; che ci fossero le guerre;
    che si distruggessero con le bombe tesori millenari, testimoni della storia dell’umanità;
    che un liquido brutto e nero fosse così importante.
    Non osavano immaginare che donne e uomini vendessero il loro corpo e, a volte, anche la loro anima per apparire in televisione, sui giornali;
    che le persone non esprimessero quello che sentivano nei cuori, ma solo quello che conveniva ai loro interessi;
    che un organo, chiamato Stato, imponesse tasse e decidesse sulle scelte delle persone in tema di rapporti d’amore e di vita, decidesse il giusto e l’ingiusto;
    che si nascondesse la conoscenza e si diffondesse l’ignoranza;
    che un malato dovesse pagare per essere curato;
    che la scuola non insegnasse sapere, ma ideologie;
    che un laureato non trovasse occupazione;
    che non si lavorasse o si lavorasse a segmenti;
    che l’informazione fosse solo al servizio di chi godeva del guadagno e nascondesse la verità;
    che chi produceva era povero e chi non produceva era ricco;
    che si andasse in pensione, orma,i vecchi e , dopo una vita di lavoro, fosse dura tirare avanti;
    che non tutti avessero una casa e che le case fossero diverse da persona a persona;
    che chi praticasse lo sport non lo facesse per passione e piacere, ma per denaro;
    che la donna non fosse ritenuta pari all’uomo e vivesse una condizione, spesso, negativa;
    che si dovessero pagare i trasporti e che i mezzi fossero così carenti;
    che gli anziani fossero abbandonati al loro destino, perché, ormai, improduttivi.
    Non riuscivano ad immaginare che ci fossero le armi;
    che ci fossero gli eserciti, la polizia, le guardie varie;
    che ci fossero le banche, le assicurazioni.
    Non riuscivano ad immaginare una politica, fatta non per le esigenze comuni, ma per gl’interessi di comitati d’affare e, anche, di bande di criminali.
    Non riuscivano ad immaginare che la stragrande maggioranza della popolazione, che viveva in condizioni precarie, non si ribellasse e, anzi, prendesse a modello proprio coloro, che avevano interesse a tenerli in quella situazione di sottomissione.
    I figli della nuova epoca non osavano credere, studiando la storia dell’umanità, che potessero essere esistiti periodi così bui e tristi per l’umanità! “

    Da “Il dolce sapore del cielo”
    di Giuseppe Calocero
    ci sarà anke il tempo in kùi gli uomini biasimeranno l'epoka in kui ci si ammalava, xkè liberi dalle malattie ...ci auguriamo tutti di poter vivere kuel tempo... x il momento non riusciamo a kapire kome e xkè gli uomini non si ribellassero alla skiavitù o non tentassero di fuggire, ecc. ... e xò non ci rendiamo konto della nuova servitù kùi siamo soggetti ...
    .
    ==================================
    PADANIA LIBERA
    dagli italiani ed italioti,
    dal vatekanaglismo klericale romano e
    dal krociato nazileghismo razzista bossiano

    italioti sono i padani ke si credono italiani... xkè hanno smarrito la coscienza di se' stessi e della loro storia.-

 

 

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