l'Eurasia è eterna - premio kandisky
Beliayev-Guintovt nasce nel 1965 a Mosca, dove oggi vive e lavora, e studia al Moscow Architectural College prima e al Moscow Architectural Institute poi. Viene scoperto negli anni Novanta dall’artista e direttore di galleria moscovita Alexander Yakut, che nel 2008 si unisce in società con la Triumph Gallery, e insieme sostengono con convinzione il lavoro di Beliayev-Guintovt; una mostra proprio sulla serie “Motherland-Daughter” era stata ospitata dalla galleria all’inizio di quest’anno
Belyaev –Guintovt
I sui dipinti “Patria-Figlia”(titolo del’opera originale in italiano, ndt) e “Fratelli e Sorelle”, grandiose interpretazioni dell’estetica Staliniana, hanno battuto “la parata dei corpi astrali” del veterano Boris Orlov e “Usato” di Dmitry Gutov.
Nelle altre categorie Diana Machulina è stata nominata giovane artista dell’
anno per “Lavoro”, un dipinto foto-realistico di un presidio del partito comunista.
Prima di annunciare il vincitore del
premio più prestigioso, il filosofo Boris Groys ha precisato che “visto che tutti e tre i finalisti hanno un chiaro orientamento politico, la decisione della giuria sarà necessariamente sia politica che estetica. Tuttavia, diversamente dal comunismo di Gutov e dall’
anticomunismo di Orlov, il lavoro di Belyaev è molto lontano da dove
normalmente si situa l’arte politica Russa.
Belayev è un seguace del filosofo Alexander Dugin ,ed è un rappresentante dell’Unione della Gioventù Eurasiatista, i cui motti sono “la Forza genera Forza” e “il nostro obiettivo è il potere assoluto”.
I due quadri nominati rappresentano un dettaglio di un monumento Gotico-Stalinista e una folla che ascolta un discorso di Stalin stesso, reso nello stile “Grande Statista” tipico di Belyaev.
il vincitore Belyaev ha concluso il discorso con “ La Russia è eterna!”




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